Novità in uscita dal 9 al 15 marzo 2014

ROMANZI

Per secoli, Evan James ha assolto con cieca dedizione il suo compito: accompagnare le anime dei defunti nel regno dei morti. Poi, un giorno, ha incrociato lo sguardo di Gemma e tutto è cambiato. Perché in quegli occhi ha riconosciuto l’amore: il vero amore. Non poteva permettere che lei morisse, così non ha esitato a disubbidire agli ordini e, rischiando la dannazione eterna, le ha salvato la vita. Da allora, Evan e Gemma sono inseparabili e il loro rapporto è diventato ancora più intenso. Ma un errore spezzerà quel fragile equilibrio. Spinto dal desiderio di condividere con Gemma ogni aspetto della sua esistenza, Evan le svela un pericoloso segreto… Una leggerezza che entrambi pagano a caro prezzo, quando la morte torna a reclamare Gemma. Terrorizzata, la ragazza si rifugia nella casa di Evan, mentre lui chiede aiuto alle uniche persone di cui si può fidare: Simon, Ginevra e Drake. Grazie a loro, spera di escogitare un modo per sventare quella nuova minaccia. Ben presto, però, scoprirà che non è possibile ingannare il destino. In un gioco rischioso che metterà i protagonisti l’uno contro l’altro, tra gelosie inconfessabili e oscuri tradimenti, Evan e Gemma saranno costretti a combattere contro un pericolo che li sorprenderà proprio dove si sentivano più al sicuro… A cosa sarà disposto a rinunciare, Evan, pur di proteggere Gemma?

“L’inganno della notte” di Elisa S. Amore. Casa editrice Nord.

Darius ha perso tutto. La sua terra, Andurian, è caduta sotto la dominazione dell’Impero di Caio Settimo, sua madre è stata messa al rogo per aver guidato la resistenza e sua moglie e suo figlio sono state vittime di uno spaventoso incidente. Così, in un mondo postmoderno soggiogato da un regime sanguinario che unisce tecnologie avanzate e schiavismo e nel quale gli umani si sono evoluti in nuove razze, Darius, ridotto in catene, si troverà costretto a combattere per puro spettacolo nelle arene di Xendria. Ma quando non sembra esserci più speranza e il destino di tutta l’umanità pare ormai segnato, Darius troverà la forza per ribellarsi e, insieme ad alleati inaspettati, cercherà di trovare un modo per realizzare quella che sembra un’impresa impossibile: vendicarsi di Caio Settimo e liberare il mondo dalla sua tirannia. Un romanzo adrenalinico che vi farà vivere un’avventura indimenticabile e che vi farà sentire partecipi della battaglia più importante di tutte: quella per la libertà.

“Warrior” di Antonio Lanzetta. La Corte editore.

Nic e Dave sono amici. Nic è un ragazzino dislessico in perenne lotta con la scuola e le parole. Dave, fin dalla tenera età, è nutrito a pane e Wittgenstein. Lo Zio e Klaus – un avvocato in crisi d’identità e un dandy col fiuto degli affari – decidono di riaprire un cinema erotico nell’era del web sex. Augusto Loglio dà vita al primo franchising di Collegi per dare una risposta alla disperazione dilagante di chi ha un figlio adolescente. Antonio Timpano, scrittore in disgrazia, inscena il proprio suicidio per vedere se almeno da morto qualcuno gli dedicherà una pagina su Wikipedia.

“Dio se la caverà” di Alan Poloni. Neo edizioni.

Un libro che ha fatto molto discutere negli Stati Uniti e ha meritato a John Colapinto, giornalista di «Rolling Stones», il premio “Books for a Better Life”. La storia vera di David Reimer, nato maschio con il nome di Bruce, e diventato Brenda all’età di due anni quando, dopo una circoncisione sbagliata, i medici propongono ai genitori di reindirizzarlo verso un’esistenza da femmina, attraverso la chirurgia, i farmaci e l’educazione. Un libro inchiesta sulla tormentata esistenza del ragazzo, il cui caso clinico – presentato per decenni come un successo della scienza – sta alla base delle scelte di “reindirizzamento” di un numero incalcolabile di persone. Brenda, ben lontana dal sentirsi femmina, si ribellerà a questa scelta prendendo il nome di David e morirà suicida nel 2004. Un libro frutto di un’accurata indagine giornalistica, che mette in luce da un lato il dramma umano del protagonista, dall’altro l’assurda superficialità di alcune teorie psichiatriche.

“Bruce, Brenda e David” di John Colapinto. Edizioni San Paolo.

Poco dopo la prima apparizione di Pentothal, Andrea Pazienza comincia a collaborare con Cannibale, dimostrando nelle storie realizzate sulla rivista di padroneggiare altrettanto bene la satira sociale. Seguono poi Il Male, e Frigidaire, frutti del fervore creativo di una redazione “particolare”, alimentata dall’en ergia di un’intera generazione. Per queste riviste, e per le tante altre con cui Andrea collabora, realizza storie attese in edicola con trepidazione dai lettori, raccolte in albi diventati mitici tra gli aficionados, e ormai da tempo introvabili. Con Cannibale comincia la raccolta e la riorganizzazione definitiva di questa parte fondamentale dell’opera di Andrea Pazienza. Quello che colpisce particolarmente è la straordinaria capacità di cambiare registro da una storia all’altra, e da una rivista all’altra, mantenendo una riconoscibilità assoluta. Dal comico al tragico fino al grottesco, un’esplosione di sensazioni e stati d’animo che si alternano a volte nello spazio di poche vignette, costruendo con pochi tratti personaggi e atmosfere capaci di imprimersi indelebilmente nella memoria del lettore.

“Cannibale” di Andrea Pazienza. Fandango editore.

Rimini. Adelmo, un ladro stanco e sfortunato, nota una finestra aperta sulla facciata di una ricca palazzina. La tentazione è irresistibile e conduce l’uomo a trovarsi faccia a faccia con Lise, la stravagante padrona di casa, una croupier tedesca che si gode la pensione al mare. Nessuno dei due corrisponde al ruolo che dovrebbe ricoprire e tra violenza e comicità si sviluppa un rapporto strano, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti. Sono infinitamente lontani, nulla li accomuna, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall’altro. Ma l’amore, anche se si regge su ineluttabili fragilità, può essere in grado di soddisfare desideri, salvare esistenze, rimettere a posto le cose. Carlotto ci regala un racconto-capolavoro di una potenza straordinaria, una riflessione sul senso che diamo alle nostre vite, sul peso del caso e della nemesi, sulla libertà di scelta delle nostre coscienze.

“Il mondo non mi deve nulla” di Massimo Carlotto. Edizioni E/O.

1899. Maremma, terra di butteri e di malaria, di anarchici e briganti. Riccio è l’ultimo dei briganti: rispettato e temuto, ha un proprio codice d’onore che segue senza cedimenti dandosi alla macchia. Riccio ha un figlio quindicenne, Vanni, che è cresciuto in fretta e ha imparato ad amarlo attraverso le parole della madre Bella. L’assassinio di un ladro di cavalli del posto fa precipitare gli eventi e Riccio si ritrova con una nuova accusa di omicidio. Soldati e carabinieri gli danno la caccia, costringendo chi Anche Vanni, già alle prese con la contrastata storia con Nora, dovrà prendere posizione. Riuscirà a comprendere il padre e il suo destino solo vent’anni dopo, quando i sogni e le speranze della sua generazione si saranno già infranti con la Grande guerra.

“L’ultimo dei briganti” di Ermanno Detti. Edizioni Sonda.

SAGGI

OLTRE LA SIEPE è un libro visionario e innovativo, che prova a ripensare l’economia senza cavalcare la moda della decrescita felice. Gallegati mette al centro della sua riflessione la nostra vita, rilegge la crisi economica di questo inizio secolo come un fatto strutturale, smaschera la natura profonda della legge innaturale che da decenni contraddistingue il nostro stare al mondo (vivere per lavorare, lavorare per consumare). Il paradigma della crescita quantitativa e illimitata è fallito, ma c’è un’altra economia possibile (Gallegati la chiama acrescita), in cui l’innovazione ha un ruolo fondamentale, la distribuzione del reddito può essere più giusta, l’essere umano può riscoprire quella dimensione del vivere bene che non è un’utopia. Basta solo saperla vedere.

“Oltre la siepe” di Mauro Gallegati. Chiarelettere editore.

C’è George Bernard Shaw che rimprovera Alfred Nobel: «Si può perdonargli l’invenzione della dinamite, ma soltanto un diavolo travestito da uomo avrebbe potuto inventarsi il premio Nobel». Oppure Beckett, che a ritirare il riconoscimento proprio non ci va; c’è Gutenberg che inventa la stampa a caratteri mobili e poi fallisce miseramente, dimenticato da tutti; ci sono i reading di poesia degli antichi romani, per un pubblico distratto come e quanto quello dei nostri contemporanei; ci sono i censori del Seicento che tagliano e tagliano, e poi tagliano ancora; o un poeta inglese contemporaneo che trova nella spazzatura il libro con la dedica fatta a mamma e papà. Ci sono i rotoli di pergamena che a Roma si chiamano volumina. Ci sono Petrarca e John Milton, Cervantes ed Erasmo da Rotterdam; c’è Albert Camus che muore in macchina con il suo editore; c’è Voltaire che scrive libelli tra un arresto e l’altro e c’è la pagina più erotica del Padrino. Ci sono libri fondamentali che vendono qualche decina di copie, successi commerciali di scarsissimo valore, e librai attenti alla qualità con le mani nei capelli. C’è Quasimodo che litiga con Montale, che se la prende con Ungaretti, «la iena egiziana». Ci sono gli olandesi che danno rifugio ai censurati, nel Seicento e durante il nazismo. C’è Molière che scrive lettere dedicatorie imbarazzanti; ma anche Shakespeare e Machiavelli in fondo non scherzano. Ci sono quelli che Mamma mia, l’invenzione della stampa, chissà dove ci porterà e quelli che Tanto cosa vi agitate a fare, il libro è morto per sempre. C’è, insomma, il mondo, in una ricostruzione di una vicenda millenaria che non vanta alcuna pretesa accademica, tutt’altro: «una cosa leggera e ironica», in cui la storia si intreccia ai viaggi e agli incontri dell’autore, a divagazioni illuminanti e aneddoti gustosi. «Nulla di erudito e noioso» sottolinea Andrea Kerbaker, autore appassionato. Un libro, a sua volta, un libro sui libri, ma da una prospettiva personale e per questo estremamente vitale e inaspettata. «A modo mio», insomma.

Breve storia del libro” di Andrea Kerbaker. Ponte alle Grazie editore.

Lo hanno chiamato santo e comunista, ribelle e profeta: ma don Gallo preferiva definirsi uomo e cristiano. In questo libro, nato dalle lunghe conversazioni con l’amico Luigi Faccini, il prete «angelicamente anarchico» intreccia ricordi e riflessioni disegnando un vivido autoritratto che è anche una summa del suo pensiero. Il racconto prende le mosse dall’infanzia sotto il fascismo e dalla scelta della Resistenza, ma si incardina sulle prime esperienze missionarie, gli anni in Brasile coi reietti delle favelas, l’incontro con la Teologia della Liberazione, la rivoluzione del Concilio Vaticano II, l’influenza formativa di maestri e fonti di ispirazione che vanno da don Bosco a Paolo VI, dalla Costituzione italiana alla poesia di David Maria Turoldo. «Rifondare la speranza»: è questo il motto che don Gallo fa proprio, e che animerà la Comunità di San Benedetto al Porto, fino alla fine per lui casa e famiglia. Nel raccontare la sua vita di predicazione militante affronta temi forti come la povertà e l’oppressione sociale prodotte dal neoliberismo; la necessità di passare dalla solidarietà assistenziale a una solidarietà liberatrice, capace di promuovere una vera presa di coscienza popolare; le responsabilità di una Chiesa che ama ma che vede minacciata dalla trappola del potere terreno. E assieme al dovere della giustizia, in queste pagine ci ricorda incessantemente il diritto all’amore, umano e divino: perché siamo «pellegrini in cerca di felicità».

“Ama, e fa ciò che vuoi” di Don Andrea Gallo. Guanda editore.

La classe dirigente italiana sembra essersi smarrita nei meandri del labirinto politico. Soprattutto, si è smarrita quella lunga tradizione di fiducia, consenso e speranza nell’azione pubblica senza cui è a rischio la stessa vita democratica. Così il Palazzo è oggi sfidato da una Piazza in tumulto e in nome della rete avanzano gli alfieri di un’idea (falsamente) assembleare di democrazia. Marco Follini, che quel labirinto lo ha frequentato a lungo, con un misto di passione e disincanto riflette in questo libro sulle cause dell’attuale disfatta. E giunge a una diagnosi: «la crisi della politica italiana è essenzialmente una crisi di potere». Per capire cosa ci ha condotti a questa impasse, Follini si addentra nel labirinto, ripercorre le vicende del potere nella prima e nella seconda Repubblica, in un bilancio amaro ma ricco di spunti preziosi. Se «il potere si è fatto di fumo e di nebbia e resta solo un po’ di polvere nell’aria a ricordare i fuochi d’artificio che ci hanno abbagliato in questi vent’anni», forse non tutto è perduto. Per riguadagnare questo ventennio si dovrebbe «cambiare musica» e trovare una colonna sonora che accompagni in modo più armonioso la ricerca di nuovi equilibri: i violini di Mendelssohn – suggerisce l’autore -, contrapposti agli elicotteri di Apocalypse Now. «Continuo a credere – scrive Follini – che un paese di grande civiltà debba tornare ad ascoltare il suono dei violini e non farsi troppo inebriare dal rumore degli elicotteri».

“La nebbia del potere” di Marco Follini. Marsilio editore.

“Nonna, ma davvero tu sei comunista?” Inizia con un aneddoto il film di Daniele Segre, un piccolo squarcio di vita privata di Luciana Castellina con il nipote Vito, un episodio da cui trapela tutta la sua ironia. Militante, giornalista, esponente politica, parlamentare italiana ed europea, scrittrice: Daniele Segre dedica a Luciana Castellina il suo nuovo ritratto d’autore, catturandola tra gli echi del mare della casa all’Argentario e le tante fotografie della sua abitazione di Roma. A partire da questo incipit, il regista compie insieme alla sua protagonista il percorso di una vita: dalle scuole con Anna Maria Mussolini ai tempi del Fascismo al risveglio della coscienza politica, con la militanza nelle fila del PCI e la cruciale esperienza de il Manifesto, di cui è stata protagonista per decenni. E le numerose esperienze nel mondo, le lotte pacifiste, gli incontri e la sua “tribù” – come lei definisce la sua famiglia – con gli amici di una vita. Il film traccia il ritratto di un personaggio politico nel senso più ampio, più appassionato e più nobile, nella cui esistenza s’intrecciano vicende personali e un mondo in continua mutazione. La politica coincide con la scoperta del mondo, la speranza nella giustizia sociale, l’esperienza formativa di realtà diverse dalla propria, la fatica, il viaggio, la guerra, i comizi, il cinema, gli intellettuali francesi e gli operai della Fiat, la diplomazia internazionale, l’amicizia.

“Comunista” di Luciana Castellina. Fandango editore.

Il microcosmo di un quartiere di Roma per spiegare il macrocosmo del nostro paese nel corso di un periodo per noi cruciale, la modernizzazione. Qui si raccontano storie che si sono svolte circa cinquanta anni fa nel cuore di Roma, nei rioni Ponte e Parione, tra piazza Navona e Castel Sant’Angelo. Storie vere che hanno per protagonisti artigiani e “stracciaroli”, preti e assistenti sociali, osti e maestri di scuola, nobili e malavitosi. E soprattutto una famiglia povera come tante: un padre imbianchino, una madre sballottata dagli eventi, una bambina che sogna svezzando i fratellini, la realtà che incombe. Soprattutto attraverso gli occhi dei fanciulli rivive un paesaggio che nel 1954 era fatto di edifici cadenti, muri scrostati, vicoli umidi e maleodoranti. Un mondo misero dove l’unico riferimento erano le parrocchie. La speranza era fede religiosa, l’assistenza era opera di carità. Ma attraverso gli stessi occhi vediamo cambiare molte cose nel giro di pochi anni: arrivano la tv, la plastica, l’automobile per (quasi) tutti. A via dei Coronari e dintorni il boom economico prende la forma dell’antiquariato. Spuntano decine di negozi di mobili antichi, e altrettante botteghe di restauratori. Si arriva così al 1965: siamo ormai nella società dei consumi. Le chiese cominciano a svuotarsi, i vecchi abitanti emigrano nei quartieri moderni, quelli con l’acqua calda nelle case. Tutto questo è raccontato miscelando storie orali, ricerche sui giornali, documenti originali, frammenti di antiche emozioni. Ne è venuto fuori qualcosa che non è romanzo né saggio né semplice cronaca. È, semplicemente, l’eco della vita di un popolo che non c’è più.

“Speravamo nei miracoli” di Mario De Quarto. Marsilio editore.

Perché alcuni sono magri e altri grassi? Che ruolo hanno genetica ed esercizio fisico sul nostro peso? Quali cibi mangiare e quali evitare? Perché le diete ipocaloriche sono inutili? La dieta sana è una sola, come mostra questa indagine accurata che ha rivoluzionato la scienza e la storia dell’alimentazione. Per decenni ci hanno insegnato che il peso forma si raggiunge mangiando poco e facendo molto esercizio fisico. Eppure, il numero degli obesi e dei diabetici non fa che aumentare. Il vero problema non è la quantità delle calorie che ingeriamo ma la loro qualità. Sono infatti alcuni tipi di carboidrati – non i grassi né il semplice eccesso di calorie – la causa principale dei disturbi legati all’obesità. Ribaltando le nostre credenze sull’alimentazione, l’americano Gary Taubes demolisce le diete ipocaloriche e presenta un programma nutrizionale che si basa sulle più recenti scoperte scientifiche. Con un linguaggio diretto, accessibile, e alcuni consigli pratici facili da seguire, questo testo, destinato a cambiare le nostre opinioni a proposito del cibo, è da anni in vetta alle classifiche americane e ha ottenuto importanti riconoscimenti in tutto il mondo.

“Perchè si diventa grassi” Gary Taubes. Sonzogno editore.

GIALLI, NOIR E THRILLER

Milano. Una mattina, in un affollato ufficio postale del centro, entrano due rapinatori armati di pistola e a volto coperto: doveva essere una banale rapina, ma ci scappa il morto. La Questura competente, quella di piazza San Sepolcro, chiama la Omicidi, che manda il suo elemento migliore, il commissario Andrea Lucchesi. Il quale è convinto che quella della rapina sia solo una copertura e, contro ogni evidenza, decide di intraprendere un’indagine per omicidio premeditato. Un’indagine ostacolata dai colleghi, desiderosi di chiudere in fretta un caso che potrebbe essere facile, e dai testimoni, che in troppi hanno motivo di mentire.

“Contro ogni evidenza” di Gianni Simoni. Tea editore.

La scomparsa di Leah Martins, una bambina inglese di cinque anni che si trovava in vacanza con la sua famiglia in una tranquilla cittadina della costa romagnola, mette in subbuglio tutta la riviera a pochi giorni dall’apertura della stagione turistica. La polizia fatica a gestire le ricerche che si rivelano ben presto più complesse del previsto e conducono direttamente in Inghilterra, nell’oscuro ambiente da cui proviene la famiglia della bambina. L’ispettore Alvaro Gerace non ha dubbi. La piccola è stata rapita. Dello stesso avviso il giornalista Luca Rambaldi che decide di aiutare il poliziotto. Ma perché in Italia? E chi l’ha sequestrata? Dall’altra parte della Manica l’investigatore di Scotland Yard, Peter McBride, ha due soli obiettivi: riscattare la sua infanzia trascorsa in una gang di Manchester e riportare a casa la bambina. La sua è un’indagine non autorizzata. E mentre tutti i possibili testimoni vengono man mano eliminati barbaramente, le due inchieste, e i loro protagonisti, si incrociano in una lunga scia di sangue. È una lotta contro il tempo fino a quando emergerà una verità sconvolgente e inconfessabile in cui violenza e omertà sono gli unici aspetti visibili.

“Tu sei il prossimo” di Stefano Tura. Fazi editore.

Ritorna il capitano Bosdaves di Lupi di fronte al mare.
Alla vigilia delle elezioni amministrative, Gabriele Lovero si candida e riceve una proposta di alleanza da un navigato senatore. In cambio, gli sarà chiesto di favorire i progetti di due spregiudicati imprenditori, decisi a costruire un vasto complesso residenziale in un’area a rischio idrogeologico. Bosdaves indaga sul presunto suicidio di un amico d’infanzia, un ambientalista precipitato in una cava contigua ai futuri cantieri edilizi: un antro dalle parvenze infernali che custodisce orchidee di voluttuosa bellezza. Sullo sfondo di una partita che contrappone angeli e demoni e ha come posta la salvezza ambientale, agiscono personaggi vibranti e intensi, animati da lucenti passioni o soggiogati dalla carnalità, in una corsa scintillante verso la rivelazione finale. Una vicenda che narra la realtà accecata del Sud, con lo sguardo consapevole di chi ne fa parte e ha scelto di restarvi.

“Il cromosoma dell’orchidea” di Carlo Mazza. Edizioni E/O.

Roma, 27 aprile 2012. Maria Letizia Pomarici, 25 anni, commessa in un negozio di calzature, rientra a casa verso le 21.00. Il corpo scheletrico e nudo di Chiara Maffei, ragazza introversa e problematica con cui divide il piccolo appartamento al piano terra di via Merulana, è accucciato in terra, impiccato al termosifone del bagno: posizione strana, ma non nuova per un suicidio. Il magistrato inquirente, la dottoressa Antonia Monanni, è una donna sui quarant’anni, dalla vita solitaria e complicata. Ha sofferto in gioventù degli stessi disturbi di Chiara Maffei e decide di indagare coinvolgendo il maresciallo Corsetti, sua vecchia conoscenza, nella speranza che non risolva il caso. Dieci voci e dieci personaggi conducono il lettore a diverse possibili verità sul caso Pomarici, svelando di volta in volta un retroscena, un punto di vista, uno sviluppo. Ogni voce riceve il suo timbro da uno scrittore diverso in un romanzo corale che regge la tensione della narrazione senza alcuna sbavatura fino allo scioglimento finale.

“Verità imperfette” di Luigi De Pascalis – Maurizio de Giovanni Roberto Riccardi – Marco Vichi – Giampaolo Simi – Massimo Mongai – Errico Passaro – Nicola Verde Luigi Cecchi – Maria Bellucci. Del Vecchio editore.

Quando il 16 aprile 2012 il professor Bruno Canalis, sinologo di fama internazionale, viene assassinato nel suo studio presso l’Istituto Superiore di Studi Orientali di Napoli, il capo della Squadra Omicidi, vicequestore aggiunto Raul Marcobi, dirige le sue indagini nelle direzioni più classiche: ipotesi passionale, odi e rancori del mondo accademico, conflitti politici (Canalis è esponente di spicco del PD partenopeo), gioco d’azzardo. Pur iniziandosi a configurare un movente passionale (a causa di una relazione del professore con una sua studentessa), Marcobi presto si rende conto che per risolvere davvero il caso occorre tornare indietro, agli anni di piombo, e al Cerchio Rosso, gruppo maoista nato e attivo all’ISSO tra il ’74 e il ’76, di cui Canalis era uno dei membri più importanti. Questa ricerca fa imbattere Marcobi in un altro delitto irrisolto di quegli anni, attribuito a giovani dell’estrema destra mai identificati. Tra le memorie, gli alibi e i possibili moventi dei personaggi più disparati (accademici, uomini politici, giovani innamorati, compagni di lotta, eminenze grigie dell’ultrasinistra degli anni Settanta), e i tormenti personali per un passato a cui non sa rinunciare, Marcobi ingaggerà un corpo a corpo con la ricerca ossessiva di verità sepolte dal tempo. Le beghe accademiche del baronato universitario, l’ultrasinistra studentesca degli anni Settanta, la Napoli bene di questi giorni sono lo scenario di un giallo inestricabile. Solo la testarda determinazione di un abile poliziotto riuscirà a risolvere l’enigma del Cerchio Rosso.

“Il cerchio dell’odio” di Massimo Galluppi. Marsilio editore.

L’educazione sentimentale di un ragazzino assai particolare alle prese con adolescenza e sessualità. Storia di Ciccio Pesce e dei suoi quattordici, quindici e sedici anni, un tempo letterario sufficiente a far conoscenza con due asfissianti genitori che lo credono afflitto dalla sindrome di Asperger, quattro ragazze morte (le sue), poliziotti e carabinieri che gli girano attorno senza che riesca a spiegarsene il motivo, un’amica invisibile che gli occupa la testa senza che ci sia modo di sfrattarla, uno zio erotomane con l’ossessione di entrare nel guinness book of sexual records.

“Le molecole affettuose del lecca lecca” di Francesco Consiglio. Baldini e Castoldi editore.

RAGAZZI

Mentre sorvola il Canada per raggiungere suo padre, l’aereo monoposto sul quale Brian Robeson sta viaggiando precipita. Nel giro di pochi istanti il ragazzo si ritrova perso nel selvaggio nord con solo i vestiti che indossa, un telo antivento sbrindellato, l’accetta che sua mamma gli ha regalato e il terrificante segreto che nasconde dal giorno del divorzio dei genitori… Ma adesso Brian non ha tempo per la rabbia, la disperazione o l’autocommiserazione. Tutto quello che sa e tutto il suo coraggio gli servono per sopravvivere.

“Nelle terre selvagge” di Gary Paulsen. Piemme edizioni.

Cosa vuol dire essere amici di qualcuno? È giusto o sbagliato buttare le cartacce per terra? Come si fa a trovare un bravo maestro? È possibile accettare che muoia qualcuno a cui vogliamo bene? Partendo dalla vita di tutti i giorni e affidandosi al pensiero di Platone e Socrate, Aristotele e Kant, Seneca e Montaigne, Anna Vivarelli ci spinge a riflettere sui grandi problemi che ci affliggono… prendendola con filosofia!

“Pensa che ti ripensa” di Anna Vivaarelli. Piemme edizioni.

VARI

Le meditazioni inedite del cardinale Carlo Maria Martini in occasione della Pasqua. Un percorso di fede in tre tappe: l’istituzione dell’Eucaristia, la risurrezione e il dono dello Spirito a Pentecoste. Un aiuto a vivere il tempo di Pasqua per non cadere nella dimenticanza dopo l’esaltazione della solennità. Giacché «l’uomo vale perché il suo volto è illuminato dal raggio del volto divino del Risorto, dal momento che, pur sviluppandosi e agendo nella storia, egli già respira l’eternità».

“Discepoli del Risorto” di Carlo Maria Martini. Edizioni San Paolo.

Pablo Domínguez Prieto si trovava a Tulebras (in Navarra) a predicare gli Esercizi spirituali alle monache cistercensi quando trovò la morte mentre si dedicava a una delle sue grandi passioni: l’alpinismo. Il Moncayo, il monte che domina tutta la valle, diventa inconsapevolmente metafora della vita dell’uomo, che deve scalare ogni giorno le montagne che Dio costruisce per consentirgli di arrivare fino in cima, cioè in cielo. Questo lavoro è composto dalla rielaborazione delle parole di don Pablo che le monache poterono sentire quasi fossero il suo testamento spirituale. Parla di temi complessi come la Parola, la vita, la morte e le difficoltà della vita in cui anche un buon cristiano inciampa, affrontati con l’ironia e l’umorismo che da sempre hanno caratterizzato la sua persona e l’hanno resa tanto amata dalle persone che incontrava. Pablo ci ha lasciato la migliore eredità che si possa lasciare a una famiglia: la sua fede allegra e fiduciosa; la sua speranza entusiastica; il suo amore senza limiti per Cristo e per la sua Chiesa.

“Fino alla cima” di Pablo Dominguez Prieto. Edizioni San Paolo.

Virginia Centurione Bracelli è un personaggio carico di provocazione, che trova le ragioni del suo agire al di fuori di ogni logica umana, andando controcorrente e ribaltando ogni regola costituita di gretto moralismo, facendosi carico di persone molto povere e anche di depravati, in un’intima profonda unione al modello di Cristo, da cui trae tutta la sua forza. Virginia, però, è anche una “magnifica” signora del suo secolo, che per promuovere un’azione a favore delle categorie più emarginate e per portare una parola di pace nelle avvelenate contese del suo tempo, non esita a penetrare nei più intoccabili vertici del potere e a sondare le oscure ragioni del male, dell’ambizione e della prepotenza. Il volume narra la storia delicata e drammatica di questa donna complessa, che, per ragioni di classe e di appartenenza a un secolo assai poco favorevole alla condizione femminile, è costretta a vivere contraddizioni durissime, nel chiaroscuro di una realtà in cui troppo spesso si trova a combattere ed anche a essere sconfitta. Questa biografia corre sul filo di un’attenta ricostruzione storica, che scopre ampi scenari e problematiche del Seicento genovese. Emerge in modo impressionante la fisionomia di un personaggio femminile squisito e ricchissimo di risvolti psicologici, che si imprime con una personalità vivace, battagliera e assolutamente moderna.

“Genio femminile appassionato” di Maria Romanelli. Edizioni San Paolo.

Un volume che ripercorre la storia di Comunione e Liberazione, dagli inizi al liceo Berchet di Milano fino alla grande udienza concessa a don Giussani da Giovanni Paolo II, nel 1984, in occasione dei trent’anni del movimento. Storico di Comunione e Liberazione, Massimo Camisasca ha pubblicato su questo argomento anche un saggio intitolato Don Giussani. La sua esperienza dell’uomo e di Dio. Da questo suo lungo impegno nasce il racconto di un pezzo di storia della Chiesa e della società italiana. «Non per una rievocazione piena di nostalgia, ma perché il senso profondo di questa storia innerva il nostro presente attraverso la realtà del movimento e di tutti coloro che sono stati toccati direttamente o indirettamente dalla grande personalità di don Giussani».

“Il cammino dentro al mondo” di Massimo Camisasca. Edizioni San Paolo.

Tutti i dettagli della vita e dei prodigiosi interventi di Karol Wojtyła sono magistralmente sintetizzati in questo fitto dialogo tra monsignor Sławomir Oder, postulatore della causa di canonizzazione di Giovanni Paolo II, e il vaticanista Saverio Gaeta. Anni di studio sui testi del Pontefice polacco e di colloqui personali con quanti lo hanno intimamente conosciuto sono alla base della profonda conoscenza che monsignor Oder ha di Wojtyła. Dalle sue confidenze emerge così nitidamente il modello di virtù e di azione che ha reso Giovanni Paolo II tanto amato non soltanto dai suoi devoti, i quali lo consideravano santo già in vita, ma anche da milioni di donne e uomini in tutto il mondo. Aneddoti e ricordi scaturiti dall’accurato lavoro di indagine mettono a fuoco un ritratto vivace e originale del santo Pontefice, che viene completato dalle annotazioni sui viaggi che la reliquia del sangue di Karol Wojtyła ha compiuto in numerose parti del globo, continuando a rendere Giovanni Paolo II fisicamente presente fra il suo popolo.

“Karol il Santo” di Saverio Gaeta e Slawomir Oder. Edizioni San Paolo.

Per Papa Francesco la Chiesa deve essere innanzitutto casa della misericordia. Nel dialogo tra la debolezza degli uomini e la misericordia di Dio, essa è chiamata ad accogliere, accompagnare, aiutare tutti a trovare la «buona notizia» della speranza cristiana. Per questo, secondo Papa Francesco, la Chiesa non può restare chiusa in se stessa, ma deve uscire e andare verso le periferie dell’esistenza, là dove sono i poveri, gli ultimi, gli emarginati, per portare l’abbraccio della misericordia di Dio. Da qui il suo pressante invito ai credenti ad essere «cristiani a tempo pieno» e non «cristiani da salotto o da pasticceria»; ai vescovi e ai sacerdoti ad essere «pastori con l’odore delle pecore». Altrettanto forte è la sua esortazione a combattere la logica del potere, il culto del dio denaro, il carrierismo. In una parola: a spogliarsi dello spirito del mondo per essere liberi di fare il bene. Tutti questi insegnamenti sono ora raccolti per la prima volta in questo volume, un libro indispensabile per capire come e perché Papa Francesco sta cambiando il volto della Chiesa.

“La Chiesa della Misericordia” di Jorge Mario Bergoglio. Edizioni San Paolo.

“Santo subito” gridava Piazza San Pietro alla morte di Karol Wojtyla. E Giovanni Paolo II è divenuto prima beato e poi santo in tempi davvero rapidi. Pochi mesi dopo la morte, si è aperta la sua causa di beatificazione, grazie a una dispensa di Benedetto XVI. Alla fine, nel 2011, sei anni dopo la morte, il papa lo ha proclamato beato. Da parte sua Francesco ha deciso la canonizzazione di Giovanni Paolo II. Ha voluto che la cerimonia fosse celebrata nel 2014, contemporaneamente a quella di Giovanni XXIII. A meno di dieci anni dalla morte, Karol Wojtyla, papa Giovanni Paolo II, è già santo per la Chiesa cattolica. La santità non è mai arrivata in tempi così rapidi per un papa. Che cosa ha spinto la Chiesa di Ratzinger e di Bergoglio a prendere una decisione in tempi così rapidi? Forse questo tipo di decisione vuole rimarcare che Giovanni Paolo II è stato un papa profondamente diverso rispetto ai suoi predecessori? Un volume che non è solo una ricostruzioni delle ragioni che hanno portato alla canonizzazione di Karol Wojtyla, ma soprattutto un viaggio nella Chiesa di oggi e di domani.

“La Santità di Papa Wojtyla” di Andrea Riccardi. Edizioni San Paolo.

Angelo Roncalli, prima di diventare papa fu nunzio apostolico e patriarca di Venezia e diede un forte impulso al dialogo della Chiesa con le altre religioni. Questo testo di grande attualità aiuta a capire le scelte che papa Francesco sta compiendo nel campo dei rapporti internazionali e nel rapporto con le altre culture. Roncalli, infatti, disegnò sin dal periodo in cui fu nunzio a Istanbul, modelli di relazioni internazionali e interreligiose che hanno segnato non solo il suo pontificato e il Concilio, ma anche gli orientamenti attuali.

“L’uomo dell’incontro” di Andrea Riccardi. Edizioni San Paolo.

In un’epoca come la nostra in cui matrimonio e famiglia sono talvolta presentati come realtà semplicemente “culturali”, nate cioè in una determinata età della storia e specifiche di essa, è sempre più urgente affermare la verità originaria della naturale complementarietà dell’uomo e della donna che, amandosi, si aprono al dono della vita. In linea con la celebrazione dell’Anno internazionale della Famiglia, questo volume intende amplificare la voce di molteplici autori che, nel corso dei secoli, hanno reso testimonianza al contributo che il cristianesimo ha portato a quel patrimonio dell’umanità costituito insieme dal matrimonio e dalla famiglia. La testimonianza di tanti volti, scandita nelle varie epoche, getta luce in modo armonioso e coerente su un’istituzione che è sempre e ancora da amare, promuovere e custodire.

“Matrimonio e famiglia” di Marco Doldi. Edizioni San Paolo.

Non v’è discorso “di peso” di Papa Francesco che non contenga un riferimento insistito alla croce, un’allusione esplicita al prezzo della testimonianza, troppo insistita per non considerarla un “marchio di fabbrica” del Pontefice “venuto dalla fine del mondo”. Questa antologia di testi di cento testimoni del XX e XXI secolo nasce con l’intento di raccogliere tale indicazione di rotta: riscoprire la dimensione del martirio come costitutiva dell’identità cristiana e non già uno spiacevole “fuori programma”. Una galleria che contiene molti nomi noti e altri pressoché sconosciuti. La scelta va nella direzione che Papa Francesco ha indicato quando ha fatto riferimento alla “classe media della santità”, ossia a quel popolo – tanto numeroso quanto poco raccontato – di miti, di misericordiosi, di puri di cuore, di affamati e assetati di giustizia, di perseguitati per causa della fede, che ogni giorno, alle più diverse latitudini, mettono in pratica, con opere e parole, nient’altro che le Beatitudini. Per questa ragione il libro suddivide le storie dei testimoni di oggi secondo le diverse beatitudini.

“Scritte con il sangue” di Gerolamo Fazzini. Edizioni San Paolo.

«Chi sei, Faustina? Questa biografia è la risposta! L’autrice l’ha cercata con entusiasmo instancabile per qualche anno. E rendiamo anche noi testimonianza a santa Faustina di Gesù Misericordioso!» (card. Franciszek Macharski, arcivescovo emerito di Cracovia). Questa biografia della più grande santa polacca è il risultato della passione di una giornalista e di una storica. Ewa K. Czaczkowska rivela fatti sconosciuti della vita di suor Faustina e mostra i misteri dello sviluppo del culto della Divina Misericordia. Santa Faustina Kowalska (1905-1935) venne accusata di isteria e di avere troppa fantasia. Per molto tempo nessuno credette che quella ragazza semplice e priva di istruzione fosse stata scelta da Gesù come segretaria della Divina Misericordia. Nelle sue visioni mistiche vide sia l’inferno sia la sua canonizzazione. Quando sperimentava la notte oscura sentiva che Dio l’aveva abbandonata, che era rimasta del tutto sola. Quando vedeva Gesù, parlava con Lui. «Preparerai il mondo per la mia venuta definitiva», le disse. Come poteva realizzare ciò? La Chiesa per molto tempo non è riuscita ad apprezzare l’importanza del suo messaggio. Il culto della Divina Misericordia si è diffuso tuttavia nel mondo intero, così come voleva Gesù.

“Suon Faustina Kowalska” di Ewa K. Czaczkowska. Edizioni San Paolo.

Abbiamo imparato a capire che esistono delle relazioni significative tra ciò che mangiamo e il nostro stato di salute. Ora dobbiamo anche imparare a fidarci dei messaggi che il nostro organismo ci trasmette. L’esigenza di godere di uno stato di salute ottimale si è imposta come un’esigenza di tutti ed è diventato un fatto normale sottoporre a test le persone per cercare le eventuali reazioni allergiche agli alimenti, perché non siamo tutti uguali, e non rispondiamo allo stesso modo ai cibi di cui ci nutriamo. Per milioni di persone pasta, pane e molti altri alimenti possono infatti causare seri problemi di salute.

Celiachia, Allergia al Grano, Intolleranza al Glutine” di Stephen Wangen. Macro edizioni.

E se ti dicessero che per aumentare enormemente le tue qualità e i tuoi talenti basterebbe diventare consapevole di qualcosa che già possiedi? Iniziare a vivere la tua vita al 100 per cento, da oggi. Questa la promessa. Perché non dovrebbe interessarti? Questo nuovo libro di Kinslow, scopritore e autore di Quantum Entrainment – una tecnica innovativa che è diventata parte vitale dell’attività di professionisti e laici di tutto il mondo – vi introdurrà a un metodo scientifico basato su facili principi che hanno già aperto la strada della felicità e dell’armonia a migliaia di persone. “Mi sono divertito molto a scrivere questo libro e sono entusiasta che tu lo stia leggendo. Con questo come amico e compagno di viaggio potrai liberare da dentro di te il piacere, il divertimento e l’entusiasmo per la vita che in fondo sapevi di avere… e condividerlo finalmente con tutti. Avvicinati a questo libro con leggerezza e senso di pienezza, e finirà per abbracciarti sussurrandoti dolcemente l’immensa gioia di essere pienamente uomini”.

“Kinslow System” di Frank Kinslow. Macro edizioni.

Fabio Salvatore ha perso il padre in un incidente stradale nel 2008. A distanza di sei anni ecco un libro intimo e spirituale, la narrazione del cammino ad Assisi ma soprattutto dentro se stesso, nella fatica e nella gioia del perdono. È la voce di un figlio che non ha ancora avuto giustizia dallo stato italiano, che rischia di vedere il processo per la morte di suo padre andare in prescrizione. Un caso di malagiustizia che Fabio affronta tuttora con forza, con uno spirito cattolico improntato al perdono dei colpevoli ma non all’oblio della perdita subita. Un tema di grande attualità in un momento in cui il reato di omicidio stradale è argomento di discussione estremamente rilevante. È dal 2011 che si parla dell’introduzione del nuovo possibile reato, ma in tre anni non si sono fatti passi avanti. Queste pagine sono uno scrigno prezioso a cui attingere perle di speranza e di conforto. Il racconto delpellegrinaggio spirituale compiuto da Fabio Salvatore sulle tracce di Francesco d’Assisi è un viaggio dell’anima, un’avventura che lo porta a perdonare i responsabili – ancora impuniti – dell’incidente stradale in cui ha perso la vita il padre, vivendo sulla propria carne quella misericordia che è stata la parola d’ordine dell’esordio del pontificato di papa Francesco. Quando si attraversa il tempo dell’amore e il tempo del dolore, occorre rallentare il passo, fermarsi a riflettere su quel che di bello e buono si è ricevuto e anche su ciò che di faticoso e drammatico ci ha riservato la vita. Il diario del cuore che Fabio Salvatore affida ai suoi lettori è una confessione commovente e intensa, un invito a non lasciarsi sfuggire l’esistenza, ma di assaporarla – istante dopo istante – con tutto l’amore possibile. Sono passati sei anni da quando è stato ucciso, il 20 gennaio 2008. Sembra ieri che mangiava con noi, litigava con noi, ci salutava al mattino, occupava quello spazio per certi versi distante e misterioso che un padre occupa sempre in una casa, in una famiglia, di fronte agli occhi di un bambino, e di un adolescente, e poi di un giovane adulto.

“Il tuo nome è Francesco” di Fabio Salvatore. Piemme edizioni.

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