L’esteta radicale – Fouad Laroui

Autore: Fouad Laroui
Titolo: L’esteta radicale
Editore: Del Vecchio Editore
Numero pagine: 148
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo di copertina: 13.00€

Casablanca, un gruppetto di giovani amici si ritrova al solito bar. Lo straniero che incrocia il loro sguardo, un ricordo, un articolo di giornale.. Tutto è pretesto per iniziare un racconto. I vari protagonisti hanno diverse caratteristiche, in comune la giovane età e le origini marocchine.
La storia di quella giovane ragazza che ricevette la proposta di matrimonio da quel professore, il vecchio emigrato tempo fa che tornò in Marocco dopo la notizia sconvolgente dell’uccisione di Saddam Hussein, la strana vicenda del color “bounni” che anni fa paralizzò il Paese…
Ne “L’esteta radicale” ne sono raccolti otto, leggendoli si ha la sensazione di iniziare la scoperta di qualcosa di nuovo, si assapora una cultura diversa dalla nostra ma forse non così lontana come si crede. Ci si trova seduti alla terrazza del Caffè con il gruppo di amici, sorseggiando qualcosa sotto il sole bollente e ci si lascia accompagnare dal racconto, da quello che nasconde, che lascia perplessi, che fa sorridere, ragionare, riflettere.
La mente si apre alla novità di una realtà diversa da quella che è la nostra quotidianità di occidentali, anche se rimane una sensazione particolare, strana, come se ci fosse qualcosa da scoprire racchiuso tra le righe e mancasse la chiave per accedervi. Come se non si avessero i giusti strumenti per arrivare al vero cuore del significato e vedessi tutto attraverso un velo di Maya che non è permesso strappare. Ogni trama è impregnata di una cultura che ci sembra famigliare e, allo stesso tempo, complessa e misteriosa.
La lettura è piuttosto scorrevole, i termini in lungua originale rendono la narrazione particolare e interessante; in più il glossario alla fine permette di cogliere le sfumature dei significati senza dover tirare ad indovinare.
Un libro un po’ particolare che consiglio a chiunque fosse interessato a guardare con occhi diversi un mondo ancora tutto da scoprire e comprendere.

“Quindi si guardava attorno, con discrezione. No, il miracolo non avveniva. Non era altro che uno sconosciuto, uno straniero. Faceva forse paura? Quel pensiero lo gettava nello sconforto”. (Pag. 99)

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