L’ElzeMìro – La villeggiatura dell’Elzemìro

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     Desideria Guicciardini - Il Pittore Giapponese – http://desideriaguicciardini.eu/

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Io non so perdonarmi, disse l’allievo al maestro. Nemmeno io, il maestro rispose, si ripiegò nel suo mantello e si addormentò. 

                                                                                         Anonimo giapponese – XI secolo*

È l’alba e un sole quieto ma malevolo rischiara la certezza che bisognerà assentarsi, pensa dalla sua tana l’Elzemìro; che per un mese ci sarà il silenzio del villeggiare. Villeggiatura durante la quale l’Elzemìro pur ammirando il silenzio, che mai è muto quando è autentico, dirà e penserà con la sua macchina per scrivere, come da illustrazione, di approdare al settembre, mese dopotutto assai carico di aspettative, September sings/that most love Paris/ in the fall, canterella l’ElzeMìro; di desideri e nostalgie preventive di qualcosa che accadrà o che non accadrà, forse, nonostante il generale incattivimento del clima nel sopprimere i propri luoghi comuni… pioggerelline di marzo e meriggiari pallidi e nebbie a gl’ irti colli per suscitar tempeste, grandini, fortunali, far slittar il tragico immanente su se stesso, e siccità, tanta siccità da far dubitare che questa tutto sommato bella terra, a pensarla da Greci, il pianeta multicolore dove tante anime belle hanno scritto, detto e fatto belle e mirabolanti cose, questo ebbene finirà e presto. Implacabile il sole di stamane indicherà se passeremo a un’altra stagione spogliata d’abiti stagionali o a una sospensione condizionata della pena. Auguriamoci il maltempo, come della benedetta pioggia dicono gl’ignavi giornalisti, ché il bello in 16:9 degli smartphone non giova all’umano. Il bello eccolo qua, parco ne assaggi/ se ne consoli chi non ha miraggi. A settembre, conclude l’Elzemìro dalla sua tana.

*in Bozzetti orientaliDuccio Poggi d’Àvila – Firenze 1880 biblioteca privata

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Cole PorterI love Parishttps://www.youtube.com/watch?v=qGIDwVUbFy4

Hermann Hesse – September - http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=27806

Kurt Weill/Max Anderson – September song, Walter Huston, 1938

https://www.youtube.com/watch?v=E3mAT-4FdP4&list=RDE3mAT-4FdP4#t=2

Kurt Weill/Max Anderson – September song, Ute Lemper –

https://www.youtube.com/watch?v=GlEw3uUmPyI

Ivano FossatiSettembre – https://www.youtube.com/watch?v=N3aBh9ExYEE

Lucio Battisti/Mogol- 29 Settembre – https://www.youtube.com/watch?v=QzDjV3Ww6YE

Richard Strauss – September, Elisabeth Schwarzkopf -

https://www.youtube.com/watch?v=fvQO0QyqgFQ

Woody Allen – September, 1987 – download – https://www.justwatch.com/it/film/september

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Pasquale D'Ascola

Pasquale Edgardo Giuseppe D'Ascola, già insegnante al Conservatorio di Milàno della materia teatrale che in sé pare segnali l’impermanente, alla sorda anagrafe lombarda ei fu, piccino, come di stringhe e cravatta in carcere, privato dell’apostrofo (e non di rado lo chiamano accento); col tempo di questa privazione egli ha fatto radice e desinenza della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo non si escluda un male, si assomiglia a chi alla fine, più che a Racine a un Déraciné, sradicato; l’aggettivo è dolente ma non abbastanza da impedire il ritrovarsi del soggetto a suo Bell’agio proprio ‘tra monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali’, là dove non nacque Venere ma Ei fu Manzoni. Macari a motivo di ciò o, alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; per dirla alla lombarda l’è chel lì.

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  • Biuso

    Un saluto nella misura classico e nella sostanza sintesi. Sintesi del tuo scrivere in questi mesi, della sua armonia sempre pronta allo scarto, di citazioni metabolizzate e trasfigurate, di radicalità ontologica che si apre al nulla da cui proveniamo riempiendolo di senso perché lo riempie di parole delle quali non una è superflua.

    • Pasquale D’Ascola

      Caro amico, il tuo commento è un esergo. Ho detto tutto. Grazie.

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