Luca Serianni al Circolo dei Lettori: “Leggere, Scrivere, Argomentare”

Non capita spesso di poter ascoltare contemporaneamente quattro tra i linguisti più noti d’Italia. Gian Luigi Beccaria, Ugo Cardinale e Carla Marello hanno presentato, al Circolo dei Lettori di Torino, l’ultima fatica letteraria di Luca Serianni: Leggere, Scrivere, Argomentare (Laterza, 2013).

Si tratta di un libro che vuole parlare direttamente ai docenti delle scuole medie e superiori  italiane, proponendo una metodologia didattica in gran parte dedicata alla componente pratica dell’insegnamento. Estrapolando articoli da svariate riviste e quotidiani, Serianni identifica alcune consuetudini scrittorie utilizzate abitualmente da chi, per lavoro, argomenta tesi e ragioni ricorrendo ai registri linguistici più differenti. Egli, di seguito al suo arguto commento su tali pratiche, affianca un variegato e multiforme corollario di esercizi che ogni docente può prendere ad esempio per formularne di propri: “Ho puntato molto sugli esercizi e all’interno del libro ho motivato la scelta di ciascuno di essi. Mi piacerebbe che gli insegnanti si divertissero nel ricavare piccoli test per i loro allievi seguendo la stessa strada che ho adoperato in questo libro”.

Anche riguardo alla lettura Serianni ha le idee decisamente chiare: “Un testo va compreso nella sua fattualità ma anche nelle intenzioni di chi scrive. Anche nei testi scritti diversamente bene, per utilizzare una formula molto moderna, si deve riuscire a identificare l’intera gamma di sfumature e intonazioni proposte, in particolare quelle ironiche”.

Un incontro che ha visto una partecipazione diretta e molto attenta del numeroso pubblico in sala, fautore di alcune riflessioni su temi assai diversi: dallo stato attuale della lingua italiana, con le sue evoluzioni e lacune, agli standard linguistici che l’Università dovrebbe richiedere ai suoi iscritti, fino alla formulazione di nuove proposte per le prove d’italiano da inserire nei prossimi Esami di Stato.

L’originalità di Leggere, Scrivere, Argomentare risiede nella volontà di svecchiare alcune stantie metodologie d’insegnamento  sulla lingua italiana: per fare ciò, citando le parole di Beccaria, l’autore “ci mette in guardia dalla piattezza dello scolastichese e ci invita a leggere bene, ossia a cogliere quelle articolazioni e strutture che costituiscono ogni testo scritto e argomentato”.

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