Data di pubbl.: 2026
Pagine: 391
Prezzo: € 18,00
La quasi trentenne capitaine della polizia francese Dominique Maupassent ha un presente difficile e un passato che stenta a dimenticare. Nata a Bordeaux, figlia di Vincent, proprietario di una delle maggiori aziende vinicole del Paese, prima sindaco della città e poi assurto alla carica di Ministro dell’Interno sotto il presidente Macron, Dominique, ora a Parigi, deve fare i conti, ogni giorno della sua vita, con un cognome ingombrante che oscura le sue innegabili capacità investigative e la sua integrità professionale. Ma non solo. Cinque anni prima a Bordeaux, proprio nel giorno in cui ha ricevuto la conferma del suo trasferimento a Parigi, è stata vittima di un terribile incidente che ne ha provocato la quasi totale sordità. Ora, Dominique porta, e neppure sempre, dei sofisticati auricolari, conosce il linguaggio dei segni e legge il labiale, ma per carattere mai si piega alla sua fragilità, né contravviene al suo totale amore per la Francia che considera il miglior Paese del mondo. Accanto a lei, il brigadier córso Laurent Fraticelli, capelli rasati a zero, massiccio, iper critico nei confronti della Francia e fedelissimo a Dominique. Sono come il sole e la luna. Lei, bellissima, rigida, avversa alla propria famiglia, legata al ristoratore Luigi Brizzi. Lui, un orso gentile, innamorato della sua Corsica, pieno di nostalgia per i genitori e la sorella lontani, solo nel suo minuscolo appartamento, preda di un dolore tormentoso che nasconde assai bene in pubblico, ma che non smette di tormentarlo nel privato.
Eccoli, dunque, nella sontuosa Place des Vosges di fronte a un cadavere eccellente, quello del notaio Maître Jean Dupont, ucciso all’alba di una domenica con tre colpi di pistola. Ricchissimo e molto noto a Parigi, cosa diavolo ci faceva a quell’ora del mattino in quella piazza? Chi doveva incontrare e perché? Che senso ha il numero del quotidiano Figaro del 23 luglio 2021 poggiato sul suo petto? Un’indagine che fin da subito si rivela irta di difficoltà e sulla quale il comandant Papin, capo di Dominique, vuole fare in fretta chiarezza sollecitato proprio dal padre della poliziotta, il ministro Vincent Maupassent.
Nonostante le moltissime telecamere di sorveglianza che popolano piazze e strade parigine, seguire gli spostamenti dell’assassino e soprattutto vederne il volto è cosa ardua. Come risulta complicato ottenere informazioni sul notaio dalla vedova – conducevano vite separate – e dalla segretaria personale, nonché sua amante. Ancor più complesso decrittare il telefonino di lavoro del notaio o interrogare gli impiegati dell’ufficio che sembrano avere ben poco da riferire. Uno di loro, però, André Malroux, licenziato tempo prima, fornisce una descrizione del notaio non così ineccepibile e si lascia scappare che alcuni impiegati prendevano gratifiche tanto alte da essere quantomeno sospette. Nel frattempo, un nuovo cadavere emerge dalla Senna. È quello dell’assassino del notaio? Forse. Suicidio oppure omicidio? E perché mai, in questo secondo caso, farlo fuori? E da chi?
Intanto, decrittato il cellulare di lavoro di Maître Dupont, si scopre che a convocarlo in Place des Vosges è stato l’imprenditore cinquantenne Guy Royer. Che rapporti c’erano fra i due? Ed è stato davvero Royer a comporre e a far partire il messaggio?
Dominique e Fraticelli sembrano finiti in un labirinto o in un tunnel di cui non si vede l’uscita, ma non mollano. Lei perché mette il suo lavoro al primo posto, forse sbagliando come qualcuno le fa notare, lui per l’assoluta fedeltà verso di lei. E intanto i morti aumentano…
Noi lettori abbiamo però il privilegio di avere informazioni su una fantomatica associazione che si muove dietro le quinte e sul perché tutto sta accadendo.
Primo volume di quella che si annuncia come una nuova, fortunata serie – un piccolo cameo è dedicato a Eugénie Loy di Monteverde in visita a Parigi, quasi un passaggio di testimone – il poliziesco di François Morlupi ci porta a zonzo con precisione e attenzione in una Parigi piovosa, ammaliante, ricca di Storia e rutilante di colori, per precipitarci poi in atmosfere cupe dove l’avidità, la mancanza di senso morale e la crudeltà sono i temi principali. Quelli con cui Dominique Maupassent e Fraticelli devono fare i conti in una corsa senza fiato contro il tempo.


