Una guerra senza fine

Che il mercato dei tablet sia in piena evoluzione è evidente. Amazon, Apple e Samsung rincorrono i consumatori proponendo soluzioni simili a prezzi anche molto diversi. La novità ora è il lieve calo in borsa della Apple, che senza il vecchio capo-padrone Steve Jobs è forse priva di una guida spirituale. Le azioni di casa Cupertino sono scese al 50,4% rispetto al 65,4% del precedente quadrimestre, mentre Amazon e Samsung rosicchiano qualche quota.

Il problema più grande della mela, è l’idea di poter vivere in condizioni di monopolio ad libitum, senza fare i conti con i competitor più agguerriti, quali Samsung e Amazon (senza dimenticare Google e Asus, pronti a dire la loro). Alcune crepe cominciano farsi notare. Il lancio dell’ipad mini, come avevamo già fatto notare, è stata la prima involontaria ammissione di colpe da parte di Apple, incapace di capire subito la microdifferenza tra un tablet e un e-reader. Un secondo problema da risolvere è quello legato ai prezzi, troppo alti rispetto a quelli della concorrenza, che ormai sforna prodotti che nulla hanno da invidiare a quelli della Mela. Infine c’è la lotta che riguarda il mercato degli ebook, dominato per il momento da Amazon e totalmente dipendente dalla decisione dell’autorità europea che regola l’antitrust sulla fissazione dei prezzi, prevista tra un mese.

A chi la prossima mossa?

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