A tu per tu con… Davide Roma

Talvolta un libro è qualcosa di più che pagine e carta su cui viene stampata una storia più o meno bella. Ci sono dei momenti in cui un libro, che ci capita tra le mani proprio per caso, si riveli essere una vera e propria perla, una gemma preziosa che lo distingue tra tutte le altre presenti negli scaffali delle librerie. Così è stato per il romanzo “Il bacio di Jude” (Sperling & Kupfer editore), primo lavoro nato dalla giovane e talentuosa penna di Davide Roma. Incontrato per voi abbiamo iniziato la nostra intervista chiedendogli:

Come è nata l’idea per la trama del tuo libro, Il bacio di Jude?

In realtà non ho dovuto pensarci molto. È stata una vera e propria illuminazione, quasi un big bang da cui è originato tutto. Un adolescente che un giorno scopre una stanza segreta in casa sua… e nella stanza gli viene rivelato un altro segreto. Ho pensato potesse essere una bella idea per un giallo ma poi mi sono chiesto: se il segreto in qualche modo fosse correlato alla natura del protagonista? Così ho sviluppato un po’ il tutto muovendomi da un punto di origine e continuando con tante idee che sono andate via via ad articolare la trama.

Twindale. Questa città esiste davvero oppure è frutto della tua fantasia?

Ho passato molte estati a Boston in Massachussets, presso alcuni miei parenti. È da quei luoghi che ho tratto l’ispirazione. Quanto alla città di Twindale..è un luogo inventato. Il nome deriva da “Twin Peaks” e da “Sunnydale” la città dove si svolge Buffy. È una sorta di omaggio a due serie che amo molto. Ho scelto di ambientare il mio romanzo in America non solo per le serie televisive ma anche perché influenzato dal cinema di Cristopher Nolan, regista di cui amo molto la produzione. Questo non significa che utilizzerò sempre ambientazioni americane. Sto pensando anche a progetti con ambientazioni più vicine.

Parliamo della “Golden Dome”, l’organizzazione segreta.

La “Golden Dome” è ispirata a un vecchio gruppo esoterico chiamato “Golden Dawn”. In effetti , quando Jude cerca su Wikipedia delle informazioni, la pagina che esce è quella che effettivamente si trova su internet riguardante la “Golden Dawn”. Ma per quanto riguarda l’organizzazione, i riti e tutto quello che viene presentato nel libro, sono frutto della mia immaginazione.

Il bacio di Jude. Perchè proprio questo titolo?

Bacio… è stata una scelta legata molto al suono. Inoltre ho voluto creare qualcosa che fosse molto inerente al tema dell’ambiguità. Un po’ tutti i miei personaggi sono ambigui. Lo stesso nome “Jude” fa pensare a qualcosa di incerto, un po’ sul filo del rasoio. Per lui mi sono ispirato al personaggio di Anakyn Skywalker sempre corteggiato tra luce e ombra. Non è detto che Jude rimanga sempre buono. Non è detto che nessuno dei miei personaggi sia destinato a rimanere così com’è adesso.

Hai parlato di anticipazioni. Potresti darcene qualcuna?

Qualcosina posso dire, sì. I temi che saranno sviluppati nel secondo volume sono Jude alla scoperta del suo “lato oscuro” e il legame Gemini che unisce Jude ad Amber.

Stai lavorando ad altri progetti?

Si. Sto terminando il secondo volume della trilogia legata a Jude, che presto penso di poter consegnare. Inoltre ho iniziato un progetto con un gruppo hiphop, gli Hugaflame, grandi fan di Jude. Abbiamo realizzato già tre mini-videoclip che servono a spiegare la nascita di tre personaggi del libro, i più importanti: Jude, Amber, Emily. Nei video si sente Dydo, il leader degli Hugaflame, che legge brani, tratti dal romanzo, riguardanti i tre personaggi. Nel video compaiono anche i tre personaggi. Amber e Emily sono interpretate da attrici mentre Jude è interpretato da Skacko, un rapper.

Come è stata la tua esperienza editoriale?

Posso dire in tutta onestà che la mia esperienza editoriale è stata davvero eccellente sia per quanto riguarda la cura che la casa editrice ha impiegato nel realizzare l’edizione sia per quelli che sono stati i rapporti tra me e la casa editrice, abilmente condotti dalla mia agente Loredana Rotundo che ancora ringrazio per l’ottimo lavoro fatto.

Quando hai iniziato a scrivere? Cosa consiglieresti a un giovane scrittore?

Ho iniziato a scrivere quando ero un ragazzo. Ho scritto poesie e testi di canzoni. Per qualche tempo ho abbandonato tutto preferendo dedicarmi alla lettura e alla mia passione per il cinema. A ventitrè anni ho fatto leggere un mio racconto a Tiziano Scarpa, autore da me molto amato e, con il tempo, ottimo amico, pensando che non mi avrebbe risposto. Invece dopo un mese lui mi telefonò sul cellulare per farmi i complimenti e mi invitò a dedicarmi alla scrittura. Solo allora ho iniziato a scrivere seriamente. A chi scrive mi sento di dare un solo consiglio: scrivete di quello che vi piace e di quello che conoscete senza farvi influenzare da ciò che fanno gli altri.

Quali autori ti hanno influenzato?

Molti autori. Ho una conoscenza letteraria piuttosto vasta, ho sempre amato leggere. I miei idoli sono stati Fitzgerald, Dumas e Stevenson ma apprezzo molto anche la narrativa minimalista americana. Per quanto riguarda la trilogia di Jude mi sono ispirato al cinema di Nolan, a diverse serie televisive, a Harry Potter (nello stile e per quanto riguarda gli intrecci). Per la figura di Jude mi ha aiutato molto non solo la saga di “Guerre stellari” ma anche il film “Ritorno al futuro”. All’inizio della storia Jude assomiglia molto a Marty McFly e l’episodio di Jude che finisce nei guai a causa del bullo e del preside è un chiaro riferimento al preside Strickland e a Biff Tannen di “Ritorno al futuro”, film culto della mia infanzia.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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