Pagine: 93
Prezzo: 10 euro
Il maestro itinerante è una storia breve e preziosa, che porterà il lettore a incuriosirsi riguardo alla storia che è passata sulle nostre Alpi. Franco Faggiani ci conduce tra le Terre Alte della Val di Pragelato a fine Cinquecento al tempo della storica Repubblica degli Escartons, che è durata dal 1343 al 1713. Il protagonista Bertran Guyot, un giovane laureato a Torino che sceglie la via dell’insegnamento nomade anziché gli affari di famiglia. Da subito appare chiaro uno dei temi fondamentali del romanzo: far vedere la montagna del passato come un mondo ricco di stimoli e non così arretrato come si pensa abitualmente.
Le aspettative cittadine di Bertran, uomo colto e avventuriero, desideroso di fare esperienze nuove si scontrano con la sorprendente realtà dei montagnard: il maestro trova una società evoluta, democratica, mossa da un profondo spirito di solidarietà e fortemente alfabetizzata, dove il motto implicito è “apprendere significa essere liberi”. Non di rado potevano ascoltare le lezioni anche le donne: l’obiettivo era che la comunità, insediata in zone difficile e impervie, avesse i maggiori benefici dall’apporto di ciascuno.
Faggiani non rinuncia a raccontare con toni lirici il paesaggio, a tratteggiare con chiarezza il carattere dei personaggi, e a inserire scene potenti e drammatiche confermandosi un maestro della narrativa di montagna.

