Mineo, Cartolano, Giletti e Boffano nell’albo d’oro del Premio Brancati

Firera_Mineo_DiPietroSi è conclusa la quinta edizione del premio letterario di giornalismo “Brancati”. A entrare nell’albo d’oro grandi nomi del giornalismo: Corradino Mineo, Tonia Cartolano, Massimo Giletti ed Ettore Boffano (questi ultimi ultimi due assenti “giustificati”).
Corradino Mineo, già direttore di Rai News 24 e oggi senatore della Repubblica ha raccontato in prima linea nel 1992 per Rai3 le stragi di mafia del periodo. Doveroso l’accenno a Falcone nel 23° anniversario della sua morte. “Io mi trovavo in Sicilia nel 1992 e ho seguito le stragi di Capaci e di Via d’Amelio. Io c’ero a Casa Professa, quando Paolo Borsellino tenne il suo ultimo discorso pubblico. Sapeva che sarebbe stato la prossima vittima. E lo sapeva perché la mafia aveva dei complici nello Stato. Molti non hanno ancora detto la verità su quelle stragi”.

Tonia Cartolano, giornalista di Sky Tg 24 a proposito della sua recente esperienza d’inviata in Nepal tra le macerie del terremoto, ha dichiarato: “Il Nepal per me è stata una lezione grandissima. In primo luogo per la straordinaria dignità del dolore di questo popolo poverissimo, di anziani e bambini senza più nulla. La stessa dignità vista anche a L’Aquila nel 2009. Ci sono modi e modi di soffrire. Negli ultimi tempi, vedo prevalere in Italia uno sterile lamento. In secondo luogo l’esperienza del Nepal ha riaffermato in me la voglia di raccontare la gente, ascoltare le persone, entrare in empatia con loro. Purtroppo oggi a un giornalista si chiede di raccontare la cronaca in maniera sempre più veloce. Ma non si può raccontare qualcosa senza provare emozioni“.
Giovanni Firera, presidente dell’associazione culturale “Brancati”, ha commentato: “Un’edizione 2015, questa del premio Brancati, all’insegna del giornalismo dalla schiena dritta“. La Verità, la serietà e l’onestà dell’attività giornalistica sono riusciti a trionfare.

0

Ti potrebbero interessare...

Login