Inviata speciale – Jean Echenoz

Titolo: Inviata speciale
Autore: Echenoz Jean
Casa Editrice: Adelphi
Genere: romanzo noir
Traduttore: Federica e Lorenza Di Lella
Pagine: 248
Prezzo: 18,00

Inviata speciale di Jean Echenoz, una narrazione sospesa tra noir e spy story, romanzo parodia dei thriller d’azione dall’intreccio un po’ scanzonato, ci è proposto dall’editrice Adelphi.

Protagonista assoluta del romanzo suo malgrado è Constance, una trentaquatrenne incantevole e moglie del musicista Lou Tausk, divenuto famoso per una canzone scritta anni addietro che ha fatto ballare il mondo e che in alcuni angoli della terra è ancora ricordata da tutti. Lei stessa ne fu l’interprete. Oggi Constance è una donna poco attiva in ambito lavorativo e perennemente sull’orlo del tradimento mentre il suo ex marito Lou conduce una vita nel lusso ma oziosa perché ormai in crisi creativa. Sulla donna si concentrano le attenzioni di un grande tessitore di intrighi internazionali alla ricerca di un soggetto femminile per una delicata missione nella Corea del Nord. E proprio in questo paese la canzone che aveva reso famosi Constance e Lou è ancora molto popolare. Così la donna viene fatta rapire e chiesto un riscatto al marito che tuttavia valuta la cosa con fastidio ed esitazione.

Inviata speciale può dirsi un romanzo stravagante, ironico, con dialoghi addirittura sarcastici che dà al lettore l’impressione di trovarsi davanti alle pagine di uno scrittore che stia improvvisando. In realtà nella trama, più che l’andare direttamente al punto cruciale, la connotazione dei personaggi e la descrizione dei paesaggi sono così minuziose che obbligano a seguire la storia costringendo a porre l’attenzione su questi aspetti. Normalmente ci si libera dei dettagli per addentrarsi nelle scene decisive, invece in questa narrazione Echenoz opera un montaggio simile a un film in quanto hanno valore tanto i dettagli minuziosi quanto i fatti drammatici. In realtà questi ultimi sono rappresentati da scene quasi autonome. E notiamo come allo stesso modo sono trattati l’indifferenza del marito per il rapimento della bella Constance e la di lei indifferenza per il suo rapimento, i crimini efferati e le bollenti scene erotiche. L’autore pone sullo stesso piano il personaggio che estrae un’arma da fuoco e uccide e una scena di sesso. Quindi in tutto il libro c’è un lieve disincanto che propone gli elementi drammatici e quelli sentimentali con un sottile humor.

Dopo un’adeguata preparazione Constance viene condotta nella Corea del Nord, in una ricca villa di Pyongyang, con la missione di sedurre un influente consigliere del Leader supremo. Qui emerge con maggior chiarezza il suo ruolo di spia, cosa che in realtà in precedenza non era venuta alla luce in quanto la donna si è sempre mostrata piuttosto indifferente alla sua attuale posizione. Non solo per questo, ma per tutte le situazioni paradossali create da Echenoz, il lettore dovrà fare i conti con irresistibili peripezie. Comunque la nostra particolare inviata speciale alla fine saprà cavarsela, benché affiancata da aiutanti di scarsa levatura. A missione terminata però la vediamo rinviare il momento di tornare a casa: del resto Constance è stata l’eroina che ha fatto parte di una storia sgangherata tuttavia risultata perfetta.

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