La Venere dei boschi – Lenz Koppelstätter

Titolo: La Venere dei boschi
Data di pubbl.: 2026
Traduttore: Giovanna Ianeselli
Pagine: 288
Prezzo: € 20,00

“Più profonda è la valle in cui vivi, più inquietante è l’oscurità che vi si annida. Più alte sono le montagne che ti circondano, meno il mondo riesce a raggiungerti. Più fitto è il bosco, più intricato è il labirinto dentro di te, dal quale a un certo punto, anche se ci provi, non riesci più a uscire.” (p. 7)

Quale modo migliore d’iniziare questa nuova, incalzante avventura del commissario Johann Grauner e del suo ispettore Claudio Saltapepe della Questura di Bolzano?

Dal paese di San Leonardo in val Passiria arriva una strana telefonata. A prenderla è l’assistente di Grauner, Silvia Tappeiner. La voce sembra contraffatta, ma il messaggio è chiaro: ci sarà un omicidio, Charly morirà! Avvertito della cosa mentre sta rientrando al suo maso e pregusta una bella cena, le sue amate mucche e la compagnia della moglie Alba, il commissario Grauner chiede lumi al procuratore Belli che gli ordina di andare a controllare in compagnia dell’ispettore Saltapepe. Costui segue il capo Grauner con riluttanza. È la sera in cui gioca il Napoli, un momento imperdibile e, all’arrivo a San Leonardo, è grande la sua disperazione: lì non c’è campo e dunque niente partita sul cellulare. A San Leonardo, comunque, tutto sembra tranquillo come conferma il giovane reverendo Paul Windisch. Peccato che il mattino seguente una nuova telefonata li convochi in paese. Il contadino Thomas Tretter ha trovato morto sul suo campo Hannes Kiem, pittore di scarsa bravura e uomo piuttosto solitario. La scena che si presenta agli occhi di Grauner, dei suoi e del capo della Scientifica Max Weiherer è da raccapriccio per condizioni del corpo e staging. Ma in paese nessuno si è accorto di nulla eppure, argomenta fra sé Grauner, le urla di quel poveretto devono essere state terribili. Saltapepe si reca nella locale Blau Traube per un caffè e un giro d’orizzonte, viene scambiato per un geologo e aggredito da Georg Krawinkel alle cui molestie sfugge per un pelo senza rivelargli di essere un poliziotto. Nel contempo Silvia Tappeiner incontra l’anziana Barbara Lechthaler è la colpiscono le sue parole mentre fissa il cadavere e il luogo del delitto: Questa scena l’ho già vista.

Grauner e i suoi devono dunque mettere insieme una serie di indizi che comprendono capire chi è il Charly – o forse Karl – che deve morire, la prossimità del luogo del delitto ai terreni dei Krawinkel e le relative orme di un cavallo – i Krawinkel ne hanno ben diciassette -, lo strapotere e l’aggressività di Georg e di sua sorella Mary e per finire il loro odio per i geologi, tre dei quali che lavoravano in zona sono stati aggrediti e cacciati proprio da Georg Krawinkel.

Silvia Tappeiner parla con i tre geologi all’Ufficio di Geologia a Bolzano e scopre che il loro lavoro, ora interrotto, in val Passiria ha evidenziato una situazione di grave pericolo per la forte erosione del terreno riscontrata negli alpeggi con relativo rischio di uno smottamento che rischia di seppellire San Leonardo. Ma il loro tentativo di entrare nelle gallerie delle vecchie miniere della valle ha scatenato una serie di angherie da parte dei locali culminate nell’aggressione ai tre nella Blau Traube da parte di Georg Krawinkel. Intanto Grauner ha perlustrato la vecchia e cadente abitazione del morto trovando, fra le altre cose, una forte somma di denaro e un invito a un’asta di quadri a Castel Mareccio a Bolzano per il giorno seguente. Sull’invito un’annotazione: E.S., cappello, sciarpa, bastone.

Inizia da qui una rocambolesca caccia all’uomo che separerà Grauner da Saltapepe e da Tappeiner la quale, insieme alla tirocinante Sabrina Donnachiara rischierà prima la vita e poi di perdersi nei boschi sopra San Leonardo. Quali segreti nascondono i Krawinkel? Cosa sa e non dice uno dei geologi? Quanto indietro nel tempo bisogna andare per trovare le ragioni della morte di Hannes Kiem? Quanto a lungo può durare una faida familiare, ammesso che di questo si tratti? E infine, perché tanta reticenza sulle vecchie miniere abbandonate della Valle?

Divertente, irriverente e accompagnata da una scrittura fluida e accattivante piena di ottimi e ben piazzati colpi di scena, questa nuova indagine del commissario Grauner – un uomo che in realtà aspira a una vita tranquilla lontano da tutti, ma soccombe alle richieste della figlia Sara che vorrebbe trasformare il suo maso in un agriturismo alternativo eliminando le sue venerate mucche – si legge con innegabile piacere fra risate e brividi di paura per la sorte dei protagonisti.

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

Ti potrebbero interessare...

Per continuare a navigare su questo sito, accetta l'informativa sui cookies maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi