GIVEAWAY – L’angelo di Hitler

L’angelo di Hitler

«Ho pensato molto a lei, a chi può essere. Se Hess è il suo cosiddetto zio, chi pensi sia il padre?». «E dai, non vorrai mica dire…», sbottò Otto incredulo. «Sì, invece. È proprio quello che sto dicendo», rispose Leni. «Hitler?». Otto pronunciò quel nome con cautela. «Sì. È per questo che i tedeschi la vogliono a tutti i costi. E anche gli inglesi». Otto la guardò, pallido in volto. Per la prima volta, Leni lesse la paura nel suo volto. 

 

COME SI VINCE?

Basta rispondere alla richiesta sotto riportata entro domenica 13 gennaio alle ore 21 commentando questo post.

La redazione sceglierà un vincitore tra i partecipanti, individuando chi ha formulato il post più originale e attinente alla richiesta (il giudizio è insindacabile). Dopo che avremo verificato l’iscrizione alla nostra newsletter, a questi sarà attribuita una copia del romanzo “L’angelo di Hitler” di William Osborne – Ed. Sonda.

* Il libro in palio è messo a disposizione dall’editore in forma di omaggio secondo la normativa prevista dal dpr 633 del 1972 che regolamenta i concorsi.

RISPONDI ALLA DOMANDA:

QUALE EVENTO STORICO AVRESTI VOLUTO CAMBIARE?

 

LA TRAMA DEL LIBRO

Europa, 1941. In Germania Hitler è all’apice del potere. Due ragazzi, Otto e Leni, sono costretti a fuggire in Gran Bretagna: la famiglia di Otto è stata catturata dalle SS perché comunista, quella di Leni perché ebrea. Convocati dall’ammiraglio MacPherson, il braccio destro di Churchill, vengono arruolati in una missione che cambierà per sempre le loro vite: rapire Angelika, una ragazzina rinchiusa in un convento in Baviera, che custodisce un terribile segreto. Dalla sua sopravvivenza potrebbe cambiare il corso della Storia…

L’AUTORE

William Osborne è nato in Inghilterra nel 1960 e ha studiato a Cambridge, avviando una brillante carriera da avvocato. Nella seconda metà degli anni Ottanta si è reinventato come sceneggiatore cinematografico, contribuendo alla realizzazione di una sessantina di film di successo, tra cui I gemelli (1988), Fermati, o mamma spara (1992), Alaska – Sfida tra i ghiacci (2001), Il re scorpione (2002). L’angelo di Hitler è il suo primo romanzo per giovani adulti.

INFO:

  • http://www.sonda.it/langelo-di-hitler/
E IL VINCITORE E’…

Alessandra V.

(12 gennaio, 14:19)

Il vincitore è pregato di contattare la redazione all’indirizzo concorso@gliamantideilibri.it entro e non oltre giovedì 17 gennaio.

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  • Augusto

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    Sicuramente avrei voluto impedire la promulgazione delle leggi razziali,la persecuzione e lo sterminio di milioni di ebrei.

  • Maria grazia

    Io cambierei l’alleanza Mussolini-Hitler! Forse se Mussolini si fosse alleato con l’Inghilterra, le cose per noi sarebbero anche oggi diverse…

  • Chiara B.

    Confucio ha detto: “Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.” e per questo motivo non avrei voluto cambiare nessun evento storico, poichè ogni azione commessa dall’uomo è stata inevitabile e fondamentale per la storia e per risultare quello che è il mondo di oggi. Avvenimenti terribili come l’olocausto e le deportazioni hanno fatto nascere movimenti e leggi che continueranno sempre a tutelare i diritti dell’uomo. Ogni tragedia compiuta dalla storia è stata “necessaria” per costruire le basi del nostro presente e del nostro futuro.

  • Maria Giovanna

    Sicuramente avrei voluto impedire tutto il periodo nero scaturito dal Nazismo, soprattutto lo sterminio degli ebrei.
    Non scelgo questo evento per rifarmi al libro, ma lo scelgo perchè, indirettamente, l’anno scorso, ho potuto capire una piccola parte dell’orrore che fu.
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    avrei voluto cambiare lo sterminio degli ebrei

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  • Antonella

    purtroppo la storia è costellata di fatti molto gravi e spiacevoli, dettati dalla stupidità degli uomini, dal loro egoismo e dalla loro smania di potere……non dovremmo cambiare un singolo evento ma la testa di chi, con lucida predeterminazione, ha permesso e permette che ogni giorno milioni di persone muoiano…..il nazismo, il fascismo e le altre sciagurate dittature purtroppo non hanno insegnato a noi uomini il rispetto dell’altro….

  • La Signora delle Camelie

    Non vorrei cambiare alcun momento storico: ogni evento ha fatto emergere degli aspetti dell’umanità su cui non si può passare sopra.
    Se non ci fossero state guerre, stragi, morti e atrocità, non potremmo sapere fino a che punto può arrivare l’uomo. Se questo è un uomo, ovviamente.
    Al di là delle disquisizioni generazionali, credo che più si andrà avanti, più l’umanità (in generale, ci saranno sempre le eccezioni) sarà migliore. Oggi nessuna persona sana di mente ucciderebbe il proprio fornaio perché non gli ha garantito il suo pane quotidiano. Eppure è successo in passato, sono fatti storicamente documentati: la conoscenza e la consapevolezza sono imprescindibili per non commettere più certi errori e orrori.
    Credo che la storia segua delle fasi, per cui – se non ci fosse stato il nazismo (solo per fare un esempio)- ci sarebbe stato qualcosa di molto simile, magari da un’altra parte del mondo (tant’è che anche in altri luoghi ci sono stati stermini razziali, ma non se ne parla tanto), magari in tempi diversi.
    Scriveva Etty Hillesum nel suo diario: “L’uomo occidentale non accetta il ‘dolore’ come parte di questa vita: per questo non riesce mai a cavarne fuori delle forze positive”. Proprio lei, che è stata vittima delle persecuzioni razziali. Io credo che si debba imparare molto da lei e dalle altre voci che hanno trasmesso ciò che è stato: la storia va accettata, capita e mai dimenticata: solo così si potrà costruire un futuro migliore.

    • La Signora delle Camelie

      Errata corrige, terza riga: “non avremmo potuto sapere…”.

  • Donatella

    La storia non si può cambiare, la storia siamo noi e quel che siamo diventati. Molte cose del passato sono orrende e ingiuste, ma considerando che la realtà riesce sempre a superare la fantasia, preferirei non cambiare niente per paura di far peggio di quello che è già stato. L’uomo ha racchiusa in se una parte dell’anima molto “malvagia” che è preferibile tenere a bada, perchè le poche volte che ha avuto il sopravvento, ed è uscita allo scoperto,le conseguenze son state devastanti per tutta l’umanità……

  • Giacomo

    Il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki.

    Probabilmente il punto più basso e crudele toccato dall’umanità.

  • Ele Saia

    Avrei voluto cambiare la mente di chi, negli anni ’30, ha creduto nelle idee folli di Hitler e ha fatto sì che milioni di persone venissero uccise a causa di un tarlo nella mente di un pazzo, che migliaia di famiglie vivessero nell’incubo della morte, della fame e degli stenti, e che ha tolto la fiducia in un mondo migliore a chi invece non desiderava altro.

  • cristina

    La storia è piena di eventi negativi. Guerre, pestilenze, omicidi, olocausti, bombe atomiche. Quindi, e prendetelo in maniera un pò ironica, visto i disastri combinati dall’uomo, perchè non andare alla fonte, ed impedire proprio ad Adamo ed Eva di riprodursi ?! Forse sarebbe stato un affare per tutti !

  • Alessandra V.

    Cancellerei per sempre la giornata dell’11 settembre 2001: il crollo delle Torri Gemelle, i morti, gli aerei e quelle immagini che mai più dimenticheremo. Il terrore che tutto ciò possa ricapitare. Questo evento storico da cancellare rappresenta il crollo delle nostre certezze e nello stesso tempo la consapevolezza che tutto può essere ricostruito con forza e determinazione.

  • simona

    oltre lo sterminio degli ebrei io vorrei cancellare anche quello dei nativi americani.

  • Stefania C.

    Se potessi fare come Jake Epping nel libro 22/11/’63 di Stephen King, trovare la “buca del coniglio”, tornare indietro nel passato e cambiare un evento storico, avrei allora sicuramente l’imbarazzo della scelta ma non so se sarebbe giusto farlo.

    La storia si ripete e ciascun evento storico, per quanto brutto, ha innescato altri eventi.
    Forse, una volta tornata nel presente, potrei anche scoprire che io stessa non sono mai nata.

    Chi sono allora io per decidere qual’è l’evento storico da salvare e quale da cambiare?
    E’ semplice dire ora “avrei voluto cambiare il nazismo, le guerre mondiali, lo sterminio degli ebrei o altro”, ma sarebbe giusto cambiare la storia in modo così drastico o sarebbe solo l’ennesima azione tirannica e onnipotente?

    La vita è danza, sempre e comunque, sta a noi imparare dal passato e dagli errori.
    Come lo stesso “Jake Epping” ha capito a sue spese, non è giusto salvare Kennedy! “I cambiamenti non sono mai per il meglio, non importa quanto buone siano le nostre intenzioni…. “

  • irene

    Vorrei che la seconda guerra mondiale fosse stata vinta dall’italia…il che avrebbe forse generato un’altra realtà oggi…come quella che ha immaginato Philip Dick nel suo libro “la svastica al sole” traduzione forse non tanto azzeccata rispetto al titolo originale “The man in the high castle”!

  • Antonella

    Io avrei voluto cambiare il processo che ha portato alla nascita dei totalitarismi nell’ epoca più vicina a noi e che è rimasta indelebile nella nostra memoria. Il nazismo di Hitler, il comunismo di Stalin e il fascismo di Mussolini hanno generato grandi ferite nell’ umanità, ferite che però se pur rimarginate sono rimaste delle profonde cicatrici e per questo la nostra memoria non deve mai dimenticare per evitare che un altro Hitler/Stalin/Mussolini che sia getti fango sui martìri commessi e dia sfogo alle sue idee megalomani e allo stesso tempo psicolabili per dar forza agli interessi personali o di pochi. Vorrei che l’ umanità ricordi tutte le tragedie che hanno colpito i loro padri, i loro nonni e loro stessi per cancellare un evento imprevedibile e tanto grande che possa presentarsi nel prossimo futuro in forme diverse ma con le stesse intenzioni.

  • Gianluca D.T.

    La storia sta bene cosi come sta e ci deve insegnare, a noi che la studiamo, a fare di meglio, sempre e ovunque.

  • pinky

    Eviterei l’uccisione dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarayevo nel 1914 sperando così di prolungare la Belle Epoque e non fare scoppiare la prima guerra mondiale.

  • Gionata

    Avrei fatto cogliere la mela ad Adamo così da liberare le donne dal fardello che quell’atto gli ha determinato nel tempo

  • Violet

    Avrei voluto impedire che la nascita dell’idea dello stato non spegnesse l’idea della guerra. Se tutti se ne fossero accorti che l’organizzazione di una vita in comune migliore richiede collaborazione e non guerra forse le due guerre mondiali non sarebbero esistite, forse la parola guerra sarebbe diventata arcaica nel tempo, forse la pace sarebbe diventata nel tempo una condizione naturale immodificabile per gli uomini.

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