Data di pubbl.: 2026
Traduttore: Francesco Bergamasco
Pagine: 407
Prezzo: €22,00
In Kolchoz Emmanuel Carrère si occupa della figura della madre, donna importante, studiosa di storia russa che ha ottenuto nella sua lunga esistenza numerosi riconoscimenti accademici e fino alla sua morte ha ricoperto il ruolo importante di segretaria perpetua dell’Académie françoise.
Nelle 170 pagine iniziali Carrère veste i panni dello scrittore verticale e rilegge la storia della sua famiglia entrando nei dettagli del suo albero genealogico Risale la china del tempo, torna indietro nel passato, scava diventando ossessivo nelle descrizioni delle dinamiche familiari: ricostruisce i rapporti tra le generazioni della sua famiglia: genitori, figli, antenati, racconti collettivi. Riporta alla luce nel racconto antenati e discendenti che hanno abitato mondi diversi. Una narrazione esasperata dai dettagli fino alla noia al punto che sarà lecito chiedersi «A chi può importare tutto questo?».
Ma Carrère dichiara di prediligere la dimensione verticale anche se il lettore si troverà smarrito in questa narrazione che spesso diventa ridondante e troppo riferita.
Per fortuna da pagina 180 Carrère torna scrittore orizzontale e rimette al centro della sua scrittura la commedia umana e le vite che non sono la sua: amicizie, legami, libri e soprattutto un’attenzione per la vita che si fa letteratura.
Dalla metà del libro ritroviamo il Carrère che amiamo. Il figlio fa i conti con la figura della madre, donna autoritaria ma capace di grande amore. Ne scrive con una struggente pietà filiale rendendole un omaggio davvero commovente.
Hélène Carrère dal cognome russo impronunciabile oltre a essere la più influente storica francese della Russia è stata una donna che ha avuto un peso influente nella politica e nella cultura francese. Infatti la nomina a segretaria perpetua della più prestigiosa e influente istituzione cultura della Francia è il risultato della sua notorietà.
Kolchoz è un romanzo – reportage in cui Carrère nella doppia veste di scrittore verticale e orizzontale ricostruisce la genealogia familiare di sua madre approfondendo, anche grazie a numerosi faldoni raccolti dal padre che contengono informazioni dettagliate, il ramo nobile russo della famiglia materna e quello georgiano.
Carrère dopo la scomparsa della madre, avvenuta il 5 agosto 2023, guarda fino in fondo e decide di scrivere un libro per rendere omaggio alla complessa figura di sua madre.
Carrère scrittore verticale e scrittore orizzontale (questo lo preferiamo perché riesce a spostare il racconto oltre il perimetro strettamente familiare) in queste pagine racconta sua madre che nella vita è stata uno straordinario personaggio romanzesco, raccogliendone l’eredità proprio attraverso il fare kolchoz, quel gesto collettivo colmo d’amore in cui Emmanuel, le sue sorelle e sua madre dormivano tutti insieme.
Con quel rito i tre fratelli hanno definitivamente salutato la loro madre il giorno della sua dipartita.

