Maggio dei Libri: il perché di una rinascita

Il Maggio dei Libri è appena iniziato e già porta con sé una ventata di allegria e ottimismo. Sul territorio nazionale, dalle grandi città ai piccoli centri, regioni, province, comuni, scuole, biblioteche, associazioni culturali, case editrici, librerie, circoli di lettori, ecc, stanno promuovendo iniziative per intercettare anche persone che non leggono abitualmente, ma che possono essere incuriosite e stimolate ad avvicinarsi all’eclettico mondo dei libri. L’iniziativa, della durata di più di un mese, si propone di far emergere con forza il tema del valore sociale e affettivo del libro, portando il libro tra la gente, distribuendolo, facendolo conoscere, esaltandone tutte le potenzialità perché sia percepito nell’immaginario collettivo come un autentico compagno di vita, per favorire e stimolare l’abitudine alla lettura.

Ma perché proprio il “Maggio” dei Libri? Il nome richiama volutamente la tradizione popolare italiana che vede maggio come un mese di festa e risveglio della natura; rappresenta quindi un richiamo simbolico ai concetti di crescita, di maturazione ma anche di allegria e di piacere. Questi concetti vogliono essere i punti di forza di questo mese dei libri, a partire dalla Giornata mondiale del Libro (coincidenza scelta per il giorno di inizio) alla Festa del libro del 31 maggio, dalle giornate a tema alle piccole iniziative locali, tutto per dare alla lettura nuova linfa vitale in un momento in cui, apparentemente, vige ancora l’inverno dei libri.

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