Anni di pietra – Diego Zandel

Titolo: Anni di pietra. Una storia greca
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 167
Prezzo: € 18,00

Diego Zandel è un narratore di confine, profondo conoscitore della questione balcanica con la Grecia sempre nel cuore.

Alla Grecia, e soprattutto alla sua amata Kos, torna con Anni di pietra. Una storia greca, un romanzo che riesce a fare luce sulla storia politica della Grecia partendo dalla seconda guerra mondiale, passando per la guerra civile e per il regime dei colonnelli fino ad arrivare al crollo del Muro e alla morte delle ideologie.

Al centro della narrazione la vita e l’odissea del poeta Manolis Fourtounis,  militante comunista che ha sempre combattuto per le sue idee senza rinnegarle, sempre lontano dai dogmi e dalle ideologie ha pagato con il carcere duro senza mai rinunciare ai suoi ideali di libertà.

Zandel, partendo dagli anni di pietra, ancora poco conosciuti, ripercorre la vita politica, civile e letteraria di Fourtounis che ha difeso negli anni della guerra civile il suo essere comunista. Gli anni in cui il KKE fu dichiarato illegale ed essere comunisti fu considerato un reato. Gli anni che i greci chiamano appunto anni di pietra.

Zandel ci restituisce il ritratto di un uomo fedele alle sue convinzioni, un comunista libertario capace di dissentire, di pensare con la propria testa rispetto al rapporto tra l’ideologia comunista e il potere, un autentico fautore della democrazia e della libertà, nemico giurato dell’idea di totalitarismo.

«Abbiamo visto che il comunismo è fallito ovunque, anche senza Stalin. Non è certo comunismo quello che c’è il Cina, a Cuba o, peggio, in Corea del Nord, come non lo era in tutte le repubbliche dell’Est europeo, fino al crollo. Quanti oppositori erano rinchiusi nelle carceri e nei gulag?».

Queste sono le parole del poeta Manolis che con coerenza continua davanti alla fine dell’ideologia a essere coerente con il pensiero libero e umano.

Zandel con una scrittura intima racconta la sua amicizia con il poeta greco e attraverso i suoi versi ce lo fa conoscere da vicino, per me è stata una scoperta sensazionale.

Zandel inizia il suo racconto davanti alla tomba di Manolis nel cimitero di Kos.

I versi sulla lapide sono sufficienti per comprendere l’onesta intellettuale di un poeta che da uomo ha combattuto per la libertà del suo paese («Quando vendi le tue idee in cambio della libertà, sei prigioniero di quelli che le hanno comprate») difendendo le sue idee fino a subire anni lunghissimi di carcere.

È proprio attraverso la poesia che Manolis esprime quella che è stata la sua lunga  vita, un continuo morire e risorgere rimanendo fedele, alla sua coscienza, alla sua idea di libertà. Un insegnamento per tutti.

«Su questa terra mille volte sei deceduto, / mille volte ti ha fatto rivivere, il sole / con il cuore aperto, sorridente…».

Questi tre versi sono scolpiti sulla lapide. In queste parole c’è tutta la vita esemplare del poeta e dell’uomo Manolis Fourtounis, sempre vicino al pensiero libertario per il quale ha lottato sempre, resistendo fino al 2019, anno della sua scomparsa.

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