Data di pubbl.: 2026
Pagine: 888
Prezzo: € 32,00
Bartolo Cattafi con il suo linguaggio essenziale e una ricerca sempre originale e innovativa è un poeta che occupa un posto unico nel panorama letterario italiano.
La sua opera è sempre originale e significativa, e lui è un poeta che sa sempre rompere gli schemi, tenersi fuori dai canoni, dalle scuole e lontano dalle etichette.
Del poeta siciliano da molto tempo si erano perse le tracce: l’ultima edizione delle sue opere risale al 1990 quando Mondadori pubblicò Poesie con c la curatela di Giovanni Raboni.
Raboni mette in risalto le bipolarità presenti nella poesia di Cattafi, nel suo incessante movimento, nel suo entusiasmo espressivo.
Bipolarità che si possono riassumere nel prevalere del movimento figurativo, su quello figurale del registro descrittivo, su quello speculativo, di una realistica attenzione per il concreto rispetto a una metaforizzazione più nettamente implicata nell’astratto.
Queste intuizioni di Raboni sono importanti per comprendere la fedeltà a sé stesso di Cattafi la cui parabola artistica con le diverse fasi fanno di lui un poeta in grado di unire nell’essenzialità una volontà di potenza lessicale con uno scavo unico e riconoscibile nei temi frequenti del quotidiano.
Dopo molti anni Cattafi torna ne Lo Specchio. È uscito Le poesie, a cura di Diego Bertelli.
Finalmente possiamo rileggere per intero l’opera di questo poeta straordinario perché ancora oggi resiste a ogni tipo di classificazione. Per molti sarà una scoperta.
Poeta fedele alla sua vocazione, Cattafi ha lasciato in eredità alla poesia italiana un prezioso mondo di immagini, allegorie che a quasi mezzo secolo dalla morte, conferma la propria indiscutibile originalità.
Cattafi è stato un poeta che ha vissuto la poesia come un fatto personale, rifiutando sempre i compromessi, si è tenuto lontano dalle mode e dalle abitudini e soprattutto dai giochi ipocriti del mondo letterario.
Questo è uno dei principali motivi per tornare a leggere e a appezzare la sua poesia che con la sua simbologia misteriosa e rituale ha saputo essere una spietata lente interiore che ha messo a fuoco le responsabilità umane di noi esseri viventi gettati in un mondo in cui i conti non tornano mai.


