Manuale di sopravvivenza senza genitori – Sarah Spinazzola

Titolo: Manuale di sopravvivenza senza genitori
Autore: Sarah Spinazzola
Data di pubbl.: 2018
Casa Editrice: Marcos y Marcos
Genere: Romanzo per ragazzi
Pagine: 240
Prezzo: 12,00

“Ricapitoliamo. Punto uno: i miei genitori hanno deciso di abbandonarmi insieme ad altri cinquanta bambini sconosciuti per un periodo interminabile di otto giorni. Punto due: sono tutti d’accordo tranne me”. Povera Oliva! Alla prospettiva di dover passare poco più di una settimana al campo estivo, l’undicenne si sente tradita e abbandonata dai genitori ma, nonostante faccia il possibile per non salire sul pullman (come arrampicarsi su un palo sperando che nessuno ci faccia caso), si trova suo malgrado a dover partire per questa avventura. Così, decide, scriverà un manuale di sopravvivenza senza genitori, a beneficio suo e dei suoi futuri lettori. Ancora non sa cosa le riserverà quel viaggio, che comincia con un intricatissimo piano di fuga che la porterà a perdersi nell’autogrill, per proseguire con la sfortuna nera di trovarsi in camera con le due bambine più smorfiose sulla faccia della terra. Meno male che con lei c’è anche Alessia, una ragazzina molto simpatica (peccato solo per il fratello gemello sonnambulo…). Insomma, già al termine della prima giornata, Oliva capisce che sarà una lunga settimana irta di ostacoli e disavventure, ma anche di risate e incredibili sorprese.

L’autrice milanese Sarah Spinazzola ha senza dubbio scritto uno dei libri più esilaranti che ho letto quest’anno. La cronaca di Oliva, ragazzina così splendidamente normale, è divertente almeno quanto le vicende che si susseguono al centro estivo. Il suo sguardo sul mondo, fresco e fantasioso, e le dinamiche che si creano tra i giovani protagonisti, sono solo alcuni degli elementi che rendono questo libro così piacevole. Ideale anche per chi fa più fatica a leggere, visto il linguaggio diretto e coinvolgente, consigliato a partire dai 9 anni.

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Maddalena Moccetti

Nata a Lugano (Svizzera) nel 1991, ho scoperto a sei anni che leggere fiabe era la cosa più bella del mondo. Laureandomi in “Children’s Literature” a Londra, ho trovato la scusa perfetta per continuare a farlo.

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