Andalusia della voce – Fabio Scotto

Titolo: Andalusia della voce
Data di pubbl.: 2025
Pagine: 105
Prezzo: €14,00

Fabio Scotto, poeta e francesista, nel suo nuovo libro sente l’esigenza di ricondurre la sua voce a una dimensione mediterranea.

Andalusia della voce questo è il titolo della raccolta in cui Scotto esprime la sua intima affinità con la matrice meridiana greca e andalusa dei poeti della generazione del Ventisette, per la fisicità e il sangue che traspare dai loro versi, oltre che per la loro passione civile.

Il poeta con forti accenti di diarismo in una contiguità stretta tra vedere e sentire, tra la geografia fisica e interiore, tra il viaggio e le immagini preservate (come scrive Antonio Prete nella prefazione) prende tra le mani il mondo cui vive e lo racconta andando in cerca di un altrove.

Andalusia della voce è un libro di esperienze in cui il poeta cammina insieme all’uomo, è un inviato al viaggio dentro e fuori se stessi.

C’è molto nomadismo in questi versi e Scotto annota nelle sue poesie il suo modo di stare al mondo attraverso le viandanze in una dimensione mediterranea dove egli ritrova una geografia del desiderio che lo fa sentire vivo.

«Un’altra geografia – scrive Antonio Prete –  è trama che dà il suo timbro a questa silloge poetica – Una geografia poetica, che ha due grandi regioni da dove si irradiano presenze, e immagini, e modulazioni ritmiche: la poesia francese, che da Baudelaire a Valéry dispiega la sua carta del pensare immaginando e del vedere interrogando, e la poesia spagnola , che tra Lorca, Jimenez, Antonio Machado e tutti i poeti della generación del ’27 ha fatto della poesia, del suo linguaggio,  una necessità fisica e musicale, un respiro del corpo e un patto con il destino».

In questo libro Fabio Scotto è in dialogo con queste due presenze: un confronto serrato che lo coinvolge e da questo nasce una scrittura poetica ricca di intuizioni e suggestioni.

Il poeta – francesista confonde le carte con la radice ispanica e mediterranea, senza dimenticare il topos parigino delle sue reiterate peregrinazioni proposte nei versi assime ad altre, reali e immaginarie, che trovano tutte nella dimensione andalusa del canto e del suo ritmo musicale, la loro ragione di essere.

In Andalusia della voce si respira tutta la vertigine della poesia meridiana. Il libro disegna una mappa del sentire in cui ogni lettore si sente avvolto fino a provare forti sensazioni che hanno a che fare con l’incendio delle passioni.

La poesia di Fabio Scotto è una voce che sale dal ventre, è corpo incendiato d’amore, è sempre geografia del desiderio che cerca un altrove nel viaggio sempre vivo delle emozioni.

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