Wilbur Smith in polemica con l’Huffington Post

Nei giorni scorsi, Wilbur Smith, è stato in Italia, a Milano e a Roma, per presentare, in anteprima assoluta, il secondo capitolo della saga di Hector Cross, intitolato “Vendetta di Sangue”.

In occasione di uno di questi incontri, lo scrittore si è concesso in un’intervista all’Huffington Post. Ieri, poi, il giornale ha pubblicato l’articolo riguardante lo scrittore con il titolo: “Le confessioni di Wilbur Smith: Ammiro Silvio Berlusconi avrei voluto essere come lui”. La questione è ancora aperta, ma sembra che una semplice battuta del recordman di copie vendute, sia stata trasformata in una dichiarazione di ammirazione profonda nei confronti di Berlusconi. Ci troviamo, infatti, nel pieno della campagna elettorale e risulta, quindi, facile, spiegarsi i motivi per cui, spesso, avvengano delle strumentalizzazioni. La questione è ancora aperta, ma è già diffusa ampiamente in rete dove le opinioni sono contrastanti; probabilmente il titolo dell’Huffington Post è stato troppo marcato rispetto a quella che era, semplicemente, una battuta.

L’autore di best-seller entra così di diritto nella campagna elettorale, scatenando la reazione del Web, diviso, come sempre, tra chi considera Smith un “gigante” della letteratura e chi, forse nel tentativo di sminuirne la grandezza, giura di non averne mai sentito parlare.

Oggi, Wilbur Smith ha rilasciato un commento su questa vicenda: “Quanto a Berlusconi, vorrei tornare sull’argomento semplicemente per precisare che trovo Silvio Berlusconi una personalità indubbiamente pittoresca, simile, per certi aspetti, ai personaggi che popolano i miei romanzi. Ciò detto, la politica contemporanea italiana è un argomento con cui ho scarsissima familiarità. E del resto, al di là delle mie opinioni,  sono sicuro che l’elettorato italiano saprà fare le scelte migliori.”

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