Tre atti e due tempi – Giorgio Faletti

Titolo: Tre atti e due tempi
Autore: Faletti Giorgio
Data di pubbl.: 2011
Casa Editrice: Einaudi
Genere: Romanzo
Pagine: 151
Prezzo: 12

Faletti ha fatto centro un’altra volta. A due settimane dall’uscita, “Tre atti e due tempi” ha già scalato le classifiche dei libri più venduti in Italia, e dopo aver superato rivali notevoli come Fabio Volo e Steve Jobs, si batte ora per il gradino più alto del podio. Segno tangibile che attorno al nome di Giorgio Faletti si è ormai creato un alone di celebrità e palpitante attesa nei confronti di un personaggio che ormai dieci anni fa, quando si ripresentò al mondo nella nuova veste di scrittore, molti additarono scettici, convinti che dall’ex Vito Capuozzo non c’era da aspettarsi granché. Furono presto smentiti dagli oltre quattro milioni di copie vendute dal romanzo, che l’anno prossimo diventerà un film con la regia di Jon Avnet (e protagonista George Clooney? Faletti l’ha sempre definito perfetto per la parte), e oggi, con all’attivo cinque romanzi lunghi, una raccolta personale di racconti e diversi altri pubblicati in antologie collettive, Faletti stupisce nuovamente il suo pubblico sfornando un piccolo, delizioso romanzo breve (o novella lunga, come lui stesso la definisce) pubblicato da Einaudi, piccola parentesi all’interno della collaborazione ormai decennale tra Faletti e Dalai Editore.

Un romanzo “su commissione”, come lo stesso Faletti ha più volte spiegato presentando il libro, richiesto espressamente da Einaudi con un limite di pagine agile per bissare il successo di “Io e te” di Ammanniti: nasce così “Tre atti e due tempi”, opera che si discosta dalla tradizione thriller dell’autore ma in realtà nemmeno poi tanto, dal momento che c’è ancora una morte e c’è sempre un mistero da risolvere, questa volta più legato alla realtà quotidiana. Si toccano corde diverse, passando dal calcio al rapporto padre – figlio, indagando il conflitto interiore di chi deve scegliere tra quello che è giusto e quello che ama, dimostrando di aver meritato quella seconda possibilità cui ognuno ha diritto. E nonostante la riduzione quasi drastica del numero di pagine, Faletti non rinuncia all’approfondimento psicologico dei suoi personaggi, puntando come sempre su un protagonista anti – eroe, un uomo che ha sbagliato in passato ma che ha pagato per i suoi errori.

La scrittura è quella fluida, scorrevole e magnetica a cui lo scrittore astigiano ci ha ormai abituati, con quel “un poco” che è diventato quasi un segno distintivo e la ripetizione di frasi che intensificano le emozioni, arpionando il lettore dritto al cuore e trascinandolo all’interno del romanzo a condividere i sentimenti dei personaggi, e perchè no anche qualche lacrima finale; ma se Faletti ha dichiarato di aver sempre voluto fare lo scrittore, è pur vero che è stato a lungo un grande comico: ecco quindi che tra una pagina e l’altra ogni tanto fa capolino una battuta, un’espressione un po’ colorita o un’esclamazione che strappano la risata e alleggeriscono la tensione.

La citazione:

L’esperienza è una cazzata, una cosa che non esiste, un bacio che non sveglia da nessun sonno. È utile per cambiare una lampadina o imbiancare una stanza o prendere un gatto senza farsi graffiare.

Per il resto, è sempre la prima volta.

L’esperienza serve solo a capire in che modo si soffrirà o quanto soffriranno le persone che hai vicino. A renderti conto che, come quando ti fai la barba, sei solo con il rasoio in mano davanti allo specchio. Ci sono ferite, anche se piccole, che non smettono mai di sanguinare.

0

Acquista subito

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, giornalista pubblicista, da sempre grande lettrice: a sei anni prima ancora di andare a scuola grazie alla nonna sapevo già leggere e scrivere, a 8 anni ho scritto il mio primo racconto su un mago che perde il suo libro di incantesimi. Spero un giorno di vedere sugli scaffali il mio libro, nel frattempo cerco di imparare dagli altri il più possibile e spero di consigliare i nostri lettori condividendo con loro le mie sensazioni.

Ti potrebbero interessare...

  • Pingback: URL()

Login

Lost your password?