Lampedusa avrà finalmente la sua biblioteca per bambini e ragazzi

Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, aveva chiesto di inviare sull’isola libri, anche usati. “L’idea ci è venuta qualche mese fa – aveva spiegato il sindaco – quante volte siamo costretti a recarci sulla terraferma per comprare un libro. Così ho pensato di lanciare un appello”. Proseguiva Giusi Nicolini, Lampedusa non ha una biblioteca e neppure un negozio dove poter acquistare libri. Voi ci vivreste mai in una città dove non è possibile comprare libri? Io non ci credo! Quindi se in giro per casa avete libri, di qualsiasi genere, che non leggete o avete già letto e di cui volete sbarazzarvi, aderite all’iniziativa”. Questo era stato l’appello che il sindaco di Lampedusa aveva rivolto a tutti, lanciando su Twitter l’hashtag #Lampedusalegge, ritwittato migliaia di volte.

Sono state centinaia le e-mail con richieste di informazioni. Una grandissima solidarietà, esplosa ancor prima della tragedia del 3 ottobre, quando un barcone prese fuoco causando una drammatica strage di migranti. In tantissimi hanno risposto all’appello. I libri continuano ad arrivare. La “Biblioteca di Lampedusa per bambini e ragazzi” dovrebbe aprire il 9 novembre prossimo in via Roma, la via principale dell’isola, grazie alla collaborazione di IBBY Italia. 

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  • Francesco

    Peccato che l’appello fosse ben diverso da quanto, virtualmente, è circolato.
    L’appello non era quello di inviare sull’isola libri per far spazio alle cantine di casa, per liberare soffitte polverose o sottoscala dimenticati ed ingombrati da libri, che se sono finiti lì un motivo ci sarà.
    L’appello, lanciato da IBBY e reperibile sul sito della stessa associazione, era quello di inviare sull’isola libri nuovi e belli per bambini e ragazzi o, meglio, fare una donazione ad Ibby di un piccolo contributo.
    Adesso invece l’isola è invasa di libri, libri che non troveranno mai spazio nella piccola biblioteca per bambini e ragazzi che aprirà in Via Roma e non troveranno posto, almeno per il momento, da nessuna altra parte.
    L’appello era chiaro, reperibile via web, ma evidentemente, suppongo per scopi pubblicitari, per vanagloria o per la solita mania della vetrina, qualcuno (senza fare nomi, sono in più di uno) si è messo in mezzo, ha ritwittato la notizia senza neanche degnarsi di cercare la proposta originale e la cosa è diventata virale.
    Dal 15 al 22 novembre ci sarà il secondo IBBY camp a Lampedusa (il primo si è svolto in giugno per la preparazione degli spazi e per la catalogazione dei tanti libri donati da case editrici e librerie varie) e buona parte del lavoro consisterà nello smistare tutta questa mare di libri arrivati sulla piccola isola, per decidere quali potranno entrare nella biblioteca e quali altri dovranno rimanere in degli scatoloni chissà per quanto tempo.
    Inoltre mi risulta che la biblioteca verrà aperta il 20 novembra, data la ricorrenza con la “Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

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