Tutti in classe – Alex Corlazzoli

Titolo: Tutti in classe. Un maestro di scuola racconta
Autore: Corlazzoli Alex
Casa Editrice: Einaudi editore
Genere: libro-racconto-attualità
Pagine: 134
Prezzo: 12.00 €

“Uno: rompete le scatole. Due: non state zitti di fronte alle ingiustizie. Tre: non siate mai indifferenti; se passate di fronte a un uomo che chiede la carità, domandatevi perché. Quattro: viaggiate! “

Questo è l’originale testamento/eredità che il maestro precario di scuola primaria, Alex Corlazzoli, lascia ogni anno ai suoi giovani alunni. Lotta, coraggio, indignazione, attenzione per l’altro, curiosità, apertura sono i precetti impartiti ogni giorno con passione, entusiasmo ed energia da questo maestro un po’ speciale .

Dopo “La scuola che resiste” (ed. Chiarelettere), con lo stesso spirito battagliero, Corlazzoli ci regala con Tutti in classe  (Einaudi), un altro meraviglioso viaggio in un paese ai più poco conosciuto quale è la scuola e la sua quotidianità, lasciandoci un’unica avvertenza: non giudicare.

Sì, perché non è facile andare oltre le sicure sponde di un programma ministeriale e parlare ai piccoli di argomenti “grandi” come la mafia, la politica, la sessualità, l’amore, la morte; non è facile non attenersi pedissequamente ad un regolamento di istituto che preconfezioni ogni momento scolastico e far vivere la libertà per consentire che la libertà venga appresa.

Si rischia appunto di essere giudicati “a volte mi pare di essere incompreso. Alle prime lezioni sembro un maestro folle, ma con il passare del tempo i bambini capiscono” (pag. 108), prima di essere riconosciuto come un “maestro di libertà”, come il piccolo alunno Oscar scrive di nascosto su un foglio di carta per definire il suo maestro Alex.

È comunque un rischio da correre perché la scuola deve essere la vera palestra di vita dove esercitare quotidianamente i valori che saranno i capisaldi della personalità. In classe si sperimentano i grandi sentimenti come l’invidia, la gelosia, l’affetto, il dolore, ma si impara anche a spogliarsi dell’individualismo ed a vivere con gli altri. Si impara, appunto, insieme e continuamente, perché i bambini offrono ogni giorno un impagabile e sorprendente bagaglio di esperienze di vita che va ripagato.

E così il maestro Alex entra in classe ogni giorno con una cassetta degli attrezzi del tutto speciale fatta del libro della Costituzione, dell’agenda rossa di Paolo Borsellino, del libro di Agnese Moro che racconta della vita di suo padre, di fotografie e guide di viaggio, di quotidiani e ipad, di libri di lettura e ritagli di giornale, cd, da cui partire per insoliti e lunghi viaggi esplorativi da compiere con i suoi alunni. Il nome di una via diventa la partenza per conoscere personaggi della storia, l’urbanistica del paese un prezioso libro per comprendersi e comprendere l’insieme più vasto della terra che i ragazzi abitano, un cibo e un sapore la porta di ingresso ad una cultura, le canzoni conoscenza: Francesco Guccini per il racconto dell’Olocausto, De Andrè per la religione e tanto altro.

E il tutto senza perdere di vista le nuove tecnologie, perché questa generazione Duemila, dell’epoca 2.0, si nutre di esse. Il buon maestro conosce il web ed i social network, li condivide con i suoi alunni e non li lascia mai soli nel pensare, nel riflettere, nel giudicare quello che leggono sull’I-Pad o sul PC di mamma e papà.

Le pagine di Tutti in classe trasudano passione e spirito combattivo perché la scuola italiana porta con sé problemi seri, pesanti e importantissimi. Corlazzoli è da sempre un “partigiano dei diritti civili” ed un “attivista della giustizia e della libertà consapevole”, ma anche e soprattutto un educatore attento, sensibile e vicino ai suoi alunni e, poiché anch’io come lui ogni giorno soffro e gioisco per questa faticosa e meravigliosa professione che è quella dell’insegnante, da domani, entrando in classe ed osservando ad uno ad uno i miei alunni, come lui mi ha suggerito, avrò nella mente le parole di una straordinaria canzone di Lucio Dalla: ” E chissà come sarà lui domani, su quali strade camminerà, cosa avrà nelle sue mani …”   Loro, il futuro.

 

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