Io, l’Inter e il mio calcio mancino – Mario Corso

Autori: Mario Corso con Beppe Maseri
Titolo: Io, l’Inter e il mio calcio mancino
Editore: Lìmina
Genere:autobiografia
Anno di pubblicazione: 2013
Pagine: 170
Prezzo: euro 16
 
Il grande amore per l’Inter continua. La seguo sempre con ansia, con il batticuore. L’Inter scorre nelle mie vene, il colore nerazzurro è parte di me, la mia seconda pelle. Soffro e gioisco con lei, trepido per le sue vicende mentre sono diventato quasi una sua reliquia. Mi rendo conto di averle dato tanto e di aver ricevuto altrettanto. Di aver lasciato il segno nel cuore e nella fantasia dei tifosi che mi ricambiano ancora adesso di un affetto sorprendente”.
 
Iniziai a sentir parlare di Mario Corso quando ero bambino. Mio padre mi raccontava spesso del calcio dei suo tempi e un giorno si soffermò nel descrivere Corso e la sua punizione a “foglia morta”. Lì per lì non detti molta importanza alle sue parole ma adesso, dopo aver letto questo libro, molti tasselli di quelle storie sono tornati nei giusti posti. È strano leggere questo libro che mette in evidenza il sacrificio, il talento e la passione per il pallone, mentre adesso l’unico aggettivo per la gran parte dei calciatori è “mercenario”. “Non ci sono più le bandiere di una volta” è una frase banalissima e scontata in questo contesto ma è doverosa per descrive Mario Corso nei confronti della grande Inter, quella di Herrera e Angelo Moratti, quella formazione che a distanza di anni molti ricordano come una filastrocca. In questo libro Mariolino, come lo chiamano tutt’ora i tifosi della beneamata, appare molto attaccato alla grande famiglia nerazzurra e ci fa rivivere la sua carriera attraverso una serie di ricordi, dai grandi successi di squadra e personali, al turbolento rapporto con il mister Herrera e di complicità con la famiglia Moratti.
 
Non è un libro noioso o monotono, si legge agevolmente ed è piacevole, soprattutto per chi è interista dalla nascita. Non mancano i riferimenti a torti subiti in vari campionati, ma descritti senza troppe polemiche e, nel racconto dei successi, non c’è un’ eccessiva ricerca delle statistiche e dei risultati, quindi la lettura è indicata anche a coloro che seguono il calcio non troppo da vicino.
 
È evidente notare molte affinità della grande Inter di Herrera con quella di Mourinho quindi, per chi come me ha vissuto solo  le imprese dell’Inter dello “special one”, questo libro serve per rivivere successi distanti nel tempo ma talmente grandi che sono riconosciuti anche dai tifosi delle altre squadre. In conclusione, è giusto sottolineare che un giocatore alla Mario Corso servirebbe tantissimo all’odierna Inter, in un momento di transizione e difficile per quanto riguarda i risultati, un giocatore come lui capace di fare la differenza ridarebbe entusiasmo all’ ambiente rassegnato di questo periodo.

 

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Dario Ingargiola

Mi sono laureato presso Il Politecnico di Milano in Ingegneria Meccanica e ora mi sto specializzando in Ingegneria Gestionale. Tutta questa ingegneria mi ha somministrato una dose esagerata di numeri ed equazioni ed è per questo che, ormai esausto ed oberato da calcoli e teoremi, mi sono avvicinato al mondo della lettura, delle parole e dei libri. Per Gli Amanti dei Libri mi occupo di libri con tematiche legate allo sport.

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