Pagine da Chef – Il cucchiaio arcobaleno. Tutti i colori delle cucine vegan nel mondo

Titolo: Il cucchiaio arcobaleno. Tutti i colori delle ricette vegan nel mondo
Autore: Costanzia Valerio, Prete Yari
Casa Editrice: Sonda
Genere: ricettario
Prezzo: 19.90 €

Perché leggere questo libro: per chi è vegan e per chi non lo è, per chi ama la cucina, i suoi sapori e i suoi colori

Voto: 4  padelle

 

 

 

Ammetto di non essere una fan della cucina vegan, ma questo libro mi ha conquistata: moltissime ricette nuove e antiche, ciascuna corredata da una foto che invita all’assaggio e alla loro preparazione.

Gli autori hanno attinto dalle loro conoscenze e dai loro viaggi per regalarci un bel volume, anche solo da sfogliare, in cui sono raccolti colori, sapori ed emozioni da tutto il mondo, interpretando le ricette, anche le più classiche, in un’ottica vegan, creando piatti cruelty free ma che mantengono intatti il loro gusto e la loro suggestione. Un’utile guida ai prodotti vegan presente all’inizio del volume ci aiuterà a destreggiarci.

Il manuale presenta le ricette in ordine cromatico. Nell’introduzione Valerio Costanzia mostra come la natura abbia sapientemente distribuito colori e nutrienti in ogni frutto, foglia, seme e radice, e come a ciascun colore corrispondano preziosissime proprietà non solo nutritive e antiossidanti ma anche legate all’umore e al benessere psicologico. Scopriamo così che alimenti che devono il loro colore rosso a licopene, polifenoli e antocianine, come pomodori,  ciliegie e barbabietole, hanno in sé energia e passione e che il colore aumenta la rapidità e la voracità con cui si consumano i pasti. Luteina, carotenoidi e polifenoli, che arricchiscono gli alimenti verdi, contribuiscono all’equilibrio e sono segno di speranza e giovinezza, rasserenano nei periodi invernali e rinfrescano in quelli estivi, prestandosi a pasti veloci.

Yari Prete ha raccolto le ricette in ogni angolo del mondo, interpretando moltissimi classici, tiramisù compreso, in versione vegan. Molte di queste sono familiari come spaghetti alla carbonara o polenta , altre provengono da tradizioni gastronomiche lontane dalle nostre e mantengono il fascino delle mondo a cui sono state rubate e rielaborate con ingredienti che, assicurano gli autori, sono facilmente reperibili in negozi etnici o via internet.

Le ricette sono presentate in base alla loro dominante cromatica: arancione come la zucca o il colore dorato dei samosa indiani, bianco come lo tzatziki greco o i pansotti con salsa di noci, viola come il risotto al radicchio o le sorprendenti patate viola vitelotte, giallo come il rösti di patate svizzero o l’hummus mediorientale, il marrone del cioccolato e del risotto ai porcini, il rosso del gazpacho e della pizza, il verde dei carciofi alla giudia o dei lokum turchi. Le foto che accompagnano i piatti sono davvero molto invitanti e rappresentano quella forza cromatica che caratterizza Il cucchiaio arcobaleno, inoltre ogni ricetta è impreziosita da un commento dell’autore Yari Prete e da note di “cultura culinaria”.

Gli indici alla fine del volume raggruppano le ricette per portata, per aree geografiche e per stagioni, permettendo di muoversi nel corposo ricettario a seconda della stagionalità degli ingredienti, della voglia di esotico  o semplicemente di cosa vogliamo portare in tavola.

Il cucchiaio arcobaleno è un libro bello da sfogliare e con proposte buone da gustare: possiamo compiere un viaggio attorno al mondo attraverso le immagini e lasciarci conquistare da un ricetta, scegliendo quella che più si addice al nostro stato d’animo e alla nostra curiosità.

 Acarajé Frittelle di fagioli

By Yari Prete: classico piatto di strada brasiliano, in particolare del nord-est (ma che si trova anche in Nigeria, Ghana e Benin). Le donne che a Bahia solitamente vendono questo piatto, riconoscibili anche per l’abito di cotone bianco e il cappello tipico che indossano, vengono chiamate Baianas e sono uno dei simboli caratteristici di quest’area del Brasile.

Ingredienti per 4 persone

  • 200g di fagioli dell’occhio secchi*
  • 1 cipolla
  • coriandolo fresco
  • tabasco
  • olio di arachidi
  • sale marino integrale

In un mixer tritate grossolanamente i fagioli, poi metteteli a bagno 24 ore in acqua fredda. Eliminate le bucce venute a galla, scolateli e frullateli fino ad ottenere una crema densa.

Sbucciate la cipolla, lavate e asciugate il coriandolo, quindi tritateli. Aggiungeteli  alla crema di fagioli con un pizzico di sale e mescolate per amalgamare bene.

In una padella scaldate dell’olio. Friggete un cucchiaio alla volta di crema di fagioli. Girate gli acarajé di continuo. Quando saranno dorati scolateli con una schiumarola e sistemateli su un piatto da portata con della carta assorbente da cucina.

Serviteli caldi o tiepidi, chiusi o aperti a metà, con qualche goccia di tabasco.

* non occorre andare fino in Brasile per trovare questi piccoli fagioli bianchi, con una macchiolina scura nel punto in cui si attaccano al baccello: sono diffusi anche in Italia e fanno parte della “Comunità del cibo” Slow food di Brebbia (VA)

Nota sugli autori:

Yari Prete

Export manager nel settore alimentare, vive in Piemonte tra Torino e il Monferrato. Appassionato di cibo e cucina, si diletta ai fornelli fin da quando era un ragazzino. Vegan dal 2006, è convinto che la buona tavola possa coniugarsi alla perfezione con il rispetto delle altre forme di vita. Tra le sue passioni quindi anche i viaggi, per lavoro e per piacere, alla scoperta del buon cibo.

Valerio Costanzia

Si occupa da anni di progetti editoriali legati al mondo del food&beverage e dell’educazione alimentare. Ha curato titoli per diverse case editrici e lavora per l’agenzia editoriale LiberLab. Recentemente ha creato un blog dove l’antica e mai sopita passione e specializzazione per il cinema dialoga con il cibo.

 

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