Il re delle ceneri – S.A. Cosby

Titolo: Il re delle ceneri
Data di pubbl.: 2026
Traduttore: Luca Briasco
Pagine: 385
Prezzo: € 19,00

Roman Carruthers, trentacinquenne uomo di colore, da tempo vive ad Atlanta dove ha aperto una società di gestione patrimoniale. È bravo con i soldi, anzi bravissimo. Tanto che a lui si affidano attori e attrici, cantanti e stelle dell’Hip-hop, industriali e benestanti di ogni tipo. Ha un bel pelo sullo stomaco, Roman, una mente fantasiosa e molta astuzia nel rendere sempre più ricchi, e invisibili al fisco, clienti già ricchi di loro, ma si sa, chi più ha, più vuole. Al suo fianco, un’ombra intelligente, colta e senza scrupoli, il fratello di colore Khalil, quello che gli leva – come si dice – le castagne dal fuoco, con quali metodi meglio non indagare.

A sconvolgergli una vita fatta di glamour, feste e abiti firmati, arriva la telefonata della sorella Neveah, rimasta con il fratello minore Dante nel paese di Jefferson Run, Virginia. Il padre Keith è in ospedale, in coma, dopo che qualcuno ha spinto la sua auto contro un treno di passaggio nei pressi della vecchia stazione ferroviaria. Un pirata della strada o qualcosa di peggio? Perché Jefferson Run, un tempo fiorente cittadina industriale, da tempo ha perso il suo primato trasformandosi in un luogo dimenticato da Dio dove imperversano bande criminali. Pochi locali sopravvivono a fatica, come sopravvive il crematorio di proprietà dei Carruthers, messo in piedi con incredibile tenacia e grandi sacrifici dal padre di Roman con l’aiuto della moglie Bonita, tecnico chirurgico nell’ospedale di zona, quando lui e i suoi fratelli erano ragazzini. Quella fabbrica di ceneri umane ha garantito a Roman gli studi universitari e alla sua famiglia un discreto benessere e una bella casa dove abitare. Ha però anche determinato la sparizione della madre, un evento misterioso e luttuoso dal quale nessuno di loro si è mai ripreso. In paese, si vocifera addirittura che sia stato il vecchio Keith a far fuori la moglie e poi a bruciarla dopo la scoperta del tradimento della donna con Oscar, suo aiutante al crematorio. Verità o menzogna?

Roman torna a casa dopo cinque anni e scopre che la causa dell’incidente occorso al padre è l’improvvida scelta del fratello Dante – il piccolo di casa, la pecora nera – di mettersi in affari con la gang dei Black Baron Boys, a capo dei quali ci sono due diavoli sputati dall’inferno: Torrent e Tranquil. Convinto dall’amico Getty, Dante ha preso dai BBB un bel carico di droga con l’idea di un facile guadagno. Peccato che Getty si sia fatto fregare dai clienti – o così racconta adesso – e Dante abbia contratto un debito colossale con Tranquil e Torrent. Sono loro che stanno rendendo la vita impossibile a lui e a Neveah. Per Roman la famiglia è tutto. I sensi di colpa per aver lasciato casa e paese, per non essersi occupato di padre e fratelli, insieme ad altri tormentosi ricordi del passato, riempiono le sue notti di incubi. Dunque, ci penserà lui a risolvere il problema convinto che con chiunque si possa trattare. Ci metterà poco a capire che la realtà, lì a Jefferson Run, è molto diversa. Che droga, corruzione e violenza sono ormai la quotidianità. Ma Roman scoprirà anche che tutti, anche i più potenti e crudeli, hanno un tallone di Achille, una paura segreta sulla quale fare leva. E che tutti, ma proprio tutti, amano il Dio Denaro, a far guadagnare il quale lui, ormai lo sappiamo, è bravissimo.

Romanzo nerissimo, venato di un sottile e perfido umorismo, in bilico fra l’horror e la tragedia shakespeariana, Il re delle ceneri ruota intorno alla qualità effimera dell’esistenza, una cupio dissolvi ben esemplificata dal grande inceneritore dove tutto brucia; al caso e al destino – cinico e baro – che governano la vita di ciascuno di noi, mentre siamo convinti che il potere di scegliere ci appartenga in toto; ai legami familiari, più ricchi di segreti e silenzi di quanto si immagini, più feroci e distruttivi di quanto si vorrebbe. E, per finire, ruota intorno a quel vecchio adagio che ci ricorda di non guardare nell’abisso se non vogliamo che l’abisso guardi dentro di noi. E guardandoci, ci trasformi per sempre. Perché il diavolo non ha amici.

Magistrale la traduzione di Luca Briasco.

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

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