Le librerie del futuro: store o showroom?

Chi non ha mai passeggiato tra gli scaffali di una libreria solo per il gusto di curiosare, lasciandosi guidare dall’istinto e scovando, a volte, qualche titolo nuovo e inaspettato? Questa ‘usanza’ dei lettori più appassionati ha adesso un nuovo volto: molti infatti si intrattengono in libreria, ma, una volta scovato un libro, se lo segnano soltanto per poterlo acquistare online in un secondo momento. Una consuetudine definita “showrooming”, poiché utilizza le libreria come fosse un salone di esposizione senza acquistare realmente in loco i volumi.

Da una ricerca inglese pare che siano soprattutto i giovani tra i 18 ed i 24 ad optare per questa modalità di acquisto, puntando a comprare i libri trovati al prezzo più competitivo del digitale. Fortunatamente, non tutti i lettori la pensano così e c’è ancora chi associa le proprie abitudini di acquisto al valore percepito di un posto come la libreria e anzi, questo valore si conferma essere la leva principale che spinge all’acquisto di un libro. Tuttavia sembra lecito di chiedersi: è possibile che librerie siano destinate a sopravvivere soltanto come luoghi di esposizione?

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  • andrea

    La vedo molto dura per le librerie,oggi ci sono molti modi per leggere un libro,non
    Necessariamente dobbiamo acquistarlo.le biblioteche pubbliche per esempio,
    Dove e’ possibile leggere senza spesa.
    Io da circa un anno compro solo libri digitali,per una questione di soldi!!!
    Ed e’vero il fatto che andiamo in libreria per scovare libri poi da acquistare online ,io ho 60 anni.

  • Maria Chiara

    Sì, condivido l’opinione di Andrea. Biblioteche, biblioteche e ancora biblioteche. Le librerie sono invase da pile di libri della top ten, ma è un circolo vizioso. Top ten – pile/ pile – top ten. E la solita guerra tra gli editori. Molti di questi grandi successi in realtà non valgono la spesa dell’acquisto, non li rileggerei, ingombrano in mio piccolo appartamento. I libri che piacciono a me perlopiù devo ordinarli. Quindi tanto vale online. E’ vero, è innegabile, le librerie sono diventate dei grandi espositori anche per me che leggo moltissimo e ho 55 anni. Un po’ mi dispiace, perché mi piace aggirarmi tra i libri. Vedremo cosa ci riserverà il futuro.

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