L’ombra del collezionista – Jeffery Deaver

Titolo: L'ombra del collezionista
Autore: Deaver Jeffery
Data di pubbl.: 2014
Casa Editrice: Rizzoli editore
Genere: thriller
Pagine: 496
Prezzo: 19.00

Che Jeffery Deaver sia uno scrittore incredibile si sa da tempo e, leggendo il seguito de Il collezionista di ossa, se ha un’ulteriore conferma.

Lincol Rhyme è sempre lo stesso, costretto all’immobilità ma capace di usare il proprio cervello a una velocità impressionante, legato alla fidata Amelia Sachs da vincoli professionali e personali. Lei è la parte di Lincol che manca, il corpo scattante, la presenza sulla scena del crimine, l’occhio che vede tutto. Lincol elabora dalla sua stanza. La storia de L’ombra del collezionista affonda le radici ancora oltre il Collezionista di ossa, scava oltre e tocca temi anche ampi. Il ritmo al thriller non manca, anche se a volte si perde la pressione ma i numerosi colpi di scena risvegliano l’attenzione.

L’uomo che terrorizza New York in un gelido novembre è un maniaco che infligge alle sue vittime, negli anfratti sottorranei della città, una morte lenta e terribile attraverso l’avvelenamento. La tecnica è sofisticata: la pelle bianca, tesa, giovane di donne e uomini che cattura, viene tatuata con potenti veleni. I disegni sono perfetti, la conoscenza del mestiere di tatuatore è magistrale: l’unica cosa che si sa di lui è che ha un centopiedi rosso tatuato sul braccio e che in prossimità della mano termina con una testa umana. Lincoln ha un altro indizio, per lui molto chiaro. Chiunque sia, quest’uomo si ispira al Collezionista di ossa: per lui, ma soprattutto per Amelia si riaprono vecchie ferite, il passato ritorna e, in qualche modo, viene (perché deve essere) obliterato.

La pelle è bravissima a rigenerarsi, il che significa che il più bel tatuaggio del mondo è destinato a scomparire, se gli aghi non vanno abbastanza in profondità. Equivarrebbe a dipingere la Monna Lisa sulla spiaggia.

 

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Vivo a Milano, dove mi occupo di comunicazione e nel poco tempo che mi rimane, tra lavoro e lettura (lettura, lettura), scrivo racconti (quelli per sole donne).

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