“Cut books”, libri tagliati per invogliare alla lettura

Trovarsi dinanzi a quadri che riproducono dei libri non è certo una novità. Ma se sono rappresentati libri cartacei veri, che hanno subito un processo di trasformazione artistico, l’effetto diventa bizzarro e al contempo affascinante. Sabrina Montosi e Luca Cingolani, infatti, prendono i libri e li guardano sotto un altro punto di vista, perché, a differenza dell’artista che usa materiali come il marmo, la creta o i colori per esprimere un proprio messaggio, in questo caso, l’obbiettivo è quello di aiutare il libro a palesare il suo contenuto. In pratica, Cingolani e Montosi segano dei libri e li sistemano all’interno di cornici per creare qualcosa di nuovo che desti l’attenzione e la curiosità del pubblico, ma che inviti, anche, a creare una discussione su quel che è il vero senso del libro; soprattutto in questo periodo, in cui il libro cartaceo è in continua competizione con quello digitale. Una splendida operazione culturale che promuove veramente la lettura.

Gli autori assicurano che: “i libri utilizzati non hanno un valore economico e perciò sono destinati al macero; non hanno un prezzo e perciò non valgono nulla”. Ma poi, subito dopo, affermano: “Se è il denaro che da o toglie valore alle cose, in questo modo, noi ridiamo nuovo valore economico, nuovo significato culturale e nuova vita ai fratelli minori di quei libri che teniamo nelle nostre biblioteche, pubbliche e private”.

I libri tagliati “Cut books” di Sabrina Montosi e Luca Cingolani sono in mostra a Roma, presso la Caffetteria della Casa dell’Architettura.

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