I nostri politici attraverso i loro libri

Siamo alla vigilia delle elezioni politiche italiane, caratterizzate, quest’anno, da una forte comunicazione mediatica, soprattutto in televisione e sul Web. La nostra rivista Gli amanti dei libri, intende, invece, proporre uno sguardo generale sui libri scritti dagli stessi politici, a partire dal 1° gennaio 2012. Un modo diverso, ma sempre utile, per scoprire come i candidati di quest’anno si siano espressi attraverso la scrittura di testi e, magari, avere la possibilità di conoscerli un po’ più “da vicino”.

 

“Il mio Nord. Il sogno dei nuovi barbari” di Maroni Roberto e Brambilla Carlo. Sperling & Kupfer editore. Anno di pubblicazione 2012.

“Prima il Nord” è la parola d’ordine con la quale Roberto Maroni ha dato il via alla nuova fase della vita del partito che ha contribuito a far nascere più di 20 anni fa. La Lega si rinnova: senza rinnegare la propria storia, ma senza nascondersi i passi falsi che hanno costellato, negli ultimi anni, le scelte politiche e i rapporti interni. Si rinnova con il passaggio del testimone da Umberto Bossi a Roberto Maroni, un avvicendamento avvenuto nel segno della continuità e di una reazione vigorosa alla bufera mediatica e giudiziaria che ha investito il gruppo dirigente più vicino al Senatur. E ricomincia la sua battaglia tornando a mettere al centro della scena la “questione settentrionale”, ma in una prospettiva inedita. Nel presentare il proprio programma, il segretario non usa mezzi termini: “la rivoluzione secessionista è ancora solo un sogno, la via riformista al cambiamento dello Stato è sbarrata, il progetto federalista è sempre attuale ma è contrastato dal neocentralismo di Roma e di Bruxelles. Non è più solo all’Italia, dunque, che si deve guardare, ma all’Europa. Non all’odierna Unione Europea, burocratica e tecnocratica, dominata dalle banche, che detta le leggi ai singoli Stati, ma alla nuova Europa delle Regioni e dei Popoli, federazione di aree omogenee di cui il Nord dell’Italia può costituire il tassello iniziale. Primato politico del Nord, rivoluzione del meccanismo fiscale, rilancio del sistema produttivo padano, egemonia della Lega”.

http://www.ibs.it/code/9788820053116/maroni-roberto-brambilla-carlo/mio-nord-il-sogno.html

 

“Discorsi per la libertà” di Berlusconi Silvio. Mondadori editore. Anno di pubblicazione 2013.

“L’Italia è il Paese che amo… Qui ho appreso la passione per la libertà.” È con queste parole che Silvio Berlusconi è “sceso in campo” nel 1994, presentandosi agli italiani e dichiarando da subito il suo credo profondo. Il tema della libertà è diventato poi, nel corso della lunga carriera politica, argomento fondante del suo operare, con la devozione dovuta a qualcosa di prezioso e inviolabile, tanto da fargli affermare: “La libertà va custodita come una religione. È la nostra religione laica”. In queste pagine sono stati raccolti alcuni fra i discorsi più significativi tenuti da Silvio Berlusconi nel corso degli anni, riguardanti la politica interna e internazionale, il cui leitmotiv fosse, appunto, quello della libertà. Tante sono le occasioni in cui ha espresso il proprio pensiero, diversi i pubblici a cui si è rivolto e le sedi in cui ha pronunciato questi discorsi – dalle aule parlamentari al Congresso degli Stati Uniti, dalla Knesset di Gerusalemme ai paesi dell’Abruzzo terremotato – ma in tutti la difesa della libertà è propugnata come “la missione più alta e più nobile, la più entusiasmante che ci sia”. Sono parole sentite, pronunciate con tono vibrante, che aiutano a delineare la figura politica di Silvio Berlusconi uomo, imprenditore, politico e statista. “La libertà è come l’aria: soltanto quando manca comprendiamo veramente quanto sia indispensabile. È come la salute: a cui non pensiamo quando stiamo bene, quando ci sentiamo forti e sani.”

http://www.ibs.it/code/9788804630555/berlusconi-silvio/discorsi-per-la-libert-agrave.html

 

“Il modello sociale europeo davanti alle sfide globali” di Fini Gianfranco, Gallino Luciano e Joerges Christian. Armando editore. Anno di pubblicazione 2012.

Il “modello sociale europeo davanti alle sfide globali” rappresenta uno dei temi centrali della terza edizione della manifestazione “Il volume della democrazia. Giornate del libro politico a Montecitorio”, che si è svolta dal 20 al 22 ottobre 2011 a Palazzo Montecitorio. L’iniziativa ha offerto un denso programma di tavole rotonde, dibattiti e incontri con gli autori, insieme con un’esposizione delle principali novità editoriali.

http://www.ibs.it/code/9788866770732/fini-gianfranco-gallino-luciano/modello-sociale-  europeo-davanti.html

 

“Le parole e i fatti” di Monti Mario. Rizzoli editore. Anno di pubblicazione 2012.

I posti di lavoro improduttivi “ostacolano la creazione di posti produttivi e perciò impediscono a molti giovani di trovare un impiego”. La “solidarietà falsa” è quella “erogata con modalità che causano minori investimenti, maggiore inflazione, minore crescita, costi per le generazioni future”, mentre il Trattato di Maastricht “non pone limiti alla possibilità di erogare solidarietà vera: dare ad alcuni oggi togliendo ad altri oggi, non togliendo alle generazioni future”. “Se respingiamo l’idea di voler competere” con i Paesi più produttivi “perché non siamo disposti a inseguire troppo l’efficienza a scapito della solidarietà, senza volerlo prepariamo l’Italia a un futuro di disoccupazione”. Ma non occorre abbandonare i valori profondi della nostra società: “basta affidarne l’attuazione a strumenti che non ostacolino troppo l’efficienza del sistema produttivo”. Queste frasi provengono da articoli scritti da Mario Monti per il “Corriere della Sera” nel 1993, ma potrebbero essere utilizzate per spiegare la sua azione attuale di presidente del Consiglio. Derivano infatti da una visione generale – quella dell'”economia sociale di mercato” – che ha sempre guidato il pensiero e l’azione di Monti: da economista, da commissario europeo, da tecnico chiamato a fermare la corsa dell’Italia (e dell’Europa) verso l’abisso della crisi. Questo libro raccoglie gli interventi più significativi di Monti dal gennaio 1992 alla presentazione del decreto “salva-Italia” nel dicembre 2011.

http://www.ibs.it/code/9788817059558/monti-mario-zzz99-fubini/parole-e-i-fatti.html

 

“Bersani” di Colombo Ettore.  Editori Riuniti . Anno di pubblicazione 2013.

 La biografia del candidato premier del centro sinistra e segretario del Partito democratico. Dalle umili origini a Bettola, il rapporto difficile ma cruciale con la famiglia cattolica e anticomunista, il mestiere di benzinaio del padre, l’esperienza come chierichetto, e poi l’università, la rottura con gli ideali familiari, le esperienze nei movimenti radicali, l’iscrizione al Pci, e l’inizio di una carriera politica che lo ha portato a essere Presidente dell’Emilia Romagna, ministro, e ora candidato alla guida del Governo. Questo volume che è la biografia ufficiale del candidato premier del centro sinistra, è un viaggio nelle radici della persona e del politico Bersani, per capire meglio una personalità che, comunque vada, avrà un ruolo cruciale nel futuro dell’Italia.

http://www.ibs.it/code/9788835992486/colombo-ettore/bersani.html

 

“La vita che vorrei. Un confronto sul vissuto, la politica, il Paese che è stato e quello che potrebbe essere.”di Vendola Nichi e Ravera Lidia. Audino editore.  Anno di pubblicazione 2012.

Come governare una regione e come governare l’Italia, come fare dell’Europa un soggetto politico. Come dar conto che il mondo è due, le donne e gli uomini, come coniugare San Francesco d’Assisi con Giacomo Leopardi. Come scegliere la fraternità, come fare la rivoluzione senza spargere sangue, come ritrovare un senso collettivo, come nutrirsi del passato, vivere nel presente, lavorare per il futuro. Guardare da vicino uno dei leader di cui più si parla, e provare a confrontarsi senza preconcetti, senza parti assegnate, senza cercare riparo nell’astrattezza del linguaggio politico o nella facile retorica delle buone intenzioni. Una conversazione senza rete, senza scorciatoie elettroniche, due corpi in una stanza, quattro occhi, due voci. Condividere uno spazio, guardarsi in faccia. Questo è un libro che parla di una possibile buona politica, un dialogo tra un politico che ama la narrazione e una narratrice che vuole indagare la politica.

http://www.ibs.it/code/9788875272180/vendola-nichi-ravera-lidia/vita-che-vorrei-un.html

 

“Antonio Ingroia. Io so” di Lo Bianco Giuseppe e Rizza Sandra. Chiarelettere editore. Anno di pubblicazione 2012.

“Ai lettori dico di non fidarsi delle ricostruzioni distorte delle indagini sulla trattativa. Sarà un processo foriero di tensioni: guardate ai fatti, non alle versioni delle parti in causa. E lo stesso chiedo ai giornalisti. Una parte del paese non vuole la verità sulle stragi, e mi stupirei del contrario: non la voleva vent’anni fa, non la vuole adesso.” “C’è una verità indicibile nelle stanze del potere, un potere non conoscibile dai cittadini che si nasconde, che si sottrae a ogni forma di controllo. La ragion di Stato rischia di diventare un ombrello difensivo sotto il quale proteggere la parte oscura del potere, il suo volto osceno, e la storia occulta dei patti inconfessabili, compreso quello tra Stato e mafia”. Le stragi e le bombe del ’92-93, la nascita della Seconda Repubblica, la corruzione come sistema, l’attacco alla Costituzione e alla magistratura, la debolezza della sinistra, le indagini sulla trattativa, il conflitto con il Quirinale. Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Procura di Palermo, racconta vent’anni di berlusconismo e la difficoltà di ricostruire la verità sui rapporti tra mafia e Stato.

http://www.ibs.it/code/9788861903043/lo-bianco-giuseppe-rizza/antonio-ingroia-io-so.html

 

“Alta voracità. Fermiamo la politica che si sta mangiando il nostro Paese” di Grillo Beppe. BUR Biblioteca Univ. Rizzoli editore. Anno di pubblicazione 2013.

Siamo un Paese di terza categoria, con un’economia allo sfascio e intere generazioni votate alla disoccupazione? Colpa del posto fisso, delle pensioni, della sanità, della scuola e soprattutto del fatto che mancano le Grandi Opere. Questo ci ripetono politicanti incalliti e tecnici riciclati, mentre una riforma dopo l’altra ci privano dei nostri diritti fondamentali: un lavoro sicuro, una vecchiaia dignitosa, la salute e l’istruzione. Non ci sono i soldi, ci dicono. Falso. I soldi ci sono: peccato che chi ci governa li investa in stipendi e privilegi parlamentari o in progetti senza senso. Quante risorse stiamo sprecando in nome della loro megalomania o dei loro interessi, nello stesso momento in cui ci chiedono sacrifici, sacrifici e altri sacrifici? Questo libro è un racconto, una denuncia, un prontuario di sopravvivenza, un grido di battaglia, per non restare soli ciascuno di fronte al proprio grande o piccolo scempio, al cantiere inutilmente aperto sotto casa propria, alla catastrofe economica incombente sui propri figli. Perché invece il problema è di tutti. Dalla Tav in Val di Susa fino al ponte sullo stretto di Messina, passando per le spiagge devastate della Sardegna e l’incubo della Salerno-Reggio Calabria, si trivella in mare per un petrolio che non c’è, si bucano le montagne per treni che non passeranno, si inquinano le falde acquifere per creare basi militari, ci si toglie l’aria con gli inceneritori.

http://www.ibs.it/code/9788817064729/grillo-beppe/alta-voracit-agrave-fermiamo-la.html

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    Io avrei voluto leggere quello di Nichi Vendola, ma nella libreria sotto casa non ce l’avevano. Vuol dire che rimanderò la lettura a dopo il voto.

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