Il segreto trasparente – Tiziana Silvestrin

Titolo: Il segreto trasparente
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 296
Prezzo: € 18,50

Mantova, luglio 1597. Il pescatore ubriacone Battistone ha dormito ancora una volta nella sua barca terrorizzato all’idea di prenderle dalla moglie per aver sprecato nel vino i pochi soldi guadagnati. Ma qual é la sua sorpresa quando, al risveglio, non lontano dal santuario di Santa Maria alle Grazie, vede impiccato a un platano il corpo seminudo di un uomo. Il bargello Gió Morisco convocato con i suoi soldati riconosce nel morto Oriano Botturi, uno dei suoi uomini, in realtà ammazzato con un violento colpo al cranio e poi appeso all’albero. Chi e perché lo ha ucciso? Morisco anela alla presenza di Biagio dell’Orso, a lungo capitano di giustizia a Mantova e ora in partenza con la moglie Rosa per Venezia, anzi, forse ormai partito. Ma non è così, tanto che il duca Vincenzo Gonzaga, pronto a congiungersi con il suo esercito al cugino Rodolfo II d’Asburgo per la Crociata contro i turchi, convoca Biagio a palazzo e lo costringe a riassumere la carica per il tempo utile a risolvere il delitto. Biagio non può rifiutarsi nonostante la rabbia e la paura di Rosa, sua moglie, che ha già i bauli pronti. L’unica felice è Cecilia Laziosi, moglie del consigliere ducale e medico Marcello Donati. Biagio e Rosa, dopo gli ultimi avvenimenti che li hanno visti in pericolo di vita e spinti a partire per Venezia appena possibile, abitano in casa Donati e Cecilia paventa la solitudine quando se ne saranno andati. 

Biagio inizia così la sua indagine e scopre subito che il Botturi non è stato ucciso accanto al platano, ma altrove. Scopre inoltre che, insieme al Ricciolo, un collega, aveva avuto una violenta lite con l’ex capitano di giustizia Timoteo Crotta durante la sua carcerazione, proprio quel Crotta il quale, grazie alle amicizie altolocate, è stato scarcerato ed è da poco rientrato a Mantova dove alloggia nella locanda delle Quattro Rane. Potrebbe essere stato lui a far fuori il Botturi? Lui o uno dei suoi scherani, ma non c’è verso d’incastrarli.

Intanto arriva a Mantova Matteo Giustinian, spia e collaboratore di Antonio Mocenigo, signore della notte al Criminal per la Serenissima. Un prezioso libro di ricette segrete sulla lavorazione del vetro è stato rubato al maestro Tiberio Beroviero e il ladro chiede un riscatto per la sua restituzione. Matteo, dopo aver avvertito Biagio di questo ennesimo inghippo, prova a farsi restituire il libro, ma il misterioso ricattatore si rifiuta di farlo: vuole che sia Beroviero in persona a presentarsi. Solo a lui restituirà il mal tolto e non prima di avergli fatto una certa domanda. Ma nel frattempo anche il Ricciolo trova la morte come il Botturi. E non sarà l’ultimo cadavere di questa storia!

Come se tutto questo non bastasse, un giovane ladro si aggira per il mercato di Mantova. Arrestato dal bargello ci si rende però conto che parla una lingua straniera sconosciuta e Biagio suggerisce di farsi aiutare dal mago e avventuriero Ariel Colorni che vive nella Contrada del Grifone. Biagio ci va di persona, ma come mai il Colorni sta litigando proprio con il perfido Crotta? Che siano stati loro, in combutta, a commettere gli omicidi? In realtà, come Biagio scoprirà presto, il Crotta sta ricattando il Colorni dopo avergli sequestrato la figlia Estella insieme al fidanzato Raffaele, e li tiene prigionieri a Trento.

Molto dovrà ancora succedere da questo momento in poi e tante saranno le rivelazioni, i misteri e i personaggi che Biagio dell’Orso scoprirà e incontrerà sul suo cammino decisamente accidentato e irto di pericoli, proprio come sua moglie Rosa temeva.

Tiziana Silvestrin, giunta al settimo giallo storico che vede protagonista Biagio dell’Orso circondato da personaggi che i suoi affezionati lettori ormai conoscono e amano, non lesina colpi di scena, mentre alterna momenti comici e romantici a situazioni tragiche dove a essere protagoniste sono, ahimè, le donne. Come sempre è di grande interesse l’ottima e documentata ricostruzione di ambienti, abiti, gioielli, palazzi, feste, cibi, opere d’arte e rimedi medici dell’epoca, nonché l’accurata collocazione storica degli eventi politici del periodo. Frizzanti i dialoghi, ricca e complessa la trama che si segue con vero piacere, non pochi brividi, grande interesse e sincera emozione per le sorti di Biagio e dei suoi amici e commilitoni. 

Francesca Battistella

Francesca Battistella (Napoli, 1955) si è laureata in Antropologia Culturale nel 1979 alla Federico II di Napoli e ha conseguito un Master nella stessa materia presso la Auckland University, Nuova Zelanda, nel 1982. Ha lavorato come Lettrice d’Italiano e Storia Contemporanea nella stessa università nel 1983 e nel 1984. Tornata in Italia è stata traduttrice dal francese e dall’inglese per l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli e in seguito per dieci anni segretaria di alta direzione, promoter, editor e organizzatrice di eventi presso la società INNOVARE, gruppo Banco di Napoli. Dal 2008 vive e lavora a Lugano, Svizzera. Negli anni ha pubblicato il romanzo storico Gli esuli (2004), un giallo Il parco delle meraviglie (2006), un noir Re di bastoni, in piedi, una trilogia gialla ambientata sul lago d’Orta che comprende La stretta del lupo (2012), Il messaggero dell’alba (2014), La bellezza non ti salverà (2016) e ancora un noir La verità dell’acqua (2019). Gli ultimi cinque libri per la casa editrice Scrittura&Scritture. Scrive recensioni per Gli amanti dei libri, la rivista Airone (Cairo editore) e Luoghi di libri.

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