Laguna Limes – Umberto Matino

Titolo: Laguna Limes
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 285
Prezzo: € 19,00

Venezia, inverno, 1985. L’affarista immobiliare Giorgio, ma tutti lo chiamano Giorgione, Righetto è appena salito sulla sua potente e prestigiosa auto parcheggiata in un garage a Piazzale Roma, quando qualcuno lo fredda con tre colpi di pistola attraverso il finestrino. Sulla scena del crimine arriva il commissario Enrico Bonturi – il palazzo della Questura è proprio lì vicino. Intanto a Colletto di Velo innevato villaggio nelle Alpi Vicentine, a un centinaio di chilometri da Venezia, il maresciallo del nucleo investigativo dei carabinieri di Vicenza, Giovanni Piconese vorrebbe sapere da dove arriva il morto che gli penzola davanti, impiccato al ramo di un faggio. Non ha pedule ai piedi, la sua auto è parcheggiata tre chilometri più in basso del punto di ritrovamento nei boschi eppure le sue scarpe da cittadino sono prive di neve e le chiavi dell’auto sono nella tasca dei pantaloni. Suicidio? Parrebbe proprio di sì. Eppure qualcosa non torna al maresciallo e neppure al suo sottoposto Zanella, giovane carabiniere vicentino con una passione per la storia dei Cimbri, antico popolo di origine tedesca che ha abitato quelle contrade. Una passione, lo diciamo da subito, che sarà di grande aiuto alle indagini. Il morto di Colletto di Velo è Andrea Saccardo, ingegnere di Sandrigo, in provincia di Vicenza, e nella sua auto viene rinvenuto un prezioso accendino con inciso il nome Paolo Calearo. È la moglie di Saccardo, Luisa Benetti a chiarire al maresciallo Piconese come stavano le cose fra lei e il marito. Erano separati da un anno in seguito al tradimento della signora proprio con Paolo Calearo, avvocato originario di Verona, conosciuto al telefono un giorno che costui cercava suo marito Andrea per questioni di lavoro. Andrea Saccardo se n’era andato di casa prendendo alloggio all’Hotel Ambasciatori a Venezia non lontano dall’azienda dove lavorava, la Darzaná (ai lettori scoprire leggendo l’etimologia del nome). La ricerca di Calearo porta il maresciallo in contatto con il commissario Bonturi. Si conoscono da tempo e hanno già collaborato per un’altra indagine. Diversi anni li dividono, ma si stimano e si aiutano appena possibile. Sono gli uomini di Bonturi a entrare nella casa di Calearo trovandolo cadavere, morto avvelenato da una micidiale tossina. Mentre tocca a Piconese insieme a Zanella sentire l’amministratore delegato della Darzaná, l’architetto Alvise Rudena, un chiacchierone che poco li convince mentre racconta loro di come Saccardo avesse un carattere difficile e si occupasse di infrastrutture nel loro studio di progettazione grandi opere. E no e poi no, nessun rapporto con Giorgione e il Veronese – ironia della sorte quei due nomi! – Calearo. 

Più convincente, invece, è la telefonata di una ignota voce femminile: Saccardo, in realtà, si occupava di ‘appalti-concorsi’, uno in particolare il Laguna Limes che prevedeva l’esprorio di una vasta area di proprietà di Giorgione Righetto il cui avvocato era, guarda un po’, proprio Paolo Calearo. Ma questo Righetto, venuto su dal niente, come aveva fatto a diventare così ricco e potente all’improvviso? Bisogna guardare alla mafia veneta? E perché mai aveva preso residenza a Grompo, nel desolato Polesine, nell’antica cascina di proprietà nel 1500 di Vincenzo Grimani? Quello stesso Grimani appartenente alla famiglia di un doge veneziano e a capo della Compagnia Granda che aveva l’appalto delle miniere d’argento, rame e piombo nel vicentino.

Bonturi e Piconese, insieme ai loro uomini, devono vedersela con tre morti, un assassino, due Procure che litigano, una storia che affonda le sue radici sia in un passato remoto che in un presente fatto di malversazioni e imbrogli, e, ciliegina sulla torta, con la nevicata del secolo. Intuito, intelligenza, bravura investigativa e buona conoscenza della storia, in un’epoca, il 1985, in cui non esistevano telefonini, telecamere di sorveglianza e altri aiuti tecnologici, permetteranno loro di risolvere il caso.

A noi lettori resta l’innegabile e solido piacere di leggere un poliziesco di ottimo livello con una storia, presente e passata, di grande interesse e piena di preziosi insegnamenti, ricca di personaggi affascinanti per sagacia o perfidia, mentre ci muoviamo fra lo splendore di Venezia, il Polesine e i boschi del vicentino. L’ennesima prova di bravura dello scrittore Umberto Matino nel suo Nordest e nei suoi inconfessabili segreti e una dimostrazione che conoscere le proprie origini storiche rappresenta qualcosa d’imprescindibile come ha modo di dire il giovane carabiniere Zanella:

“Ecco, commissario, quando mio papà ha capito tutto ciò, allora mi ha detto: tu, Giacomo, devi essere orgoglioso perché la ricchezza di questa terra l’abbiamo creata con le nostre mani e insieme ai tanti foresti che sono giunti qui per lavorare e che qui si sono fermati e hanno messo radici, unendo le loro discendenze con le nostre. Questa è la nostra forza e il nostro vanto…” ( p. 193)

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

Ti potrebbero interessare...

Per continuare a navigare su questo sito, accetta l'informativa sui cookies maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi