Una vita francese – Jean -Paul Dubois

Titolo: Una vita francese
Autore: Jean - Paul Dubois
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: Ponte Alle Grazie
Genere: Narrativa
Traduttore: Annalisa Crea
Pagine: 392
Prezzo: € 18,00

Una vita francese di Jean- Paul Dubois è un grande romanzo che sorprende, commuove e emoziona.

Paul Blick è un personaggio straordinario che racconta la sua vita attraversando cinquant’anni di storia francese.

Romanzo polifonico che si intreccia con la memoria personale e collettiva, una saga familiare che ha intense sfumature politiche. Sullo sfondo la Francia del secondo Novecento raccontata dal protagonista di queste pagine con i toni da commedia e da tragedia della vita reale.

Paul si presenta ai lettori come un uomo di cinquantaquattro anni, un’età imbarazzante che oscilla fra due prospettive dell’esistenza, due mondi contraddittori. Giorno dopo giorno, i tratti del suo viso si ricoprono dei sottili segni del tempo. Prende regolarmente disopiramide, fosfato, propranololo e, come tutti, ha smesso di fumare.

Dubois caratterizza così il suo personaggio che con un dire fluido e elegante guida il lettore alla scoperta di mezzo secolo di storia francese.

Paul, ironico e inquieto. Mette in atto il suo romanzo di formazione con il suo esercizio di memoria, la storia della sua vita si confonde con quello della sua nazione e con quella dei suoi presidenti della Repubblica che l’hanno guidata.

La sua esistenza è segnata dalla morte prematura del fratello che lascia un vuoto impossibile da colmare.

Una vita francese è soprattutto la descrizione di un’epoca ricca di elementi introspettivi che sono tutti riassunti nella vita interiore del personaggio.

Paul in prima persona racconta la sua vita familiare vestendo i panni di un eroe imperfetto.

Egli racconta la sua vita scandendo i capitoli con l’avvicendarsi al potere dei presidenti della Quinta Repubblica.

Dalla morte del fratello alla morte di sua moglie Anne, in mezzo la sua passione per la fotografia che lo porterà al successo con i suoi libri dedicati agli alberi del mondo, il rapporto con la madre, il maggio francese, il legame con i suoi figli.

Paul apre i cassetti della memoria e racconta la sua vita che è quella della sua generazione e soprattutto quella di una nazione con tutte le sue contraddizioni.

Il romanzo è una riflessione sull’insensatezza dell’esistenza. Paul lascia scorrere il suo tempo in cui il privato si stringe al pubblico. Solo i ricordi gli diranno se qualcosa avrà un senso nel futuro.

Il protagonista di questa storia mette nero su bianco le sue sconfitte, anatomizza nel suo racconto la sua stessa vita di cui è vittima e carnefice.

Paul è un uomo che vive nel disagio esistenziale della sua epoca e che non riesce a adattarsi al mondo.

È il simbolo di una generazione che ha creduto nella passione dell’impegno politico e si trova a vivere nel disincanto la caduta nel proprio tempo.

Le quattrocento pagine di Una vita francese si divorano con una ossessione famelica e ci resteranno addosso per sempre.

Jean –Paul Dubois ha scritto un grande romanzo   che racconta la vita attraverso la letteratura e in cui la vita stessa «non è altro che quel filamento illusorio che ci lega agli altri e ci fa credere che, per il tempo di un’esistenza che pensiamo essenziale, siamo semplicemente qualcosa piuttosto che niente».

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