Incubatore 2013 – EKT Edikit

Tommaso Marzaroli e collaboratrice - EKT

Dall’agenzia letteraria alla casa editrice: così si presenta la giovane EKT che sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 16 al 20 maggio, nello spazio dell’Incubatore. I quaderni e i diari di viaggio costituiscono l’essenza dell’attuale e fresca produzione editoriale, che l’editore intende comunque espandere in diverse collane di narrativa. Uno degli obiettivi della EKT è di sicuro far convergere l’attenzione del pubblico su libro di qualità e storie che parlino di incontri tra le culture. L’editor Tommaso Marzaroli ci racconta come è nata la casa editrice e quali progetti si stanno valutando.

Come è nata la vostra realtà? 

EKT – Edikit nasce da MKT Musikit, azienda leader nel settore della pubblicazione e distribuzione di spartiti musicali. Materialmente vede la luce esattamente un anno fa, con una duplice natura: un’agenzia letteraria che offre un servizio di editing professionale e assistenza ai giovani scrittori e una vera e propria casa editrice, rivolta sia agli esordienti, sia agli scrittori navigati.

Quali sono le difficoltà e quali le speranze nell’avviare una casa editrice?

Le difficoltà del periodo economico sono evidenti e per nulla superate, né in fase di superamento. Fa specie ricevere i complimenti di tutti quelli che vengono a sapere che abbiamo aperto una casa editrice in questo momento, per il coraggio e, forse, anche per l’incoscienza (in quest’ultimo caso i complimenti sono ironici, credo). Le speranze sono tante, alimentate ancor di più dalla suddetta crisi economica e da quella culturale. Il sogno di potersi inserire, non solo nel mercato editoriale, ma anche nella testa e quindi nelle necessità delle persone che vogliono prodotti qualitativamente validi è qualcosa che va perseguito con determinazione e senza farsi scoraggiare. Ovviamente a ciò si aggiunge la gioia di fare un lavoro che piace e che riesce a creare ogni giorno nuovi stimoli.

Al momento sul vostro sito avete due collane, Diari di viaggio e Narrativa. Quali sono le loro peculiarità e come pensate di farle crescere?

Più che collane sarebbe giusto definirle maxi-collane. La narrativa vuole riunire e abbracciare i più svariati temi e generi: abbiamo in cantiere romanzi fantasy, storici, thriller, quindi, col passare del tempo, contiamo di creare un filone dedicato ad ogni genere. Per quel che riguarda la collana Diari di viaggio, al suo interno troviamo dei quaderni di viaggio (dei racconti di esperienze reali che fanno da cornice a veri e propri quaderni per poter annotare le proprie esperienze personali), ma anche dei diari più corposi (è uscito in questi giorni Africando, libro che nasce da una pubblicazione online a puntate, come un moderno feuilleton, e in diretta). Vogliamo racchiudere in questo filone tutto ciò che si colleghi al viaggio e all’esperienza di contatto con altre terre e popoli.

A che tipo di lettori vi rivolgete e quali sono le strategie di promozione che mettete in atto? 

Noi vogliamo rivolgerci a più gente possibile. Come dicevo, in questo momento di decadenza culturale e di conseguente disgregazione del prodotto editoriale (dal libro non cartaceo, alla pubblicazione a pagamento) è importante, secondo noi, cercare di rivolgersi e di coinvolgere il maggior numero di persone, ricreando, per quanto possibile alla nostra piccola realtà, un interesse per il libro e per la lettura.

Cosa vi aspettate dalla partecipazione al Salone del Libro di Torino? 

Oltre ovviamente all’aspetto pubblicitario, speriamo che sia un’esperienza in grado di metterci in contatto con altre realtà editoriali che permettano, a noi e a loro, di crescere.

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