I libri per le vacanze non si leggono, si scaricano i riassunti!

Nei giorni in cui il ministro Maria Chiara Carrozza consiglia di non dare agli alunni pesanti compiti delle vacanze, ma anzi di dare spazio agli approfondimenti e alle letture, ci pensa skuola.net a mettere il dito nella piaga: quasi il 25% degli studenti non ha nessuna intenzione di leggere i libri assegnati per le vacanze e un altro 25 darà un’occhiata veloce per poi procedere alla ricerca di “aiuti” on-line. Tutto ciò emerge da un sondaggio effettuato per l’appunto dal noto sito e prova ne è che sono migliaia le visualizzazioni delle recensioni di testi messi a disposizione degli utenti.

Da amanti dei libri non possiamo che rammaricarci di tutto ciò, ma si sa che gli studenti se obbligati cercano di svicolare per poi ritrovarsi magari a divorare l’intera biografia del gruppo musicale più in voga o il bestseller cult in quel periodo. E d’altra parte le statistiche dicono che gli italiani leggono poco: tutto ciò non fa che confermarlo.

A Skuola.net si chiedono che ne sarà quando i docenti in classe chiederanno qualcosa in più del semplice riassunto o scheda. Ed è proprio questo il punto: quanto si riesca a sviluppare lo spirito critico, la curiosità, il desiderio di conoscenza negli adulti di domani. Il dibattito è aperto su quale sia il modo migliore: obbligare, imporre, punire oppure lasciare maggiore libertà, coinvolgendo gli allievi in una costruzione più personale del proprio sapere?

Non ci resta che sperare da un lato che quel 50% che ha dichiarato di leggere interamente i libri assegnati lo faccia sul serio e dall’altro che gli insegnanti siano sempre più attenti alla scelta dei testi e alla discussione sugli stessi.

 

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