Arcipelago von Geldburg – AA.VV. a cura di Manuela Mazzi

Titolo: Arcipelago von Geldburg
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 264
Prezzo: € 15,50

Novembre 2023. Un lago svizzero di grande bellezza. 

La cinquantenne ereditiera Karina von Geldburg abita un piccolo arcipelago formato da due isole: la Piccola, dove risiede nella villa di famiglia, e la Grande, sede della Fondazione ‘Residenza Isola Grande’. E proprio qui sta per iniziare un singolare progetto abitativo diretto da sua figlia Lucrezia: la Cooperativa d’abitazione intergenerazionale, per la quale è stato appena emesso il bando di concorso.

“Lo scopo del progetto consiste nello sperimentare un modello di convivenza sociale in una comunità eterogenea che potrebbe in futuro essere riproposta in altre località.” (p. 13)

I partecipanti selezionati avranno vitto e alloggio garantiti al patto di fermarsi per tre anni nella Residenza. A guidare e a monitorare il progetto il sociologo Ezio Bertonetti e la psicologa Sarah Finchley. Dalla selezione emergono sei candidati: l’hippy girovago Egon Villini, l’agente di viaggio e grande amica di Karina von Geldburg, Mirka De Sanctis, il cuoco e trombettista Eros Boscacci, il guru brasiliano – o sedicente tale – Joao Krishnamachana, la boxeur professionista Giulia Corombo, l’attivista e in seguito portavoce del gruppo, Gayatri. Unico cambio della guardia la sostituzione all’ultimo minuto di Egon Villini con l’impiegato di banca Roy Pievani, ai lettori scoprire perché.

Differenze, insofferenze, desiderio di primeggiare e rivalità emergono fin da subito. Marika, che intrattiene una stretta corrispondenza e-mail con Karina, non sopporta il trombettista Eros che suona a tutte le ore e l’incarico di cuoco, affidato a costui, gli provoca feroci critiche da parte di tutti gli altri per la poca fantasia nella scelta e preparazione dei cibi. C’è poi chi lo accusa di essere un viscido, un manipolatore, uno sciupafemmine incallito fino al punto da ordinarne il pestaggio. In realtà, Eros Boscacci è meno peggio di come lo dipingono. Oltre a essere un pavido, il suo peggior difetto è il demone del gioco, nonché essere inseguito dai creditori. Si è persino fatto cacciare dall’orchestra nella quale lavorava in seguito alla sparizione di un pregiato violino del ‘700. Più complicata invece la situazione che è venuta a crearsi con l’arrivo di Roy Pievani al posto di Egon Villini. Come Karina scrive a Marika, molti anni prima a Londra, Roy è stato il suo amante. Da lui ha avuto un figlio che, in seguito ai ferrei ordini paterni, ha dovuto consegnargli interrompendo la relazione amorosa. Che fine avrà mai fatto quella povera creatura? E lei, Karina, cadrà di nuovo nelle spire dell’antica passione ora che Roy è lì? 

Ezio e Sarah faticano non poco a tenere a bada le paturnie, le recriminazioni e la logorrea del gruppo, ma la situazione precipita quando, sei mesi dopo l’inizio del progetto, durante un party celebrativo, muoiono nella stessa giornata, sebbene per motivi molto diversi, Karina e Roy. Incidenti, come sostiene la polizia che chiude in fretta i casi, o efferati omicidi? La verità, o meglio, le verità verranno lentamente a galla nei mesi successivi e saranno, almeno per alcuni personaggi, sconvolgenti. Già, perché quasi ogni interscambio, mail o colloquio sono stati monitorati, intercettati, registrati dal sociologo Bertonetti che sta conducendo un suo personale esperimento del quale Sarah sospetta senza che lui l’abbia mai informata. 

E noi lettori? Seguiamo incuriositi e affascinati lo svolgersi degli eventi, fino alla soluzione finale del giallo, proprio grazie a quelle mail, registrazioni di colloqui e trascrizioni di incontri di gruppo che ci vengono offerti dai partecipanti e dal diario di Ezio Bertonetti.

L’idea di questo ‘giallo a più mani’ nasce dalla bella mente della scrittrice e giornalista Manuela Mazzi che ha raccolto intorno a sé e coordinato nove autori, dalle capacità e origini più disparate, affidando loro le voci dei protagonisti. Un arcipelago di sagacia, inventiva, fantasia e abilità narrativa che si sovrappone a quello del titolo per il divertimento di noi lettori.

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

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