Caffè degli addii – Ferruccio Benzoni

Titolo: Caffè degli addii
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 71
Prezzo: €13,00

Di Ferruccio Benzoni (Cesenatico 1949 – Cesena 1997) la critica ha scritto che è stato uno degli ultimi poeti a considerare la scrittura in versi non come una pratica di vita o come un sintomo di elezione, ma come un atto necessario (Simona Morando)

Benzoni è stato definito un poeta al confine con il canone e la vita letteraria, leggendo la sua poesia ci si ritrova ad imbattersi in personalità al limite della convenzione sociale, la cui produzione presenta forme e temi divergenti rispetto a quelli più incardinati nella tradizione letteraria (Francesco Guazzo).

Nel 2020 la casa editrice Marcos y Marcos pubblica Con la mia sete intatta, un volume che per la prima volta raccoglie in maniera organica l’intera opera in versi di Benzoni, poeta appartato che dalla sua Cesenatico scava con una sensibilità estrema nella parola e ci regala una poesia riconoscibile, unica capace di interpretare il suo tempo.

Oggi Ferruccio Benzoni merita una seconda possibilità perché in vita è stato un poeta straordinario e avrebbe meritato molto di più.

Oggi grazie all’attività dell’Archivio Ferruccio Benzoni (www.ferrucciobenzoni.it) è possibile conoscere  nei minimi dettagli l’opera di questo grande poeta del secondo Novecento che oggi vale la pena riscoprire.

E proprio tra le carte dell’archivio del poeta è stato rinvenuto Caffè degli addii, un corpus di poesie inedite scritte da Benzoni tra il 1987 e il 1990.  Il titolo è preso da un verso di Benn, come scrive lo stesso Benzoni in una nota autografa.

Adesso Caffè degli addii è diventato un libro, pubblicato da La setta dei poetiestinti in collaborazione con l’archivio Benzoni.

Questo libro è composto da quarantotto poesie, proprio come lo aveva volutamente ideato l’autore. Quindi già pronto per essere libro.

A ventinove anni dalla morte del poeta ecco a noi Caffè degli addii insieme alla possibilità di leggere e rileggere la poesia di Benzoni.

E tra le pagine di questo libro lo ritroviamo con la sua scrittura concepita come una condizione di vita imprescindibile.

Benzoni guardando la vita attraverso i suoi strumenti umani si cimenta in questi versi con il tema dell’addio, evocando la memoria insieme alla perdita e alla sparizione.

«Si potrebbe dire – scrive Massimo Raffaeli nella prefazione – che nella declinazione dell’addio, nella coalescenza di un “prima” stipato di ricordi e di un “dopo” invece affogato nella nebbia più fitta, si radica tutta quanta la poesia di Benzoni, ab origine».

In Caffè degli addii ritroveremo Ferruccio Benzoni, un uomo che ha fatto della poesia un’esperienza totale e nella scrittura ha trovato la forza per attraversare la vita, la nostra unica stagione che abbiamo a disposizione e alla fine ci dice che «I nostri addii sono sempre definitivi».

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