Data di pubbl.: 2026
Pagine: 83
Prezzo: € 15,00
Per Ulrich Estarossa scrivere è un gesto di verità e la poesia è un piccolo programma politico e un codice giuridico più coerente che non rinuncia a una tensione che nasce nella mente e sconfina nel corpo e del corpo ne fa un’endemia.
Ha le idee chiare il giovane poeta pugliese, appena ventitré anni, con Acque Farsa, il suo libro d’esordio.
Estarossa è un poeta politico e civile che crede che la poesia possa essere una forma di presenza nel mondo.
È un poeta che sperimenta la lingua e non ignora il contenuto e la frattura del linguaggio.
Siamo davanti a una poesia che ha una visione riconoscibile, una poesia tensiva che scortica la parola, si insinua nelle sillabe di una destrutturazione linguistica e costruisce un verso sempre vigile che è coraggiosamente capace di depensare la realtà.
Acque Farsa è un libro che contiene una parola incendiaria: il poeta tra le righe guarda alla fatica del pensare, quello autentico che serve per dire qualcosa che resti in un mondo dove tutto scorre velocemente.
La vera poesia non è mai facile e Estarossa nel suo libro è consapevole di questa verità.
In ogni verso il poeta scrive perché è mosso dall’urgenza con lo sguardo rivolto alla sua epoca, alla sua generazione, al modo problematico di guardare la realtà.
La poesia di Ulrich Estarossa ha una semantica del dolore che va oltre ogni ovvietà consolatoria ed è capace di costruire un pensiero critico come lente autentica per leggere il libro del mondo.
Per il poeta la sua poesia tiene insieme tensione e fragilità, contrazione e respiro. È soprattutto un modo per sciogliere, nella parola, la durezza di dolori muscolari che insistono come ripercussioni intellettive.
Leggendo Acque Farsa mi vengono in mente alcune parole di Paul Celan che definiva il poetare un’irruzione della lingua nel quotidiano.
Estarossa, come il nostro adorato Celan, è convinto che nel nostro policromo, non smagliante quotidiano, la lingua della poesia, se vuole restare lingua della poesia, sarà necessariamente grigia.
Ha davvero le idee chiare il nostro giovane poeta che dimostra con questo libro di essere dotato di una sensibilità spiccata, originale, intensa, capace di scavare nel muro della terra, sparare con consapevolezza la nostra coscienza nel mondo e lasciare tacce inquietanti.


