Controcanti – Gianfrancesco Caputo

Titolo: Controcanti
Autore: Gianfrancesco Caputo
Data di pubbl.: 2020
Casa Editrice: L'Argolibro editore
Genere: saggistica
Pagine: 100
Prezzo: € 12,00

Gianfrancesco Caputo è un filosofo della politica. Interventista del pensiero critico che con i suoi scritti entra sempre a gamba tesa nel nostro tempo.

Collabora con Zona di disagio con i suoi articoli che sono dei veri e propri saggi brevi da leggere, da meditare e da cui abbiamo molto da imparare.

Gianfrancesco ha deciso di raccogliere i suoi interventi pubblicati sulla rivista in un libro.

Ed ecco Controcanti, interventi politicamente scorretti dal Terzo millennio. Un modo altro e anticonformista, a volte inattuale, di affrontare le problematiche cruciali di questo nostro tempo.

L’autore sa essere allo stesso tempo un polemista che mette in discussione il politicamente corretto e un severo e argomentato critico delle idee che ha il coraggio di essere inattuale rispetto al suo tempo.

Sotto la lente di ingrandimento del suo pensiero scrittori, filosofi, e fenomeni di costume. Caputo attraversa pensando e pensa attraversando con lo scopo di dare al lettore interessanti spunti di riflessione invitandolo a scendere con lui nella mischia del discutere avendo la determinazione di esprimere un’opinione.

Controcanti è uno zibaldone del pensiero contemporaneo e il suo autore è un testimone attivo e partecipe ai mutamenti e alle contraddizioni di un’epoca di cui spesso nessuno è in grado di comprendere la sua schizofrenica forma di disagio.

Il nichilismo, la bellezza, il tema della giustizia, il rapporto tra il tempo e la letteratura, i cambiamenti climatici, le tesi contorte dell’egualitarismo, la filosofia della prassi.

Nei suoi controcanti Gianfrancesco Caputo è un vulcano di idee e le sue eruzioni sono necessarie al dibattito.

In un articolo su Levinas scrive: «Domandarsi quindi se l’essere e il pensiero siano la genesi ultima del senso o se ci sia un principio anteriore all’essere che significhi non oltre l’essere, ma prima e altrimenti che essere è per Levinas fondamentale. Una tale modalità sarebbe quella di una indagine che ammette il paradosso come metodo.  Il pensiero della tradizione occidentale pone ciò che afferma, e così forma la realtà. Anche l’idealismo, che pone l’attenzione sull’attività del pensiero, non respinge questa visione dalla priorità del mondo; nessuna trascendenza sembrerebbe insorgere “proprio mentre il Dio della Bibbia significa in maniera inverosimile […] l’al di là dell’essere, la trascendenza».

L’essere e il pensiero, sono questi i nuclei fondamentali di Controcanti. Gianfrancesco Caputo, conservatore alla maniera di Giuseppe Prezzolini, si pone domande sul proprio tempo, scava nelle sue dinamiche, ragiona sulla sua tradizione e sulle negazioni per costruire un dialogo.

Controcanti è diario di un pensatore, che prima di tutto è uomo del suo tempo, che vuole mettere ordine sul tavolo della contemporaneità, troppo spesso funestata da derive ideologiche e talebane.

Questo libro è il punto di vista di un testimone lucido che non rinuncia mai a essere vigile con il pensiero della ragione nel cuore.

 

(http://largolibro.blogspot.com/2020/05/gianfrancesco-caputo-controcanti.html)

 

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