Indagine Nielsen: segni negativi per i piccoli editori

fieraCalo dell’attività per i piccoli editori nel 2014 anche se i dati sono in linea con l’andamento attuale del mercato. La società Nielsen ha presentato la sua tradizionale indagine alla manifestazione “Più libri più liberi”, dove quest’anno sono state prese in esame anche le piccole case editrici. Nielsen ha analizzato l’andamento di tutti i 5.663 marchi di editori che hanno venduto quest’anno nei canali trade libri, per un valore non superiore ai 10 mln di euro. Dall’indagine emerge un calo di copie vendute del -3,4% per i piccoli editori mentre per il resto del mercato il dato è del -3,2%. L’andamento negativo se ricondotto solo agli editori presenti alla manifestazione “Più libri più liberi” cambia, raggiungendo un +1.1% nelle vendite di copie e il +2.2% del fatturato. Quindi il trend complessivo del mercato è in miglioramento anche se il segno è ancora negativo. Nel  mercato per genere continua a crescere l’importanza dei libri per bambini e ragazzi  tanto che le compie vendute raggiungono il 20,5% del totale e si avvicinano sempre di più all’andamento della fiction stranierE, che è il genere più venduto con il 26.1%.

Alla luce dei risultati dell’indagine Nielsen, il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo afferma: <<Sia il Rapporto AIE sulla piccola e media editoria che l’indagine Nielsen confermano che, al di là dei segni meno generalizzati, esiste circa un 10% di piccoli e medi editori che non solo crescono ma crescono tanto da smorzare i segni meno complessivi. Quel 10% di editori, con i loro vari marchi, sta qui a “Più libri più liberi” e questo ci rende orgogliosi. Noi siamo qui per aiutarli a “far fare loro il salto”; questo è il compito e l’obiettivo di questa Fiera: non solo una vetrina, ma un laboratorio, un’occasione di formazione e di network. Secondo noi si vince anche così”.
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