Città d’ombre – Aro Sáinz De La Maza

Titolo: Città d’ombre
Data di pubbl.: 2026
Traduttore: Vari
Pagine: 608
Prezzo: € 26,00

Milo Malart, ispettore del GEHEME sezione omicidi dei Mossos d’Esquadra di Barcellona, è stato sospeso dal servizio da un paio di mesi. Il motivo? Tutto ha avuto inizio dal suicidio del nipote adolescente Marc con il quale intratteneva uno stretto rapporto di confidenza e di profondo affetto. Un giorno in cui Milo era a casa propria, impegnato in una discussione con la moglie Irene dalla quale ora vive separato, Marc era arrivato per parlargli, aveva trovato la pistola dello zio nell’ingresso e si era sparato. Milo ancora non si rassegna. Come ha potuto non accorgersi dello strano comportamento di Marc negli ultimi tempi? Come ha potuto essere così superficiale da non intuire i problemi che lo tormentavano? Un violento litigio con un collega dei Mossos aveva fatto il resto causando la sua sospensione. Ma ora la giudice Susana Cabot, amica ed ex di un tempo, lo richiama in servizio opponendosi alla decisione del capo Bastos e del diretto superiore di Milo l’ispettore capo Singla. Solo Malart, sostiene la giudice, con la sua capacità quasi da medium di entrare in un caso e trovare il colpevole, potrà aiutarli a scoprire chi ha causato la morte atroce di Eduard Pinto, alto funzionario della Caixa ed exconseller della cultura destinato a correre per la carica di sindaco di Barcellona. Qualcuno lo ha prima sequestrato e poi, cinque giorni dopo, alle prime luci dell’alba, appeso a un balcone di Casa Milà conosciuta come La Pedrera – una delle tante opere dell’architetto Gaudì che riempiono la città – e infine arso vivo filmando l’orribile sequenza. Qualcosa le telecamere di zona hanno ripreso tanto da poter fornire un’immagine dell’assassino:

“Un metro e ottanta, corporatura atletica, destrimano, settanta chili circa. Era vestito da motociclista: tuta nera, guanti, stivali con suola spessa e casco oscurato,…” (p. 15)

Ma è troppo poco. Milo accetta l’incarico sebbene gli vengano poste due condizioni: incontrare una psicologa una volta a settimana e lavorare in coppia con la vice-ispettrice Rebeca Mercader con la quale instaura da subito un rapporto conflittuale che solo il tempo consoliderà in una proficua collaborazione e qualcosa di più.

Tanti gli indizi da analizzare, ignota la causa del delitto fino al punto da diventare incomprensibile. Il medico legale Goyo Bonhora informa Milo che il corpo di Pinto durante i cinque giorni di sequestro non aveva ricevuto un goccio acqua, già questa una terribile tortura. E mentre Milo e Rebeca si arrabattano a studiare il caso, aiutati dal formidabile sergente Toni Crespo per le ricerche e ostacolati dal resto della squadra che vede in Milo un arrogante impostore, un altro personaggio della Barcellona che conta viene rapito. È Felix Torrens presidente del Circolo Gaudì, fondazione con sede a palazzo Güell. Uomo altezzoso, ricchissimo e invischiato in attività poco pulite, al momento del sequestro portava con sé una valigetta piena di soldi. A chi doveva consegnarli? Stavolta i giorni che precedono una seconda morte quasi identica a quella di Pinto sono sette e non cinque e il luogo scelto è Parco Güell con la sua splendida vista su Barcellona, tutto – morte e panorama – debitamente filmati dall’assassino il quale, in più, consegna il video a Mauricio Navarro, giornalista rampante e privo di scrupoli di Telecinco dove tiene la rubrica Cronaca in nero all’interno di un noto programma della star televisiva Julia Valle. Il mistero di queste esecuzioni però resta invariato. Inoltre, cosa legava Pinto a Torrens? E l’assassino – o gli assassini, come suggerisce il medico legale Bonhora – si fermerà qui? Mancano solo due settimane alla visita del Papa per la consacrazione della Sagrada Familia e Barcellona non può permettersi di vivere sotto scacco. Che relazione c’è fra Antonin Gaudì, le sue opere immortali, la stessa città di Barcellona, l’omicida e i due morti eccellenti? Solo due o bisogna aspettarsene altri? Il colpevole va forse cercato fra coloro che furono espropriati per il restyling della città in vista delle Olimpiadi del 1991? Milo, Rebeca e il sergente Crespo lavorano come disperati senza tralasciare alcuna pista, inclusa quella massonica nonché i casi irrisolti e insoliti legati alla data di morte del grande architetto: 10 giugno. Milo però non ha mai abbandonato la ricerca delle ragioni che hanno causato il suicidio di suo nipote e ciò che infine scoprirà ‘unendo i puntini’ con i casi principali sarà devastante.

Thriller ad altissima tensione ambientato in una Barcellona estiva e torrida, Città d’ombre è anche un viaggio di grandissimo interesse nelle opere di Gaudì e intorno ai loro conturbanti segreti e significati, oltre a essere un romanzo a sfondo sociale che ci permette d’immergerci in una città cresciuta oltre la misura dell’umano e dunque a scapito dei suoi stessi abitanti. Un ‘parco tematico dell’orrore con Gaudì come attrazione principale’. Così Milo e Rebeca immaginano che l’assassino veda la città e si comporti di conseguenza. Solo questo? No. Molto, ma molto di più.

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

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