Data di pubbl.: 2026
Pagine: 120
Prezzo: € 15,00
Credo che l’ottimo Simone Cerri, nella vita avvocato e uomo a dir poco poliedrico, autore di questo esilarante, brillante nonché utile volume di ricette – anche se definirlo così è riduttivo -, abbia proprio ragione: siamo ufficialmente entrati nell’Età della Cucina, un’epoca in cui a spadroneggiare su Internet, Instagram e televisioni sono i cuochi, stellati o non, prodighi di consigli, ricette e sofisticati sistemi di impiattamento (presentazione del prodotto finito, elegante e irraggiungibile da un comune mortale). Si sprecano le puntate di Master Chef, i video dei/delle foodblogger, le mille foto che girano sui social di piatti serviti nei ristoranti stellati e non.
Certo, i lunghi mesi di lockdown causa Covid hanno inferto a tutti il colpo di grazia e persino i più negati si sono dati da fare fra pentole e fornelli, con quali risultati non ci è dato sapere – qualunque cosa era meglio del tedio, immagino.
Ma che dire di coloro che per anni si sono limitati a sedersi a tavola e a mangiare piatti preparati da altri? Non è venuto il momento di affrancarsi da pigrizia, schiavitù verso menù altrui, incapacità di fare da sé, mamme e nonne amorevoli?
La soluzione ce la offre su un piatto d’argento – è il caso di dirlo – Simone Cerri con questo libro il cui divertente sottotitolo è: Come entrare in cucina per la prima volta e uscirne vivi. Vero, in cucina si rischiano le peggiori ferite – oltre a quelle dell’orgoglio se non si riesce a comporre un piatto saporito -, ustioni, esplosioni, amputazioni. Nessun timore! Se seguite alla lettera i consigli di Simone nulla di male potrà accadervi e imparerete, inoltre, a sostituire con arnesi semplici gli strani e misteriosi oggetti utilizzati dagli chef stellati. Imparerete a usare un linguaggio ‘umano’ per dosi, quantità e ingredienti.
Diviso in cinque sezioni – I fondamentali, Upper intermediate, Magister!, Dulcis in fundo, Conclusioni -, ogni ricetta è preceduta dagli ingredienti che necessitano alla sua realizzazione, da un aforisma e dalla strofa di una canzone di accompagnamento. Poi partono le dettagliate spiegazioni per eseguire il compito. E qui, ve lo garantisco, vi divertirete un mondo tra surreali spiegazioni rivolte a chi in cucina non è mai entrato se non per curiosare nelle pentole in ebollizione, e suggerimenti per non distrarsi durante il lavoro – uno per tutti: mai guardare il calendario di Adriana Lima. Confesso che non sapevo chi fosse così ho googlato il suo nome, ho visto le sue foto e ho capito perché.
Insomma, alla fine, anche i più negati fra noi saranno capaci di servire un pranzo o una cena più che dignitosi, dolce incluso. A dimostrazione che imparare a cucinare è alla portata di tutti:
“E quando dico alla portata di tutti intendo che, se siete dotati di pollice opponibile, di una cucina e di un minimo di spirito di sacrificio per elevarvi socialmente, allora il risultato è garantito.” (p. 8)
Io mi sono divertita e rilassata. Volete un consiglio spassionato? Fatelo anche voi!



