Fino a quando esisto – Letizia Dimartino

Titolo: Fino a quando esisto
Autore: Letizia Dimartino
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: A & B editrice
Genere: Poesia
Pagine: 93
Prezzo: € 10,00

Letizia Dimartino scrive poesie con la penna che trema. Mentre la leggiamo, scivoliamo con lei nelle parole che vibrano col gelo.

Con queste premesse bisognerebbe leggere Fino a quando esisto, il nuovo libro della poetessa siciliana.

Al centro  di questi versi c’è l’amore con il suo sentire che si avverte attraverso le cose di un quotidiano fragile, complesso, intenso.

Dimartino ci propone i suoi personali frammenti di un discorso amoroso insinuandosi con la poesia tra le righe del giorno, dove il desiderio non esclude il dolore e un io lirico incontra nel difficile cammino della quotidianità l’evocazione di un noi che ci riguarda tutti.

«Leggeremo – scrive Antonio Fiori nella prefazione – dunque una poesia antilirica e insieme fortemente evocativa, incontreremo un linguaggio spurio, fatto di spezzoni di dialogo, visioni, premonizioni, dettagli di una stanza e ricordi precisi di un tempo indefinito; una poesia del dolore, alla fine più che dell’amore, ma capace di effondere una strana dolcezza, come accade, raramente, solo alla vita».

Letizia Dimartino scrive colloqui di amore e di disamore, ragiona e sente intorno al cuore stretto nella morsa dei giorni, scava nell’abisso delle parole, attraversa con la poesia il reale inverno della vita.

«L’essenza di ogni cosa / rimane – con l’adesivo di ogni parola».

Gottfried Benn scrive che là dove il sogno è perfetto e si esprime in modo panico e insieme misurato, sorge la poesia. In essa si raccoglie l’umana natura.

Letizia Dimartino nei colloqui di Fino a quando esisto conversa prima di tutto con la poesia che è il rovescio della medaglia della vita, ma è anche la vita stessa.

La poetessa sogna a occhi aperti e mostra la cifra del disincanto, attraverso la quale osserva sempre la realtà che vince il sogno.

«Questo può dire una poesia / solo questo / del dolore, se in armonia / lo sopporto, le vertebre / rigide, la testa che non scuoto».

La poesia che resta è quella che sa cogliere l’essenza delle cose. La poesia di Letizia Dimartino aderisce al vero amoroso delle nostre cose quotidiane, i suoi versi sono trafitture immanenti, chiodi nella carne, è una voce che resta in fondo alla notte.

Fino a quando esistiamo, lasciamoci leggere dalla poesia dei poeti che scrivono con la penna che trema.

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