Data di pubbl.: 2026
Pagine: 192
Prezzo: € 20,00
Un accorato appello a tutti coloro che scrivono o intendono scrivere romanzi gialli, thriller, noir: siete assolutamente certi di conoscere nei dettagli il sistema penale italiano? Non temete di incorrere in errori marchiani legati alle troppe sollecitazioni che arrivano da serie televisive, film e libri sia italiani che di oltreoceano? Il rischio è chiaro e presente, insieme a quello di saltare passaggi fondamentali nella vicenda investigativa, di fare confusione nelle qualifiche, ruoli e competenze di polizia di Stato, carabinieri, magistrati inquirenti, pubblici ministeri, giudici delle indagini preliminari ecc. Sapevate, ad esempio, che l’espressione generalizzata e utilizzatissima dai media ‘forze dell’ordine’ non è corretta a meno che non si riferisca ai corpi antisommossa o a coloro che si occupano di attività materiali di tutela dell’ordine pubblico?
“Dunque, altrettanto spesso, c’è poco di vero o verosimile e molto di fantasioso o immaginario nella rappresentazione delle indagini, dei processi, del lavoro degli investigatori, magistrati e polizia giudiziaria.” (p. 7)
A far luce su tutti i possibili scivoloni che possono sciupare una bella trama gialla/thriller/noir, ingannando sia lo scrittore che il lettore, ci pensa il magistrato e docente Giuseppe Battarino in questo saggio denso e completo che si legge a sua volta come un giallo e offre chiarezza su quanto sopra detto e non solo. Attingendo alla sua personale esperienza dovuta a ben trentadue anni di carriera, Battarino ci offre un’immagine veritiera, storica e articolata del lavoro svolto in occasione di un reato da Polizia di Stato, Carabinieri e magistrati a partire dalle indagini preliminari fino all’eventuale processo, incluse le sue regole, ed esecuzione penale ove necessaria; lo svolgimento degli interrogatori di sospettati, indagati, imputati e testimoni dentro e fuori dell’aula di un tribunale – lo sapevate che indagati e imputati hanno il diritto di tacere o di mentire? -; il significato e il peso di un’informazione di garanzia; l’arresto in flagranza di reato e il fermo per pericolo di fuga o reiterazione di reato; il rapporto fra assistito e difensore; le misure cautelari; lo svolgimento del processo e la sentenza. Questo per citare solo alcuni degli argomenti trattati. A ciascuno, Giuseppe Battarino unisce interessanti e precisi riferimenti ad opere di autori di gialli, a film e serie televisive – corretti o imprecisi che siano – e mette in guardia dal confondere il nostro ordinamento con quello, ad esempio, americano troppe volte visto ed erroneamente copiato – noi non abbiamo un coroner, per dirne una. Ma non solo. Suggerisce possibili trame e sottotrame legate ai vari passaggi descritti, come fossero ‘spin off’ utili, intriganti e decisamente originali.
Giallisti sul serio è forse il primo saggio davvero esaustivo per scrittori che non vogliano cadere in errore narrando una vicenda gialla e per quei lettori che non vogliano farsi ingannare, mentre resta inoltre, per qualunque lettore a digiuno di questi argomenti, un ottimo modo per comprendere i sottili e non sempre lineari meccanismi del nostro ordinamento giudiziario.
Giuseppe Battarino è docente di Comunicazione pubblica e istituzionale nell’Università dell’Insubria, dove ha insegnato anche diritto penitenziario e diritto processuale penale; è stato magistrato per trentadue anni, svolgendo funzioni di giudice penale e di pubblico ministero; ha collaborato in due Legislature con la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle ecomafie; è autore di oltre cinquanta tra monografie, note e saggi giuridici di diritto penale e processuale penale; è coautore del podcast Screwdrivercrimes; ha pubblicato romanzi d’investigazione, racconti, testi teatrali e saggi letterari; per Morellini ha partecipato alle antologie “Delitti di Lago” n. 3, n. 7 e n. 8 e alla raccolta “Graffiti Noir”.


