L’occupazione – Annie Ernaux

Titolo: L'occupazione
Data di pubbl.: 2026
Traduttore: Lorenzo Flabbi
Pagine: 74
Prezzo: € 14,00

Ogni libro di Annie Ernaux è un frammento di un’autobiografia in cui la sua vita diventa sempre letteratura.

Nelle sue pagine il suo mondo diventa il nostro e lei riesce sempre a legarsi a noi lettori che apprezziamo il suo modo di scrivere tutto quello che vive.

Esce in questi giorni L’occupazione, un altro tassello importante che ci svela Annie con le sue fragilità e le sue ossessioni.

Questo piccolo libro è il racconto di un’ossessione in cui la scrittrice e la donna scavano dentro sé stesse, un’ossessione che diventa capolavoro letterario.

Dal momento in cui Annie scopre che l’uomo che ha amato e che lei ha sciato adesso vive con un’altra, nella sua mente scatta qualcosa e lei vuole scoprire a tutti i costi il nome e l’identità della donna.

Si mette alla ricerca della sua rivale in amore, questa ricerca ossessiva diventa la sua occupazione interiore fino a considerare questa ricerca un esercizio distorto dell’intelligenza.

«Del resto, scrivo la gelosia così come la vivevo, inseguendo e accumulando i desideri, le sensazioni e i gesti che sono stati i miei in quel periodo. È l’unico modo per dare materialità a questa ossessione. E temo sempre di lasciarmi sfuggire qualcosa di essenziale. La scrittura, insomma, come qualcosa di reale».

Annie, lasciandosi imprigionare dalla sua ossessione per la donna sconosciuta, ci ricorda mentre ne scrive che scrivere è anzitutto non essere visti e che questa ricerca è come se fosse un viaggio alla ricerca di sé stessa.

Scrivendo della sua gelosia alla fine finisce per descrivere l’immaginario e i comportamenti di questa sua ossessione: «In queste pagine non ci sono più il mio desiderio, la mia gelosia: c’è del desiderio, della gelosia., e io lavoro nell’invisibile».

Nel libro la scrittrice ricostruisce in modo maniacale l’occupazione interiore che la sta assillando e anche questa volta la sua esperienza privata diventa un fatto collettivo che lei condivide con tutti noi che la leggiamo.

«Scrivere è stato un modo di salvare ciò che ormai non è più la mia realtà – una sensazione che mi prendeva tutta, dalla testa ai piedi, quando ero in strada – ma è diventato «l’occupazione», un tempo circoscritto e concluso».

Grazie alla scrittura e allo scavo nelle sue inquietudini Annie Ernaux riuscirà a colmare con le parole l’assenza dell’immagine e del nome della donna – rivale in amore e ci lascia le pagine infuocate di questo libro a testimonianza di una intrigante   ossessione – occupazione in cui la letteratura e la vita si incontrano ancora.

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