Vento e sabbia – Domenico Infante

 

Scrittura & Scritture editore
Prezzo di copertina: 8,00 €

“È risaputo, il vento passa tra le storie senza conoscerle, distratto com’è dal suo compito di trasportarle lontano, non sa, né solitamente vuole sapere, chi sono, che fanno, dove vanno e da dove vengono le storie.”

 

 

Un teatro, gente che si affretta a prender posto nella sala, le luci si spengono, si apre il sipario….gli attori non ci sono…..un refolo di vento e poi il vento comincia a raccontare. La Tramontanaporta con sé la storia di Lidia e dei denti che battono dal freddo la notte; un soffio di Grecale accompagna un signore senza nome, ma con una storia, alla locanda di Sofia in cui il fantasma della conoscenza segue sempre quello del rimorso. Ma ecco che i personaggi vengono spinti via da un violento refolo di Levante..un intagliatore del legno non ama la donna che ha sposato; lui vuole volare e sorridendo esce sul balcone. Sotto di lui Pascalì cammina faticosamente per le vie della città, cammina rasente ai muri per ripararsi dalla pioggia calda portata dallo Scirocco. Di fianco a lui, soltanto i suoi ricordi. L’Ostro racconta di Don Peppino, 70enne scalcinato, ma “eh! Voi mi vedete così, ma c’è stato un tempo che, con il vestito gessato, ‘o Borsalino in testa e ‘o fierro sotto ‘a zizza facevo la mia figura”. Poi arriva il Libeccio; dalle finestre spiava Tommaso che aggiustava qualsiasi meccanismo. Ha resuscitato un grammofono e innumerevoli orologi, ma un cuore…quello non è riuscito a farlo ripartire.. La storia triste di Ponente parla di un ragazzo, che immerso nel fango della trincea ripensa al mare, alle onde, all’odore di libertà…e corre, corre lontano dalla morte; incrocia un ragazzo che aveva il suo stesso identico umore, ma la divisa di un altro colore; si riconoscono fratelli e poi Totò prosegue fino ad incontrare Sarah.

Ogni vento racconta una storia, un attimo, come un soffio di tante vite di persone lontane, di persone sconosciute. Le parole sanno di mare, di pioggia e di sole. E’ un libro breve, piacevolmente scorrevole ricco di immagini, odori e rumori; il vento porta le storie di ognuno di noi…come un’enciclopedia che ha un’unica voce nell’indice: “VITA”. “Allora adesso sarò io a raccontarti una storia, perché una storia è una ragnatela infinita di strade…”. Il racconto dell’uomo del vento e del mare era una storia senza alcuna parola. Solo folate di Maestrale.



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