La viaggiatrice di O – Elena Cabiati

Titolo: La viaggiatrice di O
Autore: Cabiati Elena
Genere: Fantasy
Pagine: 335
Prezzo: 14.90 €

Ci troviamo a Torino, dove abita Galatea, la protagonista del romanzo: non una ragazzina come tutte le altre, ma una strega molto potente a dispetto della giovane età. Nel corso della storia si troverà al centro dell’attenzione di negromanti e maghi bianchi.

Gala, vive in una piccola mansarda, il luogo dove ancora rimane intatto il ricordo dei genitori che proprio a causa della sua nascita sono stati banditi dal mondo di O. È in grado di viaggiare nel tempo e svolge le missioni che di volta in volta le vengono affidate dal Direttivo dei Viaggianti, missioni atte a salvaguardare e proteggere le vie della magia. Tuttavia a causa delle sua esuberanza ed insofferenza delle regole si è guadagnata un provvedimento restrittivo, verrà dunque affidata ad un tutor. La scelta di Gala cade su Kundo, un severo monaco ormai in pensione, che la accompagnerà nella nuova missione. Dovranno viaggiare nella Venezia del 1756 per recuperare un prezioso manoscritto ed evitare che vada così perduto nell’incendio alla Scuola Grande di San Rocco. Una volta a destinazione i nostri protagonisti scopriranno, loro malgrado, che qualcosa non va e dovranno affrontare negromanti interessati molto più a Gala che non al misterioso manoscritto.

Romanzo d’esordio di Elena Cabiati, ambientato in una Torino magica, che per tradizione è uno dei vertici del Triangolo della Magia Bianca insieme a Lione e Praga, nonché di quello della Magia Nera con Londra e San Francisco. Il libro si apre con il feedback della nascita di Gala, dove compaiono i suoi genitori e dove il lettore intuisce il perché del loro esilio dal mondo di O. Tuttavia le informazioni finiscono qua; il lettore, come Gala del resto, sa molto poco di Odobrand e della moglie e di tutto ciò che li circonda.
La trama si svolge a vari livelli temporali molto ben delineati dall’autrice, che sono legati ai viaggi nel tempo compiuti dai protagonisti. I personaggi secondari non sono molto caratterizzati, la scrittura è invece semplice, ma lineare ed efficace. Purtroppo il finale appare un poco frettoloso, soprattutto vista la densità di eventi che lo caratterizzano.
Il libro, ad una prima occhiata può apparire semplicemente una storia per ragazzi, mentre ad una più attenta analisi rivela una profondità ricercata soprattutto attorno al tema della conoscenza e della magia legata alla consapevolezza e alla cultura.
Da segnalare anche la mancanza dell’elemento romance all’interno della storia, caratteristica alquanto insolita per i fantasy di ultima generazione.
Nel complesso, decisamente un buon inizio!

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