Come il mare d’inverno – Susanna Kearsley

Titolo: Come il mare d'inverno
Autore: Kearsley Susanna
Casa Editrice: Sperling & Kupfer editore
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 408
Prezzo: 1990

 

 
Susanna Kearsley, l’autrice di questo romanzo, crea un abile gioco di “scatole cinesi”. Mette il libro dentro il libro, sovrapponendo due mondi: quello contemporaneo della scrittrice Carolyn e quello passato di Sophia una giovane donna vissuta nel 1700. Le due protagoniste vivono storie e sentimenti paralleli, ma in secoli diversi.
Carolyn è felice ed appagata, gira il mondo, ma quando approda a Cruden Bay in Scozia si innamora del posto e decide di ambientare lì il suo nuovo romanzo storico. La scrittrice inizia le sue ricerche e scopre notizie su una sua antenata di nome Sophia, vissuta proprio nel vicino castello di Slains.
Carolyn scrive di notte quando il suo subconscio prende il sopravvento, quando la mente comincia a vagare. La scrittrice sembra possedere la
memoria di Sophia: 

“I ricordi non riguardano Slains in particolare. 
Sono racchiusi nel mio subconscio ed emergono mentre scrivo, 
anche se non ho modo di sapere che si tratti di ricordi finché non posso verificarli”.


“Come il mare d’inverno” è un romanzo rosa, infatti il protagonista maschile, John Moray, giura così a Sophia: “ Devi credermi. Anche se il diavolo dovesse sbarrarmi la strada, io tornerò da te…quando re Giacomo avrà ottenuto la sua corona, non sarò più ricercato e avrò finito di combattere. Avremo una casa e dei figli e potrai portare un vero anello al dito in modo che il mondo sappia che mi appartieni”.Il libro è anche storico perché spiega dettagliatamente la sollevazione della Scozia contro la Corona inglese. Si può leggere, ad esempio, che se gli scozzesi non avessero accettato l’Alien Act: “Tutti gli scozzesi residenti in Inghilterra sarebbero stati considerati stranieri e tutte le proprietà da loro possedute sarebbero state alienate”.


Nel testo i linguaggi si differenziano a seconda del contesto storico. Nel passato ci si immerge scrutando l’orizzonte dal “bovindo”, immaginando battaglie navali, ascoltando l’opera “King Arthur” di Dryden e facendo la conoscenza di Mr Daniel Defoe!
La narrazione è ricca di colpi di scena che rendono la lettura emozionante.
I luoghi d’ambientazione, sono tutti veri… in internet ho cercato e trovato notizie e fotografie dei posti citati.



Forse leggendo questo libro anche a voi verrà voglia di fare un viaggio da quelle parti!
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  • Silvia De Bernardi

    Fantastico poter osservare il mare dalle finestre, ormai in rovina, del castello di Slain! Un sogno che si è avverato!

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