Digitale, dal mondo dei comics nuovi modi di pubblicare

Grazie alle nuove tecnologie digitali l’editoria a fumetti sta tornando a cavalcare la cresta dell’onda, raggiungendo una popolarità che – sebbene in Italia si traduca in numeri (di lettori e fatturato) ancora piccoli – è in continua crescita in tutto il mondo.
Tastare il polso della situazione variegata e particolare del fumetto in digitale non è semplice. È necessario quindi – anche se non sufficiente – osservare i cambiamenti delle grandi realtà editoriali per poter capire in che direzione si sta andando. Tempo fa abbiamo parlato dell’esperimento della Marvel, la linea di fumetti digitali Marvel Infinite imprint: una collana di avventure che fanno da corredo ai fumetti stampati.
Quella della compresenza di versioni stampate e digitali sembra infatti essere per il momento la strada più battuta dagli editori specializzati in «comics» ma di certo non è l’unica.
Da circa un anno a questa parte, infatti, una nuova frase è entrata nel lessico dei fumetti: «digital-first». Il termine fa riferimento a tutti quei fumetti che vengono pubblicati in formato digitale prima che nella loro versione a stampa (anche se quest’ultima può anche non uscire del tutto). Mentre cioè la maggior parte dei fumetti digitali sono semplicemente la trasposizione elettronica di quelli stampati, disponibili contemporaneamente (conosciuti come «day-and-date») o successivamente l’arrivo della versione fisica sugli scaffali, l’attuale offerta «digital-first» sembra rappresentare un mercato ancora più specifico dal momento che gli editori cominciano a trattare il digitale più come un complemento alla stampa che come un rimpiazzo.

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