Se l’amore è il peso – Giacomo Di Valerio

Titolo: Se l'amore è il peso - Storia di un uomo magro
Autore: Giacomo Di Valerio
Data di pubbl.: 2014
Casa Editrice: Edizioni 2righe
Genere: Romanzo, Romanzo d'amore
Pagine: 228
Prezzo: 12,50

Gerardo è un ventottenne romano, senza passioni né slanci. Conduce una vita piuttosto piatta, con pochi interessi e senza una vera vocazione: succube di una madre dispotica e manipolatrice, dedita ad un’osservanza sterile e senza sentimento della religione, Gerardo non è stato capace di scegliere la propria strada ma ha intrapreso quella che abilmente la madre ha definito per lui. Segni particolari? Veste l’abito talare…Sì, Gerardo è in realtà Don Gerardo, prete di una piccola parrocchia di periferia. Il ruolo che riveste lo porta avanti senza troppa convinzione, prigioniero di un’identità che gli è stata imposta fin da piccolo.

Ma il destino ha in serbo una svolta, l’amore di una donna che sarà capace di cambiare, anzi stravolgere completamente, il corso della vita di Gerardo. L’amore per Susanna porta con sé il riconoscimento del proprio essere e una forza inesauribile capace di trasformare il protagonista da vittima a carnefice. Un lungo percorso interiore porterà Gerardo a scoprire il diabolico piano criminale di cui è stato l’inconsapevole burattino per ventotto anni: incapace di accettare la crudeltà che gli hanno inflitto le persone che più avrebbero dovuto amarlo, l’uomo dovrà fare i conti con tutte le ombre che popolano la sua anima.

Una storia cruda, che ti colpisce, un romanzo psicologico a tinte fosche, capace di sondare il lato oscuro dell’anima. Gerardo è un personaggio scomodo: all’inizio si fatica ad immedesimarsi con lui, forse proprio perché si nota subito il suo essere fuori luogo come prete, lo si percepisce come una stonatura. Tuttavia, man mano che ci si immerge nella storia, che la trama si svela nella sua complessità, non possiamo che provare empatia per questo personaggio alla ricerca di se stesso, commuovente nella sua disperazione. Se l’amore è il peso – storia di un uomo magro, parte dalla citazione di Sant’Agostino, “Il mio peso è il mio amore; esso mi porta dovunque mi porto”: Gerardo è magro perché di amore ne ha ricevuto pochissimo, anzi quasi niente, perché tutta la sua vita affettiva si fonda sulla menzogna. Il romanzo indaga ed esemplifica come la mancanza di amore e di affetto siano devastanti per la psiche umana, come sia impossibile costruirsi un’identità senza le solide basi che vengono date da una famiglia amorevole e comprensiva, da un gruppo di amici, dalla capacità di instaurare relazioni sincere e appaganti. E se oltre all’amore è negata anche la libertà di scelta? La storia ci racconta quanto possono essere estreme le conseguenze di chi cerca di sottrarsi al destino che gli è stato imposto. “Nella mia vita ho sempre avvertito tutta la frenesia di non raggiungermi, per evitare di smascherare, dietro un groviglio di condizionamenti, il cervello di mia madre. Meglio essere condizionati e basta. Meglio essere un blocco di marmo nelle grinfie di un artista che invece di scalpellare via solo gli eccessi, smussando gli angoli per darmi una forma vagamente umana, continua a smussare, a scalpellare via, e io a scomparire, menomato, giorno dopo giorno”. (p.53)

Pervaso di rabbia, vibrante di energia, accecato dalla voglia di vendetta, Gerardo metterà in atto la sua scelta estrema in un finale serrato e sorprendente.

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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