Una stella tra i rami del melo – Annabel Pitcher

Titolo: Una stella tra i rami del melo
Autore: Pitcher Annabel
Data di pubbl.: 2011
Casa Editrice: Salani editore
Genere: Romanzo
Traduttore: Allievi della Scuola di specialiazzazione in traduzione editoriale TuttoEuropa, Torino
Pagine: 206
Prezzo: 14.80

Il romanzo d’esordio di  Annabel Pitcher  inizia così: “Mia sorella Rose abita sulla mensola del camino”. A raccontarci la storia della sua famiglia è Jamie, un bambino che alla vigilia del suo decimo compleanno si trasferisce da Londra in campagna con il padre e la sorella Jasmine. Rose no. Perché Rose è morta cinque anni prima negli attentati di matrice islamica che hanno causato la morte di decine di persone a Londra.

La famiglia di Jamie si è aggrappata al ricordo di Rose, ma questo l’ha trascinata a fondo ed è andata in pezzi; la madre è fuggita con Nigel, il responsabile del gruppo di auto-aiuto che avrebbe dovuto aiutarla a superare il dramma; il padre si è chiuso in una stanza con i ricordi di Rose e una bottiglia di vodka, come se in questo modo potesse colmare il vuoto che si porta dentro; Jas, gemella di Rose, esasperata dall’essere vestita e trattata come un clone della sorella, si è tinta i capelli di rosa e non mangia più, quasi avesse un nodo allo stomaco troppo grande e troppo difficile da sciogliere. Jas è la sola ad occuparsi di Jamie, ad essere per lui porto sicuro in cui cercare conforto.

L’argomento è decisamente pesante, ma la voce leggera di Jamie ci accompagna nelle pagine del racconto con un sorriso: ci commuove e ci fa ridere allo stesso tempo, è capace di svelare le verità più dolorose con il suo sguardo limpido e attento.

“Jas è dei Gemelli, il che è strano visto che lei non è più gemella di nessuno. Il mio segno zodiacale è il Leone. Jas si è messa in ginocchio sul cuscino e me l’ha indicato in cielo. Non assomiglia molto a un animale, ma lei ha detto che ogni volta che qualcosa va storto devo pensare al leone d’argento che mi sta sopra la testa e tutto andrà per il meglio. Volevo domandarle perché diceva una cosa simile proprio ora che papà ci aveva promesso di ricominciare tutto da capo, ma poi ho pensato all’urna sulla mensola del camino e ho avuto troppa paura della risposta. La mattina dopo ho trovato una bottiglia vuota di vodka nella spazzatura e ho capito che la vita nel Lake District sarebbe stata esattamente la stessa che a Londra.”

Jamie ci racconta della scuola, dei compagni che lo picchiano e lo insultano, dell’amicizia con Sunya, la sua compagna di banco musulmana. Sa che il padre, che incolpa ogni musulmano della morte della figlia, non approverebbe, ma Sunya è diversa.  A scuola sono  il bersaglio di tutti gli altri: Jamie con addosso per settimane la maglietta di Spider-Man che la mamma gli ha regalato, Sunya col suo hijab che le svolazza intorno al viso come il mantello di un supereroe.

Sunya vorrebbe essere come gli altri, ma non lo è: è molto di più. Jamie e Sunya cercano di resistere con la fantasia, il desiderio di lasciar scivolare quello che fa male, quello che è passato, perché la vita continua.

“Una stella tra i rami del melo” è un romanzo intenso, pieno di vita.  Possiede la forza di muovere qualcosa nell’animo, trascina il nostro cuore in una altalena di emozioni  e ci mostra il mondo con le sue sofferenze ma anche con la sua incredibile bellezza attraverso gli occhi di un bambino. Jamie ci insegna che, nonostante tutto, la felicità dipende anche da noi, se sappiamo credere ancora nei sogni e nella nostra forza di realizzarli.

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